SUPERCOPPA: una straripante Juventus schiaccia la Lazio ed alza la coppa

SUPERCOPPA: una straripante Juventus schiaccia la Lazio ed alza la coppa

Dopo tante chiacchiere estive sul calciomercato, dopo tante considerazioni sulle preparazioni, condite dalla diatriba degli allenamenti nascosti, finalmente si torna a gustare il calcio giocato e lo si fa nello stadio che ha regalato l’ultimo trofeo della stagione passata: l’Olimpico di Roma. Per il primo trofeo stagionale si trovano di fronte la prima della classe: la scudettata Juventus contro la vincitrice della Coppa Italia: la coccardata Lazio. Gli spalti sono gremiti: la Nord è celeste, la Sud bianconera. In campo la tensione è alta, vincere può dare una marcia in più per l’imminente inizio del Campionato.

I campioni d’Italia si presentano con un 3-5-2 con avanti la coppia Vucinic e il nuovo innesto Tevez, la compagine guidata da mister Petkovic propone un 4-2-3-1 con il nuovo Biglia a far coppia di regia con Ledesma. Il match inizia con ritmi elevati, nessuna delle due formazioni è decisa a fare da spettatore. Al 18′ dopo uno scontro con Radu si infortuna Marchisio che è costretto a lasciare il campo in favore di Pogba, cambio che si rivelerà vincente, è proprio il neo entrato che al 23′ manda in vantaggio la Juventus a seguito di uno schema su calcio da fermo: Pirlo verticalizza verso un solitario Lichsteiner che, di prima, mette in centro dove Pogba è il più veloce a girarsi e battere Marchetti sulla sua destra. la Lazio fatica molto ad impensierire Buffon. Klose unica punta non impensierisce i difensori bianconeri che hanno vita facile sulle discese esterne di Candreva e Lulic, uno spento Hernanes e una propensione più a difendere che ad attaccare da parte di Biglia e Ledesma non incidono sul gioco della Lazio costretta a tiri da fuori area, al 33′ Radu sveglia Buffon con un sinistro potente indirizzato sotto l’incrocio dei pali.

Ma è uno squillo di tromba che si affievolisce subito. La Juventus comanda in campo e gestisce. L’ inizio del secondo tempo dovrebbe dar luogo ad  una reazione d’orgoglio da parte della Lazio e invece è “trittico” Juve: al 51′ Chiellini, in veste prima punta, riceve un passaggio corto da Lichsteiner e, sfruttando una grave disattenzione difensiva, batte facilmente un’incolpevole Marchetti. L’onda bianconera non si placa e si abbatte su una fragile barriera biancoceleste: al 53′ Lichsteiner buca la difesa diagonalmente e, di fino, deposita la sfera dietro l’estremo difensore laziale, al 56′ Tevez firma la sua prima rete ufficiale in Italia, assist intelligente di Pogba, che raccoglie il pallone dopo un duplice intervento di Marchetti, l’argentino ringrazia e punisce.

Petkovic decide per un tardivo doppio cambio, inserendo Ederson e Floccari, ma ormai è tardi. Più di nervi che di altro la Lazio prova a cercare il gol con Ederson e Klose che, prima di testa manda alto e poi, a tu per tu, con Buffon si lascia sbarrare la strada. La Juve controlla le poche incursioni avversarie e attende con tranquillità il triplice fischio che le permette, per la sesta volta, di alzare al cielo il trofeo. Una vittoria netta, schiacciante data da una squadra che fa della solidità il suo punto di forza. Conte può sorridere, Petkovic deve recitare il “Mea culpa” per aver messo una squadra poco incisiva e macchinosa. Buoni propositi e molti spunti per iniziare il campionato nel miglior modo possibile.

Damiano Rossi (Frascati)

19 agosto 2013

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