L’Argentina supera 2-1 una brutta Italia

L’Argentina supera 2-1 una brutta Italia

L’amichevole in onore di Papa Francesco regala un sorriso all’Argentina che espugna l’Olimpico vincendo per 2-1 contro un’Italia apparsa opaca, con poche idee e quasi mai incisiva.

Bella cornice di pubblico pur essendo il giorno prima di Ferragosto, tantissimi i tifosi argentini e clima di grande festa al quale ha contribuito una gara di livello con tante belle giocate.

Prandelli si schiera con un 4-3-2-1, mettendo De Rossi al centro della difesa e affidando le chiavi dell’attacco a Osvaldo con Candreva e Giaccherini a supporto del romanista.

Sabella invece senza Messi e Aguero punta tutto su Higuain ispirato da Lamela e Palacio.

L’equilibrio iniziale lo spezza proprio il neo attaccante del Napoli che al 20’ punisce Buffon dopo aver ricevuto un assist di Lamela su una palla persa di De Rossi. L’argentino ringrazia per il regalo, elude il marcatore e fulmina il portiere azzurro.

La reazione italiana è debole, Marchisio al 39’ non sfrutta un cross dalla destra di Candreva lisciando la sfera. Dal possibile 1-1 l’Italia rischia di chiudere la frazione con un altro gol al passivo: su una ripartenza argentina gestita da Di Maria, Palacio sciupa clamorosamente un traversone dalla sinistra alzando troppo la mira da due passi.

Prandelli rivoluziona la mediana ad inizio secondo tempo inserendo Florenzi e Aquilani, mentre il CT argentino manda in campo Banega al posto di Lamela.

È proprio il neo entrato che al 49’ batte Buffon per il 2-0. Su un altro contropiede dei sudamericani ben orchestrato da Higuain, il centrocampista del Valencia trova l’angolino con un destro chirurgico e firma il raddoppio.

Passano solo 5 minuti e l’Argentina sfiora il terzo gol sempre con Higuain che di piatto trova una grande risposta di Marchetti.

L’Italia fatica a creare gioco, mancano le geometrie di Pirlo e Osvaldo non riceve mai rifornimenti adeguati mentre gli argentini diventano letali tutte le volte che possono distendersi con gli uomini d’attacco.

Con l’ingresso di Insigne e Diamanti si alza il tasso tecnico e la difesa argentina traballa in diverse occasioni, prima è il giocatore del Bologna a colpire una traversa su punizione, poco dopo, al 76’, è il giovane napoletano a inventarsi un destro a giro che batte Andujar per il 2-1.

L’Italia rientra in gara e sfiora clamorosamente il pari sempre con Insigne ma stavolta il portiere argentino è bravo a deviare, la reazione azzurra si esaurisce qui e Maxi Rodriguez ha la palla del 3-1 allo scadere ma ancora una volta Marchetti è straordinario nel salvare tutto.

Finisce 1-2, con un successo meritato per l’Argentina più brillante ed incisiva, per l’Italia invece prestazione insufficiente, senza Pirlo e Balotelli e con una condizione atletica non ottimale le difficoltà per la squadra di Prandelli sono notevoli.

  ITALIA-ARGENTINA: 1-2 (primo tempo 0-1)   MARCATORI: Higuain 20’, Banega 49’, Insigne 76’. AMMONITI: Campagnaro.   ITALIA (4-3-2-1): Buffon (53’ Marchetti); Maggio (72’ Cerci), De Rossi, Chiellini, Antonelli; Montolivo (46’ Aquilani), Verratti, Marchisio (46’ Florenzi); Candreva (46’ Insigne), Giaccherini (53’ Diamanti), Osvaldo. A disp.: Sirigu, Bonucci, Ranocchia, Astori, De Silvestri, Pirlo, El Shaarawy, Gilardino. All.: C. Prandelli.   ARGENTINA (4-3-3): Andujar; Campagnaro, F. Fernandez, Garay (72’ Coloccini), Basanta; Biglia, Mascherano (75’ Maxi Rodriguez), Di Maria (83’ Alvarez); Lamela (46’ Banega), Higuain (61’ Lavezzi), Palacio (89’ A. Fernandez). A disp.: Romero, Ustari, Ansaldi, Zabaleta, Cerro. All.:  A. Sabella.   ARBITRO: Starks (Ger).

Matteo Ciofi (dall’Olimpico)
15 agosto 2013

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