Calcio Scommesse: duro colpo all’Atalanta penalizzata di 6 punti. Puniti anche Doni e Manfredini

di Luigi Rubino

Tra gli altri provvedimenti della ” Disciplinare” della Lega Calcio 5 anni di squalifica con radiazione a Signori e Paoloni.

Con l’avvicinarsi dei prossimi campionati di calcio, sono arrivate anche le sentenze di primo grado della Commissione disciplinare della Lega Calcio. L’Atalanta in A e  l’Ascoli in B saranno costrette a disputare il  campionato con l’handicap. La squadra orobica partirà da -6, un punto in meno di penalizzazione in base a quelli richiesti dal procuratore Stefano Palazzi in merito alla vicenda del calcio scommmesse. Tra i giocatori bergamaschi, pesante squalifica inflitta al capitano Cristiano Doni che non potrà calcare i campi di gioco per tre anni e sei mesi. Insieme alla bandiera del club lombardo, sospeso anche  il compagno di squadraThomas Manfredini che per tre stagioni non potrà scendere in campo. L’Atalanta, comunque, farà ricorso.

Pesante, come nelle previsioni, è anche la decisione del giudice sportivo che ha inflitto al calciatore Signori e all’ex portiere della Cremonese e del Benevento Marco Paoloni una squalifica di 5 anni più la radiazione. Per quanto riguarda le altre sentenze, in Lega Pro paga duramente il Benevento. Alla squadra campana sono stati comminati 9 punti di penalizzazione. L’ Alessandria, invece, insiema al Ravenna è stata punita con l’ultimo posto in classifica nel campionato di Prima Divisione.  Entrambe le squadre  dovrebbero iniziare la nuova stagione partendo dalla Seconda divisione. In serie B quattro punti in meno sono stati inflitti al Piacenza, mentre la Cremonese inizierà il suo campionato di Prima divisione con una penalizzazione di 6 punti. I provvedimenti dellla Lega Calcio hanno riguardato anche i tesserati Antonio Bellavista, ex capitano del Bari e del Verona e Vincenzo Sommese ex Ascoli, squalificati per 5 anni. Sospeso, invece, per 3 anni e 6 mesi il calciatore Mauro Bressan. Radiazioni infine per Massimo Erodiani, Carlo Gervasoni e Giorgio Buffone.

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