CONFEDERATIONS CUP: Gli azzurri superano un grande Giappone, finisce 4 a 3

CONFEDERATIONS CUP: Gli azzurri superano un grande Giappone, finisce 4 a 3

Italia vs Giappone - Confederations CupMezzanotte di fuoco. La seconda giornata del girone di Confederations Cup offre la partita più bella finora disputata in questa competizione, a Recife, va in scena un match ricco di azioni, emozioni e ribaltamenti di fronte. L’Italia affronta la partita per chiudere in anticipo la questione qualificazione e disputare poi la gara contro i padroni di casa con relativa tranquillità. Il Giappone di Zaccheroni, dopo la sconfitta contro il Brasile, non è intenzionato a fare da vittima sacrificale. Le due formazioni si presentano con moduli analoghi, Prandelli a centrocampo si affida ad Aquilani che prende il posto di Marchisio. I nipponici iniziano la gara in maniera aggressiva, con ritmo elevato, presentandosi in area svariate volte, sfruttando la forza di Honda e Kagawa. L’Italia sembra stanca e spiazzata da tanta veemenza avversaria.

Al 5′ il Giappone subito pericoloso con un colpo di testa da distanza ravvicinata parato da Buffon. L’Italia perde molte palle e ha poche idee che vengono soppresse da un pressing asfissiante. Al 16′ Kagawa prende palla, calcia con estrema potenza, ma si fa parare il tiro. Minuto 20, si consacra il dominio giapponese: De Sciglio effettua un retropassaggio corto, Buffon interviene prendendo palla e gambe, per il fischietto argentino è rigore e ammonizione, dal dischetto si presenta Honda che incrocia forte e manda in vantaggio i suoi. In campo esiste solo una squadra, la supremazia è totale con un fraseggio incessante, insistito e veloce ai danni di una Italia imprecisa, frettolosa e approssimativa.Al 32′ raddoppio degli asiatici, Kagawa al centro area sfrutta un rinvio sbagliato e con una girata di sinistro beffa Buffon sul primo palo. Sembra la disfatta, ma il calcio è strano. Al 40′ su angolo di Pirlo si inserisce perentoriamente DeRossi che di testa accende le speranze azzurre.

L ‘Italia sembra risvegliarsi e Giaccherini all’ultimo secondo prende un clamoroso palo. Il secondo tempo inizia con gli uomini di Prandelli rinvigoriti e decisi a pareggiare subito i conti. Il 2 a 2 arriva al 49′ al fine di una grande giocata di Giaccherini che da fondo campo ruba palla, la mette al centro dove Uchida, per anticipare Balotelli, infila la sua porta. La determinazione degli azzurri porta un minuto più tardi all’impensabile sorpasso: tiro di Balotelli, Hasebe tocca la sfera con il braccio, per l’arbitro Abal è rigore. Balotelli non fallisce e regala il sofferto vantaggio. L’emozioni non tendono a svanire, il Giappone ritorna arrembante, trascinato da uno strepitoso Honda e da un onnipresente Okazaki trovano il pareggio proprio con quest’ultimo che, di testa, anticipa tutti sul primo palo al 68′. Un grande Buffon salva più volte sui tiri di Honda e compagni. Al 81′ la fortuna è dalla parte degli azzurri, Okazaki con un tiro velenoso prende il palo interno, la palla ritorna sulla testa di Kagawa che manda sulla traversa a porta vuota. A chiudere la diatriba ci pensa, al 85′, Giovinco che raccoglie un assiste preciso di Marchisio e deposita in rete. Gli azzurri si qualificano a punteggio pieno e attendono il Brasile tranquilli. Una partita stupenda, dominata dal Giappone ma vinta dall’Italia che, giocando in maniera confusa e lenta, ha avuto il merito di crederci fino alla fine. Ora gli uomini di Prandelli possono riposare e recuperare forze in vista del big match che sancirà il primo e il secondo posto nel girone.

Damiano Rossi (Frascati)

20 giugno 2013

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