Goleada Inter, 6-0 al Brescia

Goleada Inter, 6-0 al Brescia

Il tabellino:

Inter – Brescia 6-0
Inter (3-5-2): Handanovic; D’Ambrosio, De Vrij (1′ st Ranocchia), Bastoni; Moses, Barella (14′ st Agoumé), Borja Valero, Gagliardini (23′ st Eriksen), Young; Lautaro Martinez (23′ st Lukaku), Sanchez. A disposizione: Padelli, Godin, Asamoah, Esposito, Pirola, Biraghi, Brozovic, Candreva. Allenatore: Antonio Conte.
Brescia (4-3-1-2): Joronen; Sabelli (13′ st Mangraviti), Papetti, Mateju, Semprini; Skrabb (1′ st Bjarnason), Tonali, Dessena; Zmrhal (13′ st Spalek); Ayé, Donnarumma (1′ st Torregrossa). A disposizione: Andrenacci, Gastaldello, Ghezzi, Viviani, Martella. Allenatore: Diego Lopez.
Arbitro: Manganiello di Pinerolo.
Marcatori: 5′ pt Young, 20′ pt Sanchez, 45′ pt D’Ambrosio, 5′ st Gagliardini, 38′ st Eriksen, 43′ st Candreva.
Note: Ammoniti: de Vrij, Agoume (I); Mateju, Semprini (B). Recupero: 3′ e 0′.

La partita:

Un’Inter sfavillante passeggia sul Brescia nella 29esima giornata del campionato di Seria A. La squadra di Conte conquista il secondo successo consecutivo con un 6-0 firmato da sei calciatori diversi, che non lascia spazio a repliche.
Grazie a questi tre punti, i nerazzurri tornano a -8 dal primo posto occupato dalla Juventus e a soli 4 punti dalla Lazio. L’Atalanta, impegnata alle 19.30 contro il Napoli, è rispedita a -7.

Conte rivoluziona l’Inter con cinque cambi: Bastoni per Godin, Moses al posto di Candreva, Young per Biraghi, Borja Valero al posto di Eriksen e Sanchez invece di Lukaku. Ma sono le ultime due sostituzioni a destare maggior curiosità: fuori il trequartista tipico, il danese, propenso a supportare l’attacco; dentro il trequartista atipico, lo spagnolo, più bravo a coprire che a inventare. Una modifica tattica apparentemente azzardata, ma rivelatasi ben architettata: l’uomo del raccordo fra attacco e centrocampo c’è, ed è il migliore in campo: Sanchez. Con un assist, un gol e una prestazione di altissima qualità, Alexis si riscopre “Maravilla”.

La festa del gol si apre dopo appena 5 minuti, con la bella volée di Young. Al raddoppio di Sanchez su rigore (20’) segue, in chiusura di primo tempo, il bel inserimento sul secondo palo di D’Ambrosio, che vale il terzo gol. Di fatto, la partita è chiusa già all’intervallo.
Nella ripresa arriva la rivincita di Gagliardini (colpo di testa al 7’), il pokerissimo di Eriksen (tap-in al 38’) e il 6-0 di Candreva (sinistro da fuori al 43’) a rendere tennistico il risultato.

Una bella iniezione di fiducia per l’Inter, dopo le poco convincenti uscite post ripartenza.
È vero, i nerazzurri hanno giocato contro un Brescia demoralizzato, quasi rassegnato alla retrocessione. Ma ciò non toglie valore ad una prestazione decisa, frutto di una condizione fisica in crescita e di una mentalità mostratasi nuovamente vincente. Testa e gambe, elementi imprescindibili ritrovati, dopo la sofferenza atletica e mentale di Parma. Il martello Conte, nonostante il nervosismo mostrato nelle interviste post gara, può ritenersi soddisfatto.

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