Ramsey e Dybala per il primato: la Juventus batte l’Inter 2-0

Ramsey e Dybala per il primato: la Juventus batte l’Inter 2-0

Il tabellino:

Juventus – Inter 2-0

Juventus (4-3-3): Szczesny; Cuadrado, Bonucci, De Ligt, Alex Sandro (24′ st De Sciglio); Ramsey, Bentancur, Matuidi; Douglas Costa (14′ st Dybala), Higuain (38′ st Bernardeschi), Ronaldo. A disposizione: Pinsoglio, Buffon, Chiellini, Pjanic, Khedira, Danilo, Rugani, Rabiot. Allenatore: Sarri.

Inter (3-5-2): Handanovic; Skriniar, De Vrij, Bastoni; Candreva (30′ st Gagliardini), Vecino, Brozovic, Barella (15′ st Eriksen), Young; Martinez, Lukaku (32′ st Sanchez). A disposizione: Padelli, Berni, Godin, Ranocchia, Asamoah, Borja Valero, Esposito, D’Ambrosio, Biraghi. Allenatore: Conte.

Arbitro: Guida di Torre Annunziata.

Marcatori: 10′ st Ramsey, 23′ st Dybala.

Note: Espulso in panchina Padelli (I) al 37′ st. Ammoniti: Ronaldo (J); Skriniar, Vecino, Brozovic (I). Recupero: 0′ e 4′.

La partita:

2-0 all’Inter e testa della classifica riconquistata. Nello scenario spettrale di un Allianz Stadium deserto, la Juventus dà una spallata ai nerazzurri scostandoli dalla strada contesa, quella che porta allo scudetto. Ramsey e Dybala firmano una vittoria fondamentale per la corsa scudetto, forse determinante, che vuol dire primato. La Lazio ora è a -1; l’Inter scivola a -9, ma con una partita da recuperare; in attesa di conoscere il destino di un campionato che appare sempre più a rischio interruzione.

La contesa tricolore vive un sostanziale equilibrio nella prima frazione di gara, in cui si registrano due parate di Handanovic e poco altro.
Sarri preferisce Bentancur a Pjanic in regia, ed è una grande intuizione. L’uruguaiano ha gamba e brillantezza, proprio ciò che è mancato al bosniaco nelle ultime uscite. Imposta, corre e recupera, garantendo sempre l’equilibrio tattico della squadra. Un po’ meno fortunata la scelta nel tridente di Douglas Costa, ancora lontano dalla migliore condizione.

L’Inter non demerita, è attenta e quadrata, ma si perde nella ripresa.
La Juve, invece, è cinica e spietata. Quasi di allegriana memoria.
I bianconeri sfruttano il calo fisico degli avversari e colpiscono con Ramsey, al 54°, e con Dybala, appena entrato per Douglas Costa, al 67°. Un gol, quello dell’argentino, che avrebbe fatto incetta di applausi: stop di esterno sulla trequarti, scambio con Ramsey, dribbling su Young e punta di sinistro a incrociare.
L’equilibrio della gara è spezzato. L’ambizione tricolore di una diretta concorrente al titolo, forse, lo è altrettanto.

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