Lautaro porta l’Inter in vetta, 2-1 alla SPAL

Lautaro porta l’Inter in vetta, 2-1 alla SPAL

Il tabellino

Inter – SPAL 2-1

Inter (3-5-2): Handanovic; D’Ambrosio, de Vrij, Skriniar; Candreva (79′ Godin), Vecino, Brozovic, Gagliardini (79′ Borja Valero), Lazaro (76′ Biraghi); Lautaro Martinez, Lukaku. All. Conte
SPAL (3-5-1-1): Berisha; Igor (82′ Jankovic), Vicari, Tomovic; Strefezza (42′ Cionek), Murgia, Valdifiori (70′ Floccari), Kurtic, Reca; Valoti; Petagna. All. Semplici
Ammoniti: Valdifiori (S), D’Ambrosio (I), Cionek (S)
Marcatori: 16′ e 41′ Lautaro (I), 50′ Valoti (S)

La partita

Sorpasso effettuato. L’Inter supera 2-1 la SPAL e, approfittando del mezzo pazzo falso della Juve, bloccata sul 2-2 dal Sassuolo, vola in cima alla classifica di Serie A. Trascinata da uno strepitoso Lautaro Martinez, autore di una doppietta nel primo tempo, la squadra di Conte ha avuto la meglio di una buona SPAL, capace di rialzarsi e sfiorare il pareggio dopo 45 minuti timorosi. Occorre ancora migliorare nella gestione delle partite, ma la strada è quella giusta. Qualche affanno nella ripresa e la rete di Valoti non cancellano una prestazione maiuscola, di forza e carattere. Una grande prova di maturità, considerando la necessità dichiarata di non ripetere gli errori di fine ottobre, quando contro il Parma era stata malamente sprecata l’occasione di ritornare in vetta.

Nei primi 45 minuti la SPAL gioca solo per non prenderle, ma lascia spazi invitanti per le avanzate nerazzurre. Lautaro la sblocca al 16’ con un diagonale chirurgico, per poi raddoppiare poco prima del riposo con un colpo di testa su cross dalla destra di Candreva. Ma appare tutto facile solo fino all’intervallo.
Nella ripresa la SPAL lava via paure e inibizioni e si spinge subito in avanti alla ricerca del gol che riaprirebbe i giochi. Ci pensa Valoti, dopo soli cinque minuti, a riaccendere la speranza ospite: serpentina al limite dell’area tra le maglie nerazzurre e destro all’angolino alla destra di Handanovic. Una rete da applausi.
L’Inter ha diverse occasioni per chiudere la gara, ma Berisha chiude due volte la porta in faccia a Lautaro. Si soffre fino all’ultimo sugli spalti, fino a quel triplice fischio che sa, al tempo stesso, di gloria e liberazione.
Piove e fa freddo a Milano, ma sull’Inter, neo capolista, splende il sole.

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