Milan, l’attacco preoccupa: Ibra e Kean per la rivoluzione

Milan, l’attacco preoccupa: Ibra e Kean per la rivoluzione

Il pareggio contro il Napoli ha lasciato intravedere segnali positivi. Ma molte, troppe, sono ancora le nubi che si addensano attorno al Milan. Dalla difesa, costante preda di amnesie, all’attacco, orfano di un bomber capace di risolvere le partite. Quello che era Piatek fino a pochi mesi fa, prima che un’incomprensibile aurea negativa lo avvolgesse col suo invisibile mantello.

I problemi offensivi del Milan sono sotto gli occhi di tutti. Dodici gol fatti in altrettante partite sono un bottino troppo esiguo per una squadra che ambisce all’Europa. Non è un caso che, in questi ultimi giorni, circolino sempre con maggior insistenza voci su un possibile ritorno in rossonero di Zlatan Ibrahimovic. Maldini e Boban sarebbero determinati ad ingaggiare il gigante svedese con una proposta di tutto rispetto, anche in considerazione dell’età avanzata dello svedese: 6 milioni per i prossimi 18 mesi. L’incontro con il procuratore Mino Raiola è già avvenuto, anche se, formalmente, per Suso e Romagnoli. Al momento l’offerta non convince, ma tutto è ancora possibile.

L’arrivo di Ibra, comunque, non precluderebbe l’arrivo a Milano di un altro assistito di Raiola: Moise Kean. Il giovane attaccante sta vivendo un momento difficile all’Everton, dovuto ad un ambientamento col calcio inglese rivelatosi più difficile del previsto. Qualora dovesse essere esonerato l’allenatore Marco Silvia, che finora lo ha sempre difeso (anche in occasione del ritardo alla riunione tecnica), la situazione potrebbe precipitare in maniera irrecuperabile.
Un tentativo di rilancio in rossonero appare dunque la strada migliore, anche in ottica Nazionale. Nonostante il negativo inizio di stagione, Kean spera ancora di riuscire a salire sul treno che porta agli Europei. Mancini lo aspetta, ma Moise deve recuperare il terreno perduto.

È fuor di dubbio, con Ibra e Kean il Milan non risolverà i suoi problemi. Ma, è altrettanto vero, Pioli potrebbe contare su un mix di forza, esperienza e spregiudicatezza che, al momento, non si vede a Milanello.

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