La Roma crolla al Tardini, vince il Parma 2-0

La Roma crolla al Tardini, vince il Parma 2-0

TABELLINO

Parma – Roma 2-0

Parma (4-3-3): Sepe, Gagliolo, Dermaku, Iacoponi, Darmian, Hernani (83’ B. Alves), Scozzarella (71’ Barilla), Kucka, Gervinho (45’ Sprocati), Cornelius, Kulusevski. All.: D’Aversa.

Roma (4-2-3-1): Lopez, Spinazzola (26’ Santon), Smalling, Fazio (71’ Diawara), Kolarov, Vretout, Mancini, Zaniolo, Pastore (65’ Under), Kluivert, Dzeko. All.: Fonseca.

Marcatori: 68’ Sprocati (P), 90+3’ Cornelius (P).

Arbitro: Fabbri di Ravenna

Note: ammoniti Zaniolo e Kluivert (R) , Sprocati, Hernani e Barilla (P). Spettatori18.532

Squadra che vince non si cambia, così deve aver pensato Paulo Fonseca prima di Parma – Roma. I fatti però non gli hanno dato ragione. Troppe partite sulle gambe di troppi pochi uomini hanno fatto letteralmente crollare, fisicamente ma non psicologicamente, la squadra giallorossa priva di tanti titolari da inizio campionato, minata da infortuni ancora inspiegabili ma che aveva trovato la quadra con l’invenzione di Mancini mediano e l’esplosione di Smalling al centro della difesa.

La squadra di Fonseca sembrava aver risolto tutti i problemi di instabilità ed aveva innestato una buona dose di fiducia e convinzione nei propri mezzi, invece oggi tutta la fatica ed i chilometri percorsi hanno pesato, e non poco, sull’esito del match del Tardini.

Ne ha approfittato il Parma, squadra più che modesta, anch’essa priva di giocatori importanti, specie in attacco, costretta a seguire un’unica trama di gioco, gli assist di Scozzarella per le invenzioni dell’ex romanista Gervinho, capace di sorprendere le linee difensive avversarie con i suoi scatti da velocista puro.

Eppure il buon Fonseca poteva sorprendere e rivoluzionare una squadra stanca e spremuta che fino a 72 ore prima aveva giocato, e perso, una partita di Europa League che aveva un po’ minato spirito e gambe dei suoi.

Le alternative erano plausibili con Florenzi al posto di un ancora acciaccato Spinazzola, uscito al 26’ del primo tempo per un problema al flessore destro, con Diawara a far coppia con Veretout lasciando riposare Pastore e Dzeko con Under magari dal primo minuto.

Invece in campo sono scesi i “soliti” undici, forse un errore di presunzione che all’inizio non è abbastanza evidente perché è la Roma a fare la partita con ampi spazi per Zaniolo e Kluivert ma la prima vera occasione capita al 15’ sui piedi di Gervinho che, lasciato solo al limite dell’area, spara alto sulla traversa. Dopo due minuti è Lopez che salva la porta, su un sinistro di Cornelius con doppia deviazione di Kluivert e Fazio, si distende e manda in angolo.

La Roma si sfilaccia un po’ come se si gestisse ma perde smalto e reattività.

Cicca la palla al 35’ Cornelius su bel cross dalla destra di Kulusevski e Gagliolo manca il vantaggio cal 37on un tiro ravvicinato ma Lopez non si fa soprendere.

Ci prova pure Kluivert nel finale con un destro dal limite bloccato da Sepe con sicurezza.

I primi venti minuti della ripresa sono tutti di marca romanista e culminano con il palo di Kolarov al 55’ su calcio di punizione, sulla ribattuta Sepe nega la gioia del gol a Pastore pronto per il tap-in vincente. Il Parma è sempre più timido e la Roma prende sempre più campo ma gli interpreti, specie Dzeko e Zaniolo, andrebbero cambiati, occorrerebbero forze fresche.

La Roma è ora nel suo massimo sforzo: ci prova Kluivert da posizione defilata ma la palla, deviata, finisce tra le braccia di Sepe. Veretout si fa murare da Scozzarella, Pastore, con un eccesso di fioretto, cerca di penetrare in area avversaria senza esiti e Zaniolo perde il tempo del tiro al 64’.

Arriva così una punizione troppo pesante per i giallorossi. Al 68’ Gagliolo dalla sinistra crossa per Sprocati, entrato al posto di un malandato Gervinho, che strozza il tiro di rimbalzo la palla finisce alle spalle di Lopez. Vantaggio immeritato per i padroni di casa ma la Roma si disunisce e la partita si complica. Al 71’ Lopez nega il raddoppio a Cornelius lasciato al tiro con quattro difensori a far da immota cornice e si ripete su un tiro di Kucka dalla distanza.

Accusano il colpo i giallorossi che ci mettono un po’ per capire cosa succede, tra un sinistro di Kulusevski che finisce sul fondo e un tiro di Cornelius a fil di palo su erroraccio di Veretout.

Finalmente Zaniolo impaurisce Sepe con un sinistro da fuori area deviato in angolo, sempre da lontano ci prova anche Under ma il suo sinistro, potente ma centrale, è di nuovo mandato in angolo. All’86’ è il turno di Kluivert con un destro da trenta metri che Sepe devia lateralmente.

La Roma molla nel finale e il Parma trova il raddoppio con un contropiede di Hernani per Cornelius che di sinistro fissa il risultato sul due a zero per i padroni di casa.

Nel momento in cui la Roma sembrava poter risolvere l’incontro a suo favore prende gol e tutta la fatica accumulata pesa come un macigno.

Scivolano al sesto posto i giallorossi, ma la sosta arriva, per fortuna, nel momento del bisogno, in cui si dovranno ricaricare le pile e ritrovare forze e consapevolezza nei propri mezzi senza inutili e sterili polemiche.

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