PIOGGIA DI INFORTUNI A GENOVA: SAMPDORIA – ROMA A RETI BIANCHE

PIOGGIA DI INFORTUNI A GENOVA: SAMPDORIA – ROMA A RETI BIANCHE

TABELLINO

SAMPDORIA – ROMA 0-0

Sampdoria (4-4-2): Audero, Murru, Colley, Murillo, Bereszynski, Jankto, Bertolacci (73’ Ekdal), Vieira, Rigoni (60’ Depaoli), Gabbiadini (64’ Bonazzoli), Quagliarella. All.: Ranieri.

Roma (4-2-3-1): Lopez, Kolarov, Smalling, Mancini, Spinazzola, Veretout, Cristante (7’ Pastore), Kluivert, Zaniolo, Florenzi (75’ Perotti), Kalinic (45+1’ Dzeko). All.: Fonseca.

Arbitro: Maresca di Napoli.

Note: ammoniti Vieira, Bertolacci e Bereszynski per la Sampdoria; Mancini, Perotti per la Roma e Kluivert espulso per doppio giallo.

Spettatori 17.031

Era prevista pioggia a Genova, anzi un nubifragio. E pioggia c’è stata in questa sfida numero 123, ma di infortuni, soprattutto tra le fila giallorosse.

Commentare una partita senza emozioni è difficile, piuttosto c’è da porsi alcune domande.

Dopo un’epurazione di tutto lo staff medico, fisioterapico e tecnico come mai continuano ad accadere infortuni a “pioggia”?

Da inizio stagione si contano ben 14 giocatori infortunati, se si contano gli infortuni occorsi oggi a Cristante e Kalinic, ben poco rimane a disposizione del buon Fonseca, ieri in tribuna per la squalifica.

La gara è stata una delle più brutte partite mai giocate in serie A; se da un lato era plausibile aspettarsi un catenaccio alla prima di Ranieri sulla panchina blucerchiata, dall’altro la Roma era chiamata, nonostante le assenze e giocatori fuori ruolo, a vincere una partita con l’ultima in classifica.

Il diktat di Claudio è stato quello di arginare gli attacchi centrali dei potenti avanti avversari, Zaniolo in primis, ed i suoi lo hanno accontentato. Bertolacci in primis. Dopo un anno di inattività il centrocampista ex Milan, ha dimostrato la voglia di rimanere nel calcio che conta ed è stato il migliore in campo fino al minuto 73, quando è uscito per crampi.

Il primo tempo scivola senza episodi di rilievo. Entra Pastore al 7’ al posto di Cristante e la Roma diventa ancora più offensiva. Ci si aspetterebbe una maggior qualità in attacco tra una serpentina di Kluivert e una incursione centrale di Zaniolo. Nulla di tutto questo, anzi è proprio Zaniolo al 21’ a sbagliare malamente un passaggio per Kalinic ben posizionato in area su un bell’assist di Pastore. Al 35’ sui piedi di Mancini, servito da Florenzi c’è un’altra ghiotta occasione per andare in vantaggio ma il difensore ciabatta un tiro inguardabile.

Tanti i contrasti duri, oltre a quello che lascia a terra Cristante, arriva bandiera bianca anche per Kalinic che si infortuna dopo un duro scontro con Murillo.

Dzeko, fresco di operazione allo zigomo, si mette la maschera ed entra in campo al posto di Kalinic.

Dopo 5’ di recupero Maresca fischia la fine della prima frazione di una partita nervosa senza motivo ma soprattutto senza alcun tiro in porta da parte di tutte e due le compagini.

Il secondo tempo vede la Roma iniziare con vigore, compatta e che spinge con efficacia ma, manca, come al solito nell’ultimo passaggio.

Taglio magistrale di Veretout che attraversa tutto il campo per i piedi di Kluivert che entra in area, passa a Florenzi il cui tacco arriva sui piedi di Dzeko, anticipato un attimo prima di battere a rete. Prima bella azione della Roma.

Ci prova Kolarov con un fendente dalla sinistra ma Audero, in uscita, toglie la palla dall’angolino alto.

La Roma è in costante proiezione offensiva che lascia scoperto il fianco alle ripartenze doriane. Al 51’ dormita di Pastore sulla tre quarti ma Smalling ci mette una pezza e dopo due minuti sempre l’inglese chiude bene su Depaoli lanciato a rete.

La Roma si spegne dopo appena quindici minuti; ne approfitta la Samp che attua una pressione pericolosa aggredendo gli avversari fin dalla linea di difesa. Il pressing alto mette in difficoltà Mancini che gestisce male il passaggio di Lopez che finisce sui piedi di Depaoli ma il portiere giallorosso si supera a manda in angolo.

Non solo infortuni in casa Roma: rientra Perotti al posto di uno spento Florenzi, solo l’ombra del vecchio esterno alto che aveva fatto faville ai tempi di Garcia.

Sfiora il palo Pastore all’83’ con un gran destro su filtrante di Dzeko.

Rimane in 10 la Roma, stavolta non per infortunio; l’intervento di Kluivert su Murru è scomposto e Maresca gli commina l’espulsione per doppio giallo. Salterà la partita interna col Milan.

L’ultimo brivido è per la porta difesa da Lopez che respinge un gran sinistro di Bonazzoli, subentrato a Gabbiadini.

La Roma rallenta in classifica e pareggia, con un pizzico di rimpianto, contro una Sanpdoria, nonostante Ranieri, meritatamente ultima in classifica.

Gli infortuni di oggi, unitamente a quelli in corso, peggiorano una situazione dai risvolti tinti di giallo: qualcuno sarà in grado di dare una risposta alle cause di questi infiniti, innumerevoli, inspiegabili infortuni?

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