Il cammino delle squadre italiane in Europa

Il cammino delle squadre italiane in Europa

Venerdì 4 ottobre, si prepara ad iniziare un’altra giornata di Serie A, dopo la conclusione del secondo turno della Champions League e dell’Europa League. Oltre alla Juve che negli ultimi cinque anni ha centrato due finali ed oltre l’impresa storica della Roma di Di Francesco, le squadre della penisola, in Europa, ultimamente sono sempre più in difficoltà. Inutile riepilogare e soffermarsi sugli insuccessi degli ultimi anni, prendendo le difese di un Napoli un po’ sfortunato, di una Roma sbadata o di un’Inter non all’altezza.
Quest’anno, però, dopo due giornate, si può dire, in parte, che è iniziata un’inversione della nostra tendenza in Europa. L’Inter, quantomeno, anche se ferma ad 1 punto, esce dal Camp Nou a testa altissima. A Napoli avranno l’amaro in bocca per il pareggio con il Genk, ma i tifosi si rincuoreranno con il momentaneo primo posto del girone, ottenuto grazie alla vittoria casalinga con il Liverpool nel primo turno. Per quanto riguarda la Juve, 4 punti permettono di affrontare con serenità la Lokomotiv, aspettando la partita di ritorno con l’Atletico per assicurarsi il primo posto nel girone. Peccato per quello che sta accadendo all’Atalanta. La formazione bergamasca è ormai una big, può giocarsela con chiunque; ma è chiaro che il palcoscenico della Champions produce attese diverse, che l’inesperienza dei calciatori del mister Gasperini non ha saputo, finora, rispettare. La Dinamo è una squadra abituata all’Europa dei grandi, lo Shakthar in Europa c’è, praticamente, ogni anno. Peccato perché nella gara casalinga di martedì i neroblu, certamente, non meritavano la sconfitta, arrivata, proprio, allo scadere.

Visualizza immagine di origine

Col Torino uscito ai preliminari contro i Wolves di Patrick Cutrone, in Europa League di italiane restano in corsa soltanto Roma e Lazio. Le romane hanno due squadre tali da pensare seriamente ad un cammino di successi nella competizione. Non è nel DNA delle squadre italiane impegnarsi nell’ex Coppa Uefa. La profondità delle rose delle squadra inglesi o spagnole, in genere, negli ultimi anni ha determinato i successi delle formazione dell’una o dell’altra nazione, eccetto qualche simpatica eccezione. L’anno scorso il Napoli è stato bloccato da un Arsenal sconfitta poi dal Chelsea di Maurizio Sarri nella finale tutta inglese. Non è sicuramente facile neanche andare troppo avanti in l’Europa League, dai quarti in poi il livello diventa alto e bisogna avere una rosa veramente lunga se si vuole competere con gli altri club. Il problema delle italiane che giocano il giovedì, negli ultimi anni, è stato questo: la mancanza di ricambi. La Roma di Spalletti fatta fuori dal Porto, ma che giocava da tre mesi con 13 giocatori. Stesso destino l’anno successivo è toccato ai quarti alla Lazio di Inzaghi, che di ricambi ne ha pochi anche quest’anno. Per ora la Roma guida il suo girone con quattro punti e la Lazio, nonostante una rosa corta, affermandosi contro il Rennes, ha accumulato tre punti.
Questo è lo scenario europeo nel suo complesso, con l’Atalanta che vede all’orizzonte una minaccia chiamata quarto posto e l’Inter già costretto a vincere con il Dortmund per il dentro o fuori. Peccato per la formazione di Gasperini, che con l’1-1 avrebbe potuto ancora sperare alla qualificazione. I bergamaschi sprecano nel primo tempo un rigore con Ilicic, poi passano in vantaggio col solito Zapata. Non basta, però, perché la formazione ucraina centra prima il pareggio e poi allo scadere approfitta di una leggerezza difensiva dell’Atalanta segnando il gol vittoria con Solomon. Delle italiane perde anche l’Inter che, però, gioca una delle sue miglior partite stagionali al Camp Nou. Dopo 2 minuti i ragazzi di Antonio Conte passano in vantaggio con Lautaro Martinez. I neroazzurri restano in vantaggio fino al 58’, quando un ottima conclusione di Suarez pareggia il risultato. Qualcuno prima della partita aveva detto che il Barcellona con o senza Messi resta una squadra forte: è vero; ma soltanto Messi poteva mettere alle corde un’Inter così. La pulce, che gioca, reduce dall’infortunio, una partita non esaltante, si accende all’84’. Lascia sul posto Asamoah, strappa su Brozovic, poi sterza e serve al limite dell’area Suarez. L’uruguaiano, marcato dal connazionale Godin, s’inventa in una frazione di secondo un controllo orientato che gli spalanca un piccolo corridoio verso la porta di Handanovic: da lì, il pistolero non sbaglia mai.

Visualizza immagine di origine

Perdono, quindi, Atalanta ed Inter; vince, invece, la Juve. 3-0 al Leverkusen, partita ordinaria per gli uomini di Sarri che creano tanto, sprecando anche qualche occasione. Novità: è Ronaldo a sbagliare almeno due gol, che uno come lui, segna sempre. Monumentale partita di Higuain, ma fa bene anche Dybala quando entra al suo posto. Segnali di ripresa per Federico Bernardeschi; l’ex viola ha iniziato malissimo quest’anno, a Torino si augurano che il suo secondo gol in Champions possa dargli la spinta per invertire la tendenza di un giocatore sottotono. Gli uomini di Sarri passeranno il girone, per farlo da primi in classifica, però, dovranno battere a Torino l’Atletico Madrid di Simeone.

Visualizza immagine di origine

Il Napoli perde un’occasione per allungare sul Liverpool e rendere più reale il sogno di vincere un girone che vede al suo interno i campioni in carica. La partita col Genk non è un fallimento ma certo non lascia contenti tifosi ed allenatore. Tanto possesso palla, 18 tiri, solo 3 nello specchio, troppo pochi per firmare il gol del vantaggio; soprattutto se Milik se ne divora due colossali e Lozano sembra non essere pervenuto. Peccato, perché sarebbe stato molto favorevole per gli uomini di Ancellotti presentarsi a punteggio pieno contro il Salisburgo, squadra capace di mettere in difficoltà il Liverpool ad Anfield.

Visualizza immagine di origine

Fatto il punto sulle italiane in Champions, il nostro focus si sposta sulle romane in Europa League. La Roma, dopo la vittoria alla prima giornata, tenta di portarsi a punteggio pieno nella sfida austriaca. La formazione di casa, però, gioca una gran partita. Dopo il vantaggio rocambolesco di Spinazzola i giallorossi sembrano essere in controllo del match, ma, nel secondo tempo, una conclusione perfetta di Liendl, al 6’ della ripresa, s’infila potentissima sotto l’incrocio. Mirante, che aveva salvato la Roma poco prima con un miracolo, non può nulla in questa occasione. Prosegue la partita, i giallorossi tentano più volte l’affondo. Kluivert, Zaniolo, Pastore sono stanchi, ma la Roma non ha altre soluzioni dati gli infortuni di Pellegrini e Mkhitaryan. Entrano, perciò, Antonucci, Kolarov e Veretout. Gli uomini di Fonseca si affacciano più volte alla porta del Wolfsberger, senza trovare, però, il gol del vantaggio.

Visualizza immagine di origine

La Lazio vince in casa, spazzando via la brutta prestazione dell’esordio stagionale in Europa League. Il Rennes è una squadra che sta dimostrando di saper giocare un buon calcio. Per i calciatori di Inzaghi non era una partita facile, ma vincere era l’unica possibilità per credere ancora alla qualificazione. Passano in vantaggio al 55’ i francesi con Morel; immediata, però, la reazione dei biancocelesti che prima pareggiano con un ritrovato Milinkovic-Savic e poi al 75’ passano in vantaggio con il solito Immobile. Tre punti per la formazione allenata da Inzaghi, che al minuto 55 giovedì si stava vedendo sfumare notevoli possibilità di qualificazione.

Visualizza immagine di origine

Questo è il punto sulle italiane in Europa. La Juve deve crescere ancora se vuole puntare in alto, ma il 3-0 ci dice che Sarri e i suoi uomini sono sulla giusta strada. Il Napoli deve maturare e non solo per essere più competitivo in Champions. L’Inter, sebbene perda, esce soddisfatta di una prestazione che galvanizza i giocatori per il big match di domenica sera. Tanti complimenti sempre all’Atalanta; certo che la formazione allenata da Gasperini poteva fare di più, perché ne è in grado, ma va bene così. Le romane in Europa confermano la loro presenza che, chissà, potrebbe prolungarsi molto. Le squadre di Inzaghi e Fonseca giocano un calcio spregiudicato, che, in competizione come questa, aiuta sempre. Il prossimo turno del 22/23/24 ottobre saprà dirci di più sul destino delle italiane in Europa.

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook