Al Via del Mare ci pensa Dzeko: Lecce – Roma 0-1

Al Via del Mare ci pensa Dzeko: Lecce – Roma 0-1

Tabellino

Lecce (4-3-1-2): Gabriel, Rispoli, Rossettini, Lucioni, Calderoni, Tachtsidis (63’ Imbula), Petriccione, Majer, Mancosu (51’ Skakhov), Babacar (76’ La Mantia), Falco. All.: Liverani.

 Roma (4-2-3-1): Lopez, Kolarov, Smalling, Mancini, Florenzi (77’ Spinazzola), Veretout, Diawara, Mikhitaryan (87’ Cristante), Pellegrini (70’ Zaniolo), Kluivert, Dzeko. All.: Fonseca.

 Marcatori: 56’ Dzeko (R).

Ammoniti: Lucioni, Rispoli (L), Pellegrini, Mikhtaryam, Smalling, Cristante (R)

Arbitro: Abisso di Palermo – Spettatori 26.044

La Partita

Per colmare l’evidente gap tecnico tra le due compagini, Liverani studia sul “manuale delle provinciali” con il suo Lecce che attende, allineato e racchiuso nella propria metà campo, occupando tutti gli spazi. La Roma facilita il gioco attendista dei padroni di casa mostrandosi scolastica e pigra, senza spunti in profondità e senza verticalizzazioni.

Fonseca cambia ancora, non si sa se per i troppi impegni ravvicinati o per un’operazione “conoscitiva” dei suoi uomini, per dare modo al portoghese di studiare al meglio le diverse formazioni per ottimizzare il suo gioco.

Ci prova subito Kolarov con una gran botta dal limite, leggermente deviata, che un non impeccabile Gabriel devia in angolo.

Risponde il Lecce che sfrutta un errore di Kluivert (uno dei pochi della giornata) che concede il tiro a Petriccione il cui tiro, centrale, è facile preda di Lopez.

Sempre per un errore, stavolta di Mancini che non si intende con Smalling, che Babacar manda la palla sull’esterno della rete.

All’8’ colpo di scena in area leccese. Cross in area di Florenzi, esce male Gabriel che inganna Lucioni che, con uno schiaffone, manda la palla in angolo.

Abisso concede solo il calcio d’angolo, assediato dai giocatori della Roma, Florenzi in testa. Si attende il VAR che però dà il via libera per il corner, senza nemmeno chiamare il direttore di gara al video.

Il braccio di Lucioni è, in tutta evidenza, larghissimo e, per le nuove regole, il rigore non è più a discrezione della volontarietà o meno del gesto: se il braccio è largo è massima punizione.

Né Abisso, né Guida (al VAR) sono al corrente della nuova regola, e la partita continua.

Sfiora il vantaggio Mancini, su corner di Kolarov, con un colpo di testa ben indirizzato ma Calderoni, ben posizionato, devia in angolo. Ancora Smalling, di testa, spreca a porta vuota.

La Roma arriva abbastanza facilmente in avanti ma non c’è spunto ed il Lecce attende occupando tutti gli spazi e attende un errore in gestione per fare il colpaccio.

E l’occasione arriva quando Rispoli, imbeccato da Falco, crossa in area per Mancosu che, ostacolato da Mancini, dà solo l’illusione del gol perché il pallone finisce sull’esterno della rete.

Nella ripresa la Roma alza i ritmi di gioco e la qualità esce fuori.

Lancio lungo di Pellegrini per Kluivert che, dalla destra, entra in area con un bel dribbling e sarebbe pronto al tiro se non osasse un altro, inutile, dribbling buono solo per farsi rubar palla.

Subito dopo è Diawara (migliore in campo) a lanciare sulla corsa Dzeko; il bosniaco accarezza la palla per Mikhitaryan che dal limite sceglie il primo palo ma la palla esce di poco.

Al 56’ l’episodio che spezza gli equilibri e decide la partita.

Majer perde palla al limite dell’area, ne approfitta Kluivert che tocca per Mikhitaryan; l’armeno arriva sul fondo e pennella un cross per la testa di Dzeko che insacca alle spalle di un colpevole Gabriel.

La Roma sale in cattedra e legittima il vantaggio con la giusta intensità e le giuste verticalizzazioni. E’ Kluivert con un filtrante perfetto in area a servire Dzeko ma il bosniaco si trova la palla sui piedi e l’occasione sfuma. Sempre l’olandesino  è bravo, con un doppio dribbling, a liberarsi al tiro che però finisce alto sulla traversa.

Arriva l’80’ ed il colpo del ko. Dzeko impatta un crosso di Zaniolo e calcia addosso al braccio di Lucioni, Abisso, vicino all’azione, indica il dischetto del rigore.

Kolarov, non in giornata oggi e probabilmente leggermente infortunato alla fine del primo tempo, si fa parare la palla del match point da Gabriel che battezza l’angolo giusto.

Ci prova il Lecce ad agguantare il pareggio ma è la Roma ad andare più vicina al raddoppio.

La partita finisce dopo 7 minuti di extra time: la Roma torna a vincere e ritrova una posizione più consona in classifica che la tiene a ridosso delle prime della classe.

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