L’Inter non sbaglia, 1-0 all’Udinese e primato

L’Inter non sbaglia, 1-0 all’Udinese e primato

Il tabellino:

Inter (3-5-2): Handanovic; Godin, De Vrij, Skriniar; Candreva, Barella (46′ Gagliardini), Brozovic, Sensi, Asamoah; Lukaku (65′ L.Martinez), Politano (79′ Sanchez). A disposizione: Bastoni, Biraghi, D’Ambrosio, Dimarco, Lazaro, Padelli, Ranocchia, Valero, Vecino. Allenatore: Conte.

Udinese (3-5-2): Musso; Opoku, Becao, De Maio; Larsen, Jajalo (70′ Barak), Fofana, Walace (80′ Mandragora), Sema (80′ Pussetto); De Paul, Lasagna. A disposizione: Kubala, Nestorovski, Nicolas, Nuytinck, Perisan, Samir, Sierralta, Teodorczyk. Allenatore: Tudor.

Arbitro: Mariani di Aprilia.

Marcatori: 44′ Sensi (I)

Note: Espulso De Paul (U) al 35′. Ammoniti Barella, Candreva (I); Becao (U). Recupero: 3’pt – 4’st. Calci d’angolo 8-3 per l’Inter.

La partita:

Tre punti, terza vittoria consecutiva e vetta solitaria. L’Inter di Antonio Conte non ha intenzione di arrestare la sua corsa. Nell’anticipo serale della 3a giornata di Serie A, i nerazzurri superano di misura l’Udinese con una rete di testa di Sensi, ancora una volta sugli scudi. Gara segnata dall’espulsione di De Paul, che al 35° colpisce con una manata Candreva.

In attesa di Sanchez e con Lautaro tenuto in ghiacciaia, è ancora Sensi a rubare la scena con una rete decisiva e un’altra prestazione di alto livello. Sempre pimpante e pungente, l’ex Sassuolo è l’anima di una squadra che ambisce a segnare un punto di non ritorno con l’infausto passato e affiancare la Juve nella corsa al titolo.
Contro l’Udinese si è vista un’Inter indubbiamente diversa rispetto a quella delle ultime stagioni, ma ancora lontana da quell’agonismo esasperato a cui Conte ha abituato. Comprensibile. Siamo solo a inizio stagione, il tecnico salentino ha bisogno di tempo per plasmare la neonata creatura in base al suo credo calcistico. Il diktat del pressing alto è già in fase di attuazione, l’impostazione del gioco dalla difesa ancora difettosa.
Intanto, arrivano altri tre punti e il primato in classifica.

Nel primo tempo si assiste ad una partita tattica. Dopo 4 minuti Politano colpisce il palo e scuote gli avversari, che innalzano al grado più elevato il livello di attenzione. Gli uomini di Tudor tengono bene il campo, contengono le avanzate avversarie e ripartono con i cambi di passo di Fofana e De Paul. L’espulsione di quest’ultimo, però, rovina i piani del tecnico croato. Una sciocchezza ingiustificabile che l’Inter, difatti, non perdona. Sensi segna di testa dall’alto del suo metro e sessantotto e sblocca una partita che, prima dell’episodio incriminato, si stava mantenendo in sostanziale equilibrio.
Nonostante l’inferiorità numerica, ad inizio ripresa l’Udinese ha l’occasione per trovare l’inaspettato pareggio, ma Lasagna spara alto sopra la traversa. L’Inter occupa costantemente la metà campo ospite, senza riuscire tuttavia a bucare Musso, prodigioso su Politano, Gagliardini e Sanchez. Servirebbe maggior cinismo, per evitare di sentire parlare ancora di “pazza Inter”, ma poco male. Al triplice fischio è ancora Conte ad esultare.

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook