Milan – Brescia 1-0, primi tre punti per i rossoneri

Milan – Brescia 1-0, primi tre punti per i rossoneri

Il tabellino:

Milan (4-3-2-1): G. Donnarumma; Calabria, Musacchio, Romagnoli, Rodriguez; Kessie, Calhanoglu (20′ st Paquetà), Bennacer; Suso, Castillejo (35′ st Borini); Andrè Silva (15′ st Piatek). A disposizione: Donnarumma A., Reina, Soncin, Conti, Duarte, Gabbia, Bonaventura, Krunic, Leao. Allenatore: Giampaolo.
Brescia (4-3-1-2): Joronen; Sabelli, Chancellor, Cistana, Martella (14′ pt Mateju); Tonali, Bisoli, Dessena; Spalek (31′ st Tremolada); Donnarumma, Torregrossa (1′ st Ayè). A disposizione: Alfonso, Gastaldello, Mangraviti, Zmrhal, Morosini. Allenatore: Corini.
Arbitro: Abisso di Palermo.
Marcatori: 12′ pt Calhanoglu
Note: Ammoniti: Calabria, Calhanoglu, Silva (M), Cistana, Bisoli, Dessena, Tonali (B). Recupero: 1′ e 4. Calci d’angolo: 4-3 per il Milan

La partita:

Prima vittoria per il Milan di Giampaolo. Nell’anticipo della seconda giornata del campionato di Seria A, i rossoneri si impongono 1-0 sul Brescia grazie ad una rete di Calhanoglu al 12esimo del primo tempo. Il centrocampista turco segna di testa dopo una bella giocata di Suso, che va via molto bene sulla destra e fa partire un cross che aspettava solo di essere trasformato in rete. Da rivedere, comunque, l’atteggiamento troppo rinunciatario del Milan: ottenuto il vantaggio, la squadra milanese riesce in poche situazioni a rendersi veramente pericolosa, mentre il Brescia ha l’occasione – sprecata malamente da Bisoli – per pareggiare i conti.

In verità, dopo la sconfitta esterna contro l’Udinese all’esordio in questa stagione, ciò che contava per i rossoneri erano solo i tre punti. E tre punti sono arrivati.
La vittoria può soddisfare Giampaolo, senza illuderlo circa la consistenza dei progressi da compiere per arrivare a giocarsi un posto in Europa. La sua mano si inizia a intravedere, ma la strada da percorrere è ancora lunga.
Propizie le novità di formazione. Le scelte a sorpresa del tecnico milanista, che lascia fuori Piatek per lanciare dal primo André Silva producono l’effetto di velocizzare il dialogo nel reparto offensivo, completato da Castillejo e Suso. Il portoghese raramente arriva alla conclusione, ma è prezioso nel fraseggio breve e nell’appoggio ai compagni.
Buona anche la mossa di preferire Calhanoglu a Paquetà, relegato in panchina fino a metà secondo tempo e tacciato di essere ancora troppo “brasiliano”. Oltre al gol vittoria, il turco gioca un primo tempo di grande qualità ed elevatissima intensità. Probabilmente, il ruolo di mezzala è quello che più si addice al numero 10 rossonero, in passato spesso utilizzato largo a sinistra e a Udine addirittura da regista.

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