Inter show a San Siro, 4-0 al Lecce

Inter show a San Siro, 4-0 al Lecce

Inter – Lecce 4-0

Inter (3-5-2): Handanovic; D’Ambrosio, De Vrij, Skriniar; Candreva, Vecino (21′ st Barella), Brozovic, Sensi (28′ st Gagliardini), Asamoah; Lukaku, Lautaro Martinez (33′ st Politano). A disposizione: Padelli, Berni, Di Marco, De Vrij, Lazaro, Borja Valero, Dalbert Henriqu, Esposito, Bastoni. Allenatore: A. Conte.

Lecce (4-3-1-2): Gabriel; Rispoli (27′ st Benzar), Rossettini, Lucioni, Calderoni; Petriccione (16′ st Mancosu), Tachtsidis, Majer; Falco; La Mantia (16′ st Farias), Lapadula. A disposizione: Vigorito, Bleve, Riccardi, Vera, Haye, Shakhov, Dubickas, Tabanelli, Dell’Orco.

Allenatore: F. Liverani.

Arbitro: La Penna (Roma 1).

Marcatori: 21′ pt Brozovic (I), 24′ pt Sensi (I), 15′ st Lukaku (I), 39′ st Candreva (I)

Note: Espulso Farias (L) al 31′ st per gioco falloso. Ammoniti: Lautaro Martinez (I); Petriccione, Lapadula (L). Recupero: 0′ pt, 0′ st.

L’Inter è già contiana. Bene i nuovi

Inizia nel migliore dei modi l’avventura in nerazzurro di Antonio Conte. Con un 4-0 pirotecnico, l’Inter supera il Lecce e centra i primi tre punti di un campionato che la vedrà certamente tra le protagoniste. Troppa la differenza tecnica con i neopromossi salentini, mai in partita e affondati dalle reti di Brozovic e Sensi, nel primo tempo, e Lukaku e Candreva, nella ripresa. Tra la terza e la quarta segnatura, rosso diretto a Diego Farias per un intervento pericoloso su Barella. Annullata una rete a Politano.

Per avere indicazioni più affidabili sullo spessore della rosa nerazzurra occorrerà certamente aspettare gli scontri con squadre più attrezzate, ma Conte può già ritenersi soddisfatto. E non solo per i gol. I nuovi, Sensi e Lukaku, oltre alle gioie personali hanno dimostrato di essersi integrati con efficacia nel sistema di gioco veloce e aggressivo del tecnico ex Juve; Lautaro Martinez sembra a proprio agio con un attaccante possente come il belga; Candreva, rivitalizzato dopo un paio di stagioni negative, ha sfornato corsa e accortezza tattica prima di impreziosire la serata con un gol capolavoro da 35 metri; Brozovic si conferma tra i registi migliori della Serie A.
E poi c’è quell’approccio contiano, fatto di intensità, muscoli e abnegazione, che è quasi garanzia di successo.
Peccato solo per de Vrij, fermatosi nel riscaldamento per un problema muscolare. Il redivivo Ranocchia, comunque, non lo ha fatto rimpiangere.

Il Lecce torna in Puglia tramortito ma vivo. In testa la consapevolezza di aver messo in campo quell’atteggiamento tenace necessario per sopravvivere in un campionato duro come quello italiano. Poco importa della rotonda sconfitta subita. I punti per la salvezza andranno conquistati su altri campi.

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