Milan – Inter 2-3, derby e terzo posto per i nerazzurri

Milan – Inter 2-3, derby e terzo posto per i nerazzurri

Nel posticipo della 28.ma giornata di Seria A, l’Inter trionfa nel derby e riconquista il terzo posto, scavalcando in classifica i cugini rossoneri. Finisce 2-3 per i nerazzurri, che sbloccano la gara dopo soli 3 minuti con Vecino e trovano il raddoppio con De Vrij in avvio di ripresa. Il Milan accorcia le distanze con Bakayoko, ma subisce su rigore (trasformato da Lautaro Martinez) l’immediato 1-3. Musacchio fissa il risultato sul definitivo 2-3.

Milan con il 4-3-3. In avanti Suso e Calhanoglu supportano Piatek; a centrocampo Bakayoko è preferito a Biglia.
Modulo speculare per l’Inter, che schiera Politano e Perisic al fianco di Lautaro Martinez. A centrocampo giocano Vecino, Brozovic e Gagliardini.

La sblocca Vecino – Neanche il tempo di arrotolare le coreografie che l’Inter è già in vantaggio: la sblocca Vecino, con un gol di rapina che va a premiare la perfetta sponda di Lautaro Martinez.
Il Milan fa fatica ad entrare in partita. Piatek viene servito solo con inutili imbucate, conseguenza della difficoltà lampante degli esterni di arrivare sul fondo e crossare palloni decenti. I tiri da fuori sono l’unica arma puntata sulla Beneamata.
Al contrario, gli uomini di Spalletti sono vividi e aggressivi, e rischiano di raddoppiare in almeno un paio di occasioni. Perisic e Vecino, che si conferma protagonista inatteso di partite decisive, non sono però fortunati.

Quattro gol nella ripresa – La sfida si accende nella ripresa. Un colpo di testa di De Vrij manda il Diavolo all’inferno, da cui riesce comunque ad organizzare una risalita che trova slancio con il gol dell’1-2 di Bakayoko. A spegnere il fuoco dell’entusiasmo rossonero ci pensa Lautaro Martinez, che dal dischetto (rigore causato da un fallo ingenuo di Castillejo su Politano) supera Donnarumma.
L’1-3 taglierebbe le gambe a chiunque, ma non al Milan; gli uomini di Gattuso riflettono sul campo il carattere sanguigno del proprio condottiero e riaccorciano le distanze con Musaccio, abile a sbrogliare la matassa dopo una serie di rimpalli nell’area piccola. Nel recupero i rossoneri hanno addirittura l’occasione per pareggiare, ma Castillejo è sfortunato a trovare sulla via del gol la spalla sinistra di Handanovic.
Finisce 2-3. Per l’Inter la festa è più che meritata.

Meritano 2duerighe:

Politano: costante spina nel fianco degli avversari, si procura il rigore dell’1-3. Quando innesca il turbo diventa imprendibile.
Piatek: per la prima volta da quando è al Milan, una prova insufficiente. Nessun guizzo e pochissimi palloni giocati. Ci si aspettava ben altro.

Il tabellino:

Milan – Inter 2-3
Milan (4-3-3):
 G. Donnarumma; Calabria, Musacchio, Romagnoli, Rodriguez (13′ st Cutrone); Kessie (24′ st Conti), Bakayoko, Paquetà (1′ st Castillejo); Suso, Piatek, Calhanoglu.
A disp.: Reina, A. Donnarumma, Borini, Bertolacci, Zapata, Abate, Biglia, Caldara, Laxalt. All.: Gattuso.
Inter (4-2-3-1): Handanovic; D’Ambrosio, Skriniar, De Vrij, Asamoah; Gagliardini, Brozovic (23′ st Borja Valero); Politano (39′ st Candreva), Vecino (47′ st Ranocchia), Perisic; Lautaro Martinez.
A disp.: Padelli, Keita, Cedric, Dalbert. All.: Spalletti.
Arbitro: Guida
Marcatori: 3′ Vecino (I), 6′ st De Vrij (I), 12′ st Bakayoko (M), 22′ st rig. Lautaro Martinez (I), 26′ st Musacchio (M)
Ammoniti: 
Brozovic, Vecino, Gagliardini (I); Rodriguez, Romagnoli, Suso, Conti (M)
Espulsi:
 45′ st Spalletti (I) per proteste.

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