LA ROMA VINCE A VERONA E TORNA A RESPIRARE ARIA DI QUARTO POSTO

LA ROMA VINCE A VERONA E TORNA A RESPIRARE ARIA DI QUARTO POSTO

Di Francesco si gioca il suo caro e vecchio 4-3-3 per l’insidiosa trasferta in terra veneta nella Roma ancora decimata dagli infortuni. Coppia centrale, obbligata, Fazio – Marcano che mette i brividi ai tifosi giallorossi, Mirante tra i pali al posto di Olsen ed uno Schick nel tridente d’attacco chiamato a confermare le sue prestazioni precedenti.

Il Chievo, da quando ha Di Carlo in panchina, ha dimostrato, con i pareggi contro Napoli, Inter e Lazio, di essere un avversario tosto da affrontare, o almeno che sa vendere cara la pelle nonostante la posizione, non certo felice, in classifica. E la Roma, si sa, con le piccole ha perso tredici punti nel girone di andata ed è reduce da due trasferte tremende, quelle di Bergamo e Firenze che l’hanno vista incassare ben tredici reti ed un risultato umiliante. Invece i giallorossi oggi ci mettono soprattutto la testa e la determinazione, riescono a fare 3 gol bellissimi, senza incassarne nemmeno uno e confermano il trend positivo visto nella partita contro il Milan.

Il Faraone e il Cigno – Pronti, via ed il Chievo bracca la Roma in un pressing asfissiante ma il momento di difficoltà dura poco, giusto il tempo di prendere le misure agli avversari e al 7’ Zaniolo trova il varco per sfoderare un gran sinistro che Sorrentino manda in angolo con la punta delle dita.

E’ il preludio di una gara in discesa per la Roma che al 9’ approfitta di un buco centrale nella difesa del Chievo in area di rigore con El Shaarawy che dribbla di mestiere Rossettini e, con un lob alla sua maniera, insacca il vantaggio alle spalle di Sorrentino. Dopo due minuti è il Chievo a farsi pericoloso con Leris che prova il destro in semirovesciata ma Marcano manda in angolo. Al 18’ bella manovra sull’asse Karsdorp – Dzeko, il bosniaco fa tutto da solo, finta a rientrare di destro, si porta la palla sul mancino e brucia Sorrentino portando i suoi sul doppio vantaggio.

La Roma non si ferma più, produce gioco e si diverte giocando, proprio quello che le mancava, aggressiva, concentrata e padrona del campo, trova nei suoi interpreti più attesi, Dzeko ed El Shaarawy, spettacolo ed occasioni da gol. Al 31’ è la volta di Mirante. Prima, con i suoi mal posizionati, si trova faccia a faccia con Djordjevic lanciato da Giaccherini, ma riesce ad anticiparlo di un soffio poi, su calcio d’angolo dalla sinistra Bani tocca il pallone di testa per la botta sicura sempre di Djordjevic ma Mirante, d’istinto, si supera ed impedisce al Chievo di riaprire la partita.

La Roma si scuote con il solito El Shaarawy che entra dalla sinistra in area di rigore e tenta l’assist a centro area invece di insistere in solitaria, ma la palla finisce in mezzo tra Zaniolo e Dzeko. Il Chievo negli ultimi minuti del primo tempo cerca di essere pericoloso con azioni insistite e con una presenza costante nella metà campo giallorossa ma senza conclusioni importanti.

Allo scadere è Schick a non sfruttare il cross perfetto di El Shaarawy, il suo colpo di testa è debole e finisce a lato della porta avversaria.

Inchino Kolarov – Al 7’ della ripresa il numero 11 romanista soffia sul fuoco delle polemiche tra lui ed i tifosi. Dopo un inizio che conta due occasioni nitide per i padroni di casa sventate con destrezza da un ottimo Mirante tocca al serbo andare a rete e mettere nel sacco la rete della tranquillità. Grande ripartenza dei giallorossi con El Shaarawy che serve in verticale Dzeko, il bosniaco appoggia per l’accorrente Kolarov che, con un rasoterra sibilante, infila per la terza volata la porta difesa da Sorrentino. Dopo i festeggiamenti, Kolarov si rivolge con fierezza, ma con sfida, verso la curva occupata dai tifosi romanisti, rivolge loro un inchino ed il gesto viene subissato di fischi ed insulti. La Roma, ben messa in campo, non lascia margini di azione al Chievo che, eccetto un paio di interventi prima di Fazio poi di Marcano, non preoccupa la retroguardia romanista.

Al 67’ El Shaarawy ruba palla con una magia si accentra in area e lascia spazio e palla al desto rabbioso di Fazio che Sorrentino respinge in angolo. Dopo due minuti Dzeko spreca una un ottimo contro piede tre contro tre con un tiro di seconda intenzione che Sorrentino blocca. Al 72’ è Rossettini a togliere dai piedi di Dzeko la palla del quattro a zero e dopo cinque minuti il serbo coglie la traversa piena con un bel diagonale di sinistro. All’83’ tocca ad El Shaarawy prendere il palo dopo un assist al bacio di Dzeko.

La Roma rende facile una partita all’inizio complicata sia per il pressing del Chievo ma soprattutto per l’instabilità psicologica dei giallorossi, fattore determinante per la risposta della squadra che oggi non presta il fianco all’avversario, anzi lo mette alle corde con un attacco tambureggiante ed una condizione scintillante in corsa e qualità di gioco. Pulita la prestazione di Mirante e impeccabile quella di Marcano che per convincere dovranno ripetersi. Paga pegno invece Zaniolo oggi non brillante come ci ha abituati, ma gli sforzi delle ultime partite si sono fatti sentire. Preziosi infine Cristante e N’Zonzi a centrocampo e preziosi i minuti che fanno riprendere il ritmo partita a Capitan De Rossi. In vista della sfida con il Porto le certezze ritrovare sono merce preziosa.

Meritano 2duerighe:

Dzeko – El Shaarawy: la “cooperativa del gol” così chiama i suoi uomini Di Francesco. Se è vero che non c’è un attaccante vecchia maniera, un goleador vero e proprio, è vero anche che i soci della ditta Dzeko-El Shaarawy ci vanno molto vicino. Freddi, determinati, volitivi, si cercano a vicenda e si trovano pure. D’astuzia il Faraone, con uno splendido assolo il bosniaco. Pronti per il Porto.

TABELLINO

CHIEVO VERONA – ROMA 0-3

CHIEVO (4-3-1-2): Sorrentino, Barba, Rossettini, Bani, Frey (39’ Depaoli – 72’ Schelotto), Hetemaj (59’ Piazon), Diousse, Leris, Giaccherini, Stepinski, Djordjevic. All.: Di Carlo.

ROMA (4-3-3): Mirante, Karsdorp, Fazio, Marcano, Kolarov, Cristante, N’Zonzi, Zaniolo (76’ De Rossi), Schick (59’ Florenzi), El Shaarawy (85’ Kluivert), Dzeko. All.: Di Francesco

Marcatori: 9’ El Shaarawy (R), 18’ Dzeko (R), 51’ Kolarov (R)

Ammoniti: Barba (C), Cristante, Zaniolo (R)

Arbitro: Abisso di Palermo.

 

 

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