Verona ad un passo dalla A. Sconfitta la Juve Stabia…

Verona ad un passo dalla A. Sconfitta la Juve Stabia…

Ai veneti basta un pari nell’ultima giornata di campionato per poter festeggiare la promozione. I campani, invece, pur perdendo, brindano la permanenza in B.

juve stabiaCastellammare di Stabia:  dall’ inviato Luigi Rubino. – Ormai manca poco. Dopo la limpida e meritata vittoria contro la Juve Stabia, al Verona basterà pareggiare sabato contro l’ Empoli in casa e sarà serie A.  La squadra di Mandorlini, anche in una trasferta insidiosa, come quella del Menti” contro le vespe, ha confermato in pieno la sua forza e la buona organizzazione di gioco palesata per buona parte del campionato. Determinante l’apporto del bomber Cacia, capocannoniere con 24 gol e le prestazioni di elementi di qualità come Hallfredsoon, Martinho, Jorginho, Gomez e di tanti altri del reparto difensivo, a partire dal portiere Rafael, capitan Maietta e Moras. La Juve Stabia, invece, pur perdendo è matematicamente salva, ma la sua prestazione è stata davvero deludente, nonostante l’apporto incessante del caloroso pubblico di casa, che non ha mai smesso di incitare i propri beniamini fino al triplice fischio dell’arbitro comasco Ostinelli.

Prima dell’inizio della gara cerimonia di premiazione della Juve Stabia nei confronti dei tifosi della curva per il comportamento corretto tenuto in questo campionato che si avvia ormai alla conclusione. Poi si parte. La gara è subito incandescente fin dall’ inizio. Siamo quasi al 3′ quando Bruno da fuori area coglie in pieno la traversa. Sul ribaltamento di fronte, ripartono, immediatamente, gli scaligeri che realizzano il gol del vantaggio con il bomber Cacia, lesto ad incunerarsi in area e battere a rete nell’angolo basso alla destra di Nocchi. Il Verona insiste. La squadra di Mandorlini manovra bene a centrocampo, la Juve Stabia palesa evidenti difficoltà nell’impostazione e a trovare spazi in avanti.  Ci prova Verdi al 34′ che da sinistra converge entra in area, si libera di Cacciatore, ma il suo forte diagonale sfiora l’incrocio dei pali.

Nella ripresa, i padroni di casa sostituiscono Acosty con Improta.  Al 48′ l’arbitro espelle giustamente Dicuonzo per un brutto fallo commesso a centrocampo su  un giocatore avversario. Al 53′ gli ospiti raddoppiano: Jorginho intercetta un pallone nella trequarti di campo avversaria, passaggio a Cacia che supera Scognamiglio, con il pallone che  lemme lemme termina in rete nell’angolo basso. La partita, a questo punto, si fa spigolosa. Molti sono i cartellini estratti dal direttore di gara. Al 66′ il Verona porta poi a tre i gol grazie ad una splendida giocata di Martinho, che scambia al limite dell’area con  Ferrari e batte Nocchi. Passano due minuti ed ancora gli ospiti sfiorano la rete con Gomez, che con gran tiro centra l’incrocio dei pali. Al 31′  le vespe provano a realizzare il gol della bandiera con Bruno, ma il tiro dell’attaccante stabiese è deviato stupendamente in angolo da Rafael. La partita non ha poi grandi sussulti. Finisce 3 a 0 per il Verona, tra gli olè dei numerosi tifosi ospiti e il pubblico di casa che risponde incitanto la propria squadra che, pur perdendo, conferma la permanenza in serie B.

Juve Stabia – Verona   0 – 3

Marcatori: 3′ e  53” Cacia,  66′ Martinho

Juve Stabia: Nocchi, Figliomeni, Martinelli, ( 54′ Gonzegno),  Scognamiglio, Baldanzeddu, Caserta, Agyei, Dicuonzo, Acosty ( 46′ Improta), Bruno, Verdi ( 51′ Suciu), All: Braglia

Verona: Rafael, Cacciatore, Maietta, Moras, Agostini, Laner, Hallfredsoon, ( 80′ Nielsen), Jorginho, Gomez, Cacia, ( 58′ Ferrari), Sgrigna, ( 58′ Martinho), All. Mandorlini

Arbitro:  Ostinelli di Como

Note: Spettatori:  4468.  Moltissimi ( 824) i tifosi veronesi in curva ospite. Espulsi: Dicuonzo ( Juve Stabia). Ammoniti: Dicuonzo, Agyei, Figliomeni, e Caserta ( Juve Stabia),  Laner e Cacia ( Verona). Scontri sono avvvenuti a fine partita in viale Europa Supporter  locali hanno lanciato pietre contro i pullman dei tifosi veronesi, diretti verso l’autostrada. La polizia ha dovuto ricorrere ai lacrimogeni per disperdere i facinorosi.

 12 maggio 2013
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