C’e’ GAS…perini per l’Inter! Dopo 6 anni, Moratti torna ad ingaggiare un allenatore italiano

di Luigi Rubino

Era ora! L’ Inter o meglio Moratti, dopo smentite, depistaggi andati avanti per una settimana, ha sfogliato la margherita. Alla fine gli è rimasto un solo petalo che porta il nome di Giampaolo Gasperini. Sarà infatti lui, un italiano, a sedersi sulla panchina nerazzurra il prossimo anno, dopo tre allenatori stranieri vincenti come Mourinho, Benitez e Leonardo, che hanno raccolto successi ad iosa in tutte le competizioni, aprendo un ciclo vincente, forse difficile, ma non impossibile a ripetersi. L’ultimo tecnico italiano che si è seduto sulla panchina nerazzurra risale alla stagione 2004/2005, quando Moratti ingaggiò Roberto Mancini dalla Lazio, vincitore subito, nel primo anno, di una coppa Italia contro la Roma e che rimase nerazzurro fino alla conclusione della stagione 2007/08.

Gasperini 53 anni, comincia la sua carriera nel settore giovanile della Juventus, ha allenato il Crotone, ottenendo una promozione in serie B. Dal 2006 al 2009  è al servizio del  Genoa e del presidente Preziosi che, però, lo esonera immediatamente nella stagione seguente, dopo appena due mesi dall’inizio del campionato, sostituendolo con il tecnico Ballardini. Gasperson, come è stato soprannominato dai tifosi del Genoa per il suo accostamento al tecnico del Manchester Ferguson, predilige un calcio fisico,con un gioco che parte dalle fasce e i cross, tutto condito da un forcing continuo nel tentativo di debellare sul nascere i tentativi della squadra avversaria. Il suo modulo presenta una difesa a tre, con più disponibilità al gioco degli esterni di centrocampo che devono avere  caratteristiche diverse e tanta aggressività e tre attaccanti, disegnando sul campo il classico schema del 3 – 4 – 3. Problema principale di questo modulo appare però la difesa. Il Genoa con il tecnico torinese ha giocato certamente un buon calcio, aggressivo e spettacolare, ma spesso il reparto arretrato ha rischiato molto. Sarà ora possibile applicare questo schema in una squadra come l’Inter dove molti giocatori sono all’apice della carriera, abituati a giocare con una difesa a quattro che quest’anno ha avuto i suoi problemi?  Il tecnico torinese, comunque, potrebbe anche apportare alcuni cambiamenti al suo credo calcistico e nell’occasione potrebbe proporre un 3- 5-2 con un centrocampo folto e Sneijder trequartista o ripiegare sul 4 -3 -3 con Sneijder esterno destro con Pazzini al centro e Eto’o a sinistra. Il nuovo allenatore percepirà 1,2 milioni di euro per una stagione, con opzione per la seconda. Con Gasperini cambia anche lo staff dei collaboratori. Insieme al  nuovo tecnico arriverà  Bruno Caneo ex Genoa, che dovrebbe lavorare come osservatore degli avversari, mentre è confermato l’allenatore in seconda  Beppe Baresi. Rimangono, invece, al loro posto il preparatore atletico Stefano Repetti e quello dei portieri Alessandro Nista. Il fedelessimo Luca Trucchi, arrivato insieme al nuovo tecnico, avrà invece il compito di “analizzatore tattico.” Ora, con l’ avvento del Gasp sulla panchina interista non resta ai dirigenti nerazzurri partire in quarta ed entrare in azione per centrare i primi obiettivi della campagna di rafforzamento.

 

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