Una capocciata per la Champions: Milinkovic decide Torino-Lazio

Una capocciata per la Champions: Milinkovic decide Torino-Lazio

L’infortunio di Immobile dopo poco più di un quarto d’ora, il rigore sbagliato da Luis Alberto, Sirigu in giornata di grazia. I presupposti sembravano i peggiori, quelli buoni per raccontare di una Lazio che spreca il bonus Champions e sbatte di fronte al Toro muscolare, accorto e rinunciatario messo in campo da Mazzarri. Invece la banda di Inzaghi torna da Torino con i 3 punti portano a più 4 il distacco dall’Inter e avvicinano sempre di più il sogno Champions. Lo fanno con una prestazione gagliarda, 90 minuti di dominio suggellati dalla capocciata di Milinkovic che marchia a fuoco e decide il match. Certo, l’infortunio di Immobile – stagione probabilmente finita – smorza un po’ i sorrisi, ma questa Lazio dimostra di avere soluzioni alternative ad un attaccante da 40 gol in stagione.

 FUORI IMMOBILE, LUIS ALBERTO SBAGLIA – Pronti-via, dopo 35” la Lazio mette in chiaro l’approccio: profondità cercata e trovata da Luis Alberto per Murgia e Sirigu costretto subito agli straordinari in uscita. Il Toro sembra stordito, ma una chance casuale – nata da errore di Marusic – che Ljajic mira alta sopra la traversa scuote la squadra di Mazzarri. Che un minuto dopo sfiora a sua volta il gol, con dialogo Belotti-Edera e invito per l’incursione in area di De Silvestri, murato da Strakosha. Al 14’ l’episodio che frena ulteriormente la Lazio: Immobile è costretto a dare forfeit per un infortunio muscolare e l’uscita del suo punto di riferimento offensivo, sostituito da Caicedo, è come uno shock per la squadra di Inzaghi. Che diventa handicap, a posteriori, quando al 21’ un lancio millimetrico di De Vrji pesca Milinkovic in faccia a Sirigu, con Nkoulou che ripiega in ritardo. L’intervento combinato del centrale e del portiere è perfino esagerato, perché il serbo si stava allargando a sinistra, ma il rigore concesso da Irrati ci sta. Il problema è che in assenza del tiratore principe, va sul dischetto Luis Alberto, che si fa respingere il tiro da Sirigu. Il rigore sbagliato frena ulteriormente la Lazio, che al di là della poca intesa di Caicedo con i compagni non ha la consueta fluidità. La solita pericolosità, soprattutto, e quanto sia poco killer rispetto al solito si vede al 33’, quando Milinkovic, Caicedo e Leiva mettono in fila una serie di incertezze in area che consentono al Torino – in quel frangente schierato male – di scampare un pericolo che poteva essere decisamente maggiore.
LA LEGGE DI SAVIC – Approccio fotocopia per la Lazio nella ripresa, ma stavolta con frutti diversi. Toro schiacciato verso la porta di Sirigu e martellamento concretizzato dopo 11’, subito dopo un altro miracolo di Sirigu, quasi un altro rigore parato su tiro a botta sicura di Leiva. Ma proprio su quel corner, disegnato tanto per cambiare da Luis Alberto, Milinkovic ha sfruttato il suo 1.90 abbondante per saltare in testa a mezza difesa granata e scoperchiare la parita. E anche i limiti del Toro, apparso a quel punto in debito di energie, soprattutto mentali. Mazzarri si è giocato la carta Iago Falque per Edera, ma è stato Caicedo (minuto 18) ad avere la chance per il 2-0, con un pallonetto preparato benissimo, ma sprecato con un tiro sopra la traversa incomprensibile. La Lazio non ha mollato la presa: nonostante il vantaggio ha continuato a governare la partita, cedendo un po’ alla stanchezza solo nel finale. Anche perché Mazzarri, alla ricerca del pareggio e di altre risposte, ha azzardato la trazione anteriore: lo stesso 3-4-1-2, ma con Iago alle spalle di Belotti e Niang (entrato al posto di Rincon) e Ljajic addirittura regista basso, arretrato sulla linea di Baselli. Ma è stata la Lazio ad andare ancora più vicina al gol, con una splendida combinazione Leiva-Milinkovic, conclusa dal serbo con un tiro di poco a lato.
TABELLINO 

TORINO (3-4-2-1): Sirigu; Burdisso, N’Koulou, Moretti; De Silvestri, Rincon (31’ st Niang), Baselli, Molinaro; Ljajic, Edera (17’ st Iago Falque); Belotti. A disposizione: V. Milinkovic, Ichazo, Ferigra, Bonifazi, Adopo, Acquah, Valdifiori, Kone. Allenatore: Mazzarri.

LAZIO (3-5-1-1): Strakosha; Luiz Felipe, de Vrij, Radu (1’ st Caceres); Marusic, Murgia, Leiva, Milinkovic, Lulic; Luis Alberto (33’ st Lukaku); Immobile (14′ pt Caicedo). A disposizione: Guerrieri, Vargic, Wallace, Bastos, Basta, Patric, Di Gennaro, Nani, Felipe Anderson. Allenatore: Inzaghi.

ARBITRO: Irrati di Pistoia.

MARCATORE: 11’ st Milinkovic.

NOTE: Al 23’ pt Sirigu (T) para un rigore a Luis Alberto (L). Ammoniti: Milinkovic (L), Marusic (L), Strakosha (L), Moretti (T), Baselli (T). Angoli:  6-3 per la Lazio. Recupero: pt 1’, st 4’.

Meritano 2duerighe

Milinkovic. Calcisticamente onnipotente.

Belotti. De Vrij non gliela fa vedere mai.

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