Finale del Roland Garros: Francesca Schiavone non ripete il successo dello scorso anno

di Francesco Coppola

La tennista italiana Francesca Schiavone non è riuscita a bissare il successo ottenuto  lo scorso anno sulla terra rossa del torneo del Roland Garros. La Schiavone è uscita sconfitta nel match contro la cinese Na Li con il punteggio di 6-4 7-6. L’asiatica si è dimostrata, per tutta la partita, più decisa e sicura della “Leonessa” italiana. La Schiavone ha perso il primo set in poco meno di quaranta minuti, non riuscendo mai a rubare una palla break all’avversaria, ma anzi perdendone una che portava la cinese sul 3-2.

La cinese è poi riuscita a gestire il vantaggio concedendo pochissimi punti quando era in battuta e conquistando, come detto, il primo set. Il secondo set iniziava subito male per la tennista nostrana che andava subito sotto 2-0; la Leonessa riusciva poi a recuperare e andare sul 3-2, sempre per la cinese. Poi Na Li si ergeva sul 4-2 e a quel punto la partita sembrava persa. Solo in questo momento la Schiavone iniziava a macinare gioco e con una ritrovata grinta riusciva a salire fino al 6-5, riuscendo addirittura a raggiungere un insperato set-point, che però perdeva. Si andava quindi al tie-break, dominato dalla cinese che vinceva 7-0 e conquistava per la prima volta nella sua carriera un trofeo del Grande Slam. Tra l’altro Na Li è anche la prima tennista asiatica a vincerne uno. Delusa a fine gara la Schiavone che ha reso merito alla vincitrice finale Na Li dichiarando: “Ha meritato di vincere. Ringrazio questo pubblico meraviglioso, ricorderò tutto, grazie per aver creduto sempre in me. Nel secondo set ho avuto delle chance ma non ho saputo coglierle ma è il tennis, e sono contenta così. Si vivono momenti bellissimi per crescere anche perdendo, e mi porterò via un pezzo di questa terra»”. Un vero peccato, perché la Schiavone non è mai sembrata entrare in partita, non riuscendo a contrastare il gioco da fondo campo della cinese e facendosi dominare ogni qualvolta la battuta toccasse alla sua antagonista.

 

Fonte articolo: Ventonuovo

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