Formula 1, per Alonso solo sfortuna. Massa secondo

Gran Premio di Giappone in agrodolce per la Ferrari. Da un lato la delusione per il prematuro ritiro di Fernando Alonso, uscito di scena alla prima curva per una foratura alla gomma sinistra causata da un contatto con l’ala anteriore della Lotus di Raikkonen, dall’altro la soddisfazione per il secondo posto di Felipe Massa, tornato sul podio dopo 2 anni di astinenza.

Diciotto punti portati a casa in questo weekend dalla scuderia di Maranello, guadagnati inaspettatamente dall’uomo più discusso dell’intero paddock, Felipe Massa. Il brasiliano si è detto entusiasta di poter riassaporare la gioia del podio, che negli ultimi due anni è stata una vera chimera per il ferrarista: «Mi spiace per Fernando, ma questa era la mia gara e ora mi godo questo podio. È stato fantastico partire dalla decima posizione e arrivare davanti. Abbiamo avuto qualifiche sfortunate, ma ero sicuro di poter arrivare tra i primi cinque. Alla partenza ho avuto fortuna, visto l’incidente, poi il passo della macchina è stato molto buono e sono riuscito a superare sia Button che Kobayashi».

Il secondo posto conquistato da Massa rappresenta un risultato fondamentale per cercare di convincere i vertici del Cavallino a preparare un rinnovo di contratto le cui sorti, anche dopo questa gara, restano assolutamente in bilico.
Il team manager della Ferrari, Stefano Domenicali, infatti, conferma che nulla è ancora deciso glissando sull’argomento: «È stato bello rivederlo sul podio dopo un’assenza durata tanto, troppo tempo. Questo secondo posto è un risultato molto importante, per lui e per la squadra, ed è arrivato in uno dei momenti più difficili e delicati della stagione. Decisioni sul suo futuro? Un passo alla volta, ora godiamoci insieme a lui questo bellissimo podio».

Sprizza ottimismo, nonostante lo sfortunato ritiro dal Gran Premio, il grande deluso di questo weekend, Fernando Alonso. Lo spagnolo, che conserva la leadership del mondiale, sebbene il suo vantaggio nei confronti di Sebastian Vettel sia ridotto significativamente, da 29 a 4 punti, se l’è presa con la sfortuna, che comunque non gli ha tolto la fiducia verso un positivo prosieguo del mondiale: «Oggi abbiamo avuto una grande sfortuna: terminare una gara in questo modo, alla prima curva, è davvero un peccato. Il contatto di Raikkonen ha provocato la foratura dello pneumatico posteriore sinistro e la mia corsa è finita lì. Purtroppo, quando parti in mezzo al gruppo sono cose che possono capitare, perché oltre alla performance della macchina contano molto anche le circostanze. Questo lo dimostra la gara di Felipe, che è partito decimo ma è riuscito a fare una corsa perfetta, combattendo con le vetture più veloci. È chiaro che questo risultato ha praticamente azzerato il vantaggio che avevamo alla vigilia, ma se ci avessero detto all’inizio della stagione che saremmo arrivati in questa situazione a cinque gare dalla fine ci avremmo messo la firma. È ovvio che dobbiamo lavorare molto sullo sviluppo della vettura: non sono preoccupato ma dobbiamo avere una reazione al passo avanti che hanno fatto gli altri concorrenti. Adesso comincia una specie di mini campionato, articolato su cinque Gran Premi. L’obiettivo sarà raccogliere almeno un punto in più di tutti gli altri. Quello che è accaduto a noi oggi potrebbe accadere ad altri la prossima volta. La ruota gira, le corse sono fatte così».

Giuseppe Ferrara
7 ottobre 2012

 

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