GP Canada: sorride un super Hamilton, Alonso solo quinto
Grande prova di maturità dell’ inglese che, si rende protagonista di una grande rimonta e mette il suo primo sigillo della stagione. Dietro di lui a sorpresa un francese e un messicano. Fernando sbaglia strategia e perde il comando della gara, retrocedendo di quattro posizioni. Solo decimo Massa. Fuori dal podio Vettel, quarto. Ancora un ritiro per Schumacher, è crisi per Button.
Continua a essere indeciso il campionato di Formula uno. Nella settima prova del gran premio del Canada (sul circuito semi-permanente di Montreal intitolato a Gilles Villeneuve) trionfa, infatti, Lewis Hamilton che mancava all’ appello tra i top che ambiscono per il titolo iridato. Il campione inglese della McLaren, pur partendo secondo e con un distacco consistente dal primo , dopo i due pit stop, ha saputo crederci e ha inseguito il primato da vero predatore , senza lasciare scampo a uno sfortunato Alonso. E’ il settimo vincitore, per una Formula 1 spettacolare come probabilmente non si era mai vista.
Le sorprese non mancano ed ecco trovare sul podio due piloti rivelazione come Grosjean e Perez, rispettivamente secondo e terzo con Lotus e Sauber. Ottima la strategia delle due scuderie che, non si sono fatte intimorire da una sola sosta e hanno offerto due grandi prestazioni, frutto di una monoposto ben adattata al circuito. E pensare che non avevano entusiasmato nelle qualifiche, con il primo che è riuscito a passare il Q2 ottenendo il settimo tempo nel Q3. Diverso il discorso per il secondo che è uscito fuori dai top ten.
Mentre brilla l’ aggressività velocistica di Lewis che, regala il primo sorriso al team, compreso la fidanzata Nicole Scherzinger (ai box) delude il bicampione Vettel. Il tedesco , dopo aver dominato le prove ufficiali, strappando la pole, non è riuscito ad andare oltre il quarto posto. Nel finale pur fermandosi a cambiare le gomme si è mostrato freddo, tirando come un dannato, fino a firmare il giro più veloce, bevendosi il povero Alonso. Tutte le sue qualità non sono in discussione ma ci si aspettava di più in questo week end iniziato bene. Lui e la Red Bull restano, comunque, in corsa per la doppietta mondiale.
Il tema della giornata è stata la strategia suicida della Ferrari che, ha azzardato un solo pit stop, non facendo i conti con un degrado delle gomme verticale che ha spinto fuori dal podio il pilota spagnolo, fino a quel momento in testa ( mancavano 6 giri). Il quinto posto finale gli ha fatto perdere il comando della classifica mondiale. La rossa ha mostrato , comunque, dei continui miglioramenti, nonostante la beffa finale. Riesce a fare punti anche il compagno di squadra Massa che chiude decimo, dopo un testacoda nelle prime fasi per un eccesso di adrenalina. Peggio non poteva fare il brasiliano che, era partito con buoni propositi, dopo il sesto tempo del sabato.
Non esalta neanche la Red Bull di Webber che, scende di tre gradini, portando per lo meno a casa punti pesanti per i costruttori, come lo stesso Rosberg che ha perso solo un posto ma, non è riuscito a migliorarsi. Peggio ha fatto Schumacher ancora fuori prematuramente, a causa dell’ ala mobile rimasta aperta. Non sono da meno dei loro compagni Raikkonen e Kobayashi che, piazzano in zona punti la Lotus e la Sauber, non veloci nelle prove ufficiali (fuori dalla Q2). Si possono ritenere soddisfatti per l’ ottavo e il nono posto in gara.
Non riesce ad uscire dal tunnel Button che sta facendo grande fatica a mantenersi tra le posizioni che contano. L’ inglese è stato umiliato dal suo compagno di scuderia che, oltre a trionfare lo ha anche doppiato. Un cammino tremendo per un pilota che aveva aperto la stagione con la vittoria in Australia. Un trend negativo inimmaginabile e problemi alla sua McLaren inspiegabili visto che, il suo compagno Hamilton è volato come un razzo.
Prima del via della gara retrocede di 5 posizioni Maldonado (17° in qualifica) che, ha fatto sostituire il cambio sulla sua Williams. Allo sprint Vettel scatta bene su Hamilton e Alonso. Webber resiste dall’ attacco di Rosberg e resta quarto. Al secondo giro sale in cattedra Massa che, lascia sul posto Rosberg. In affanno il tedesco che, deve subire il sorpasso di Di Resta. Al sesto giro, però, Massa commette un ingenuità in chicane e va in testacoda perdendo molti secondi. Rientra nei box dopo soli 12 giri. Sarà la volta di Di Resta e Schumacher che, dopo essere rientrati in pista si piazzano davanti al brasiliano. Intanto in avanti i primi tre restano vicini e solo il cambio delle gomme rimescola le carte con Hamilton che, sopravvanza Vettel mentre Alonso prosegue. Il ferrarista non riesce a guadagnare secondi e si ferma ai box con 2 giri in più. Al rientro sul tracciato riesce a difendere il primo posto per poche curve, finchè Hamilton lo supera sfruttando l’ alettone mobile. Termina la gara di Karthikeyan, dopo un uscita di pista. Aumenta il vantaggio di Hamilton con le Ferrari in affanno,non a caso Massa è nono. Si ferma anche l’ altra HRT di De la Rosa.
Dopo più di 40 giri decidono di cambiare le gomme Perez e Raikkonen, con il messicano che deve accomodarsi all’ ottavo posto. Buon recupero per Massa che è sesto mentre Alonso è incontenibile e si avvicina minaccioso dalle parti di Hamilton che, viene richiamato ai box per la seconda volta a 19 giri dal termine. Deve abbandonare la pista Schumacher per problemi meccanici. E’ costretto al drive trough Vergne per aver superato la linea gialla al rientro dai box. Inizia la cavalcata di Hamilton che, guadagna parecchio ad ogni giro e intravede la rossa di Maranello. Sorprendente Perez che è addirittura quinto (partiva 15°). Davanti a lui c’è Grosjean. Retrocedono Webber e Massa. Tra il 62° e 63° giro Hamilton completa l’ opera passando in successione Vettel ed Alonso. Il tedesco si ferma ai box per il cambio a 7 giri dal termine e, riparte quinto. Nel finale convulso Alonso viene sfilato da Grosjean e Perez,poi, sarà la volta di Vettel che lo infilerà al penultimo giro, dopo aver toccato precedentemente il muro. Ricciardo, intanto, finisce in testacoda. Trionfa, cosi, Hamilton che sale a 88 punti davanti ad Alonso (86) e Vettel (85). L’ iberico rischia negli ultimi giri contro Rosberg che, chiude alle sue spalle di soli 400 millesimi circa. Fuori dai primi dieci Di Resta che, tanto bene aveva fatto sabato con l’ottavo tempo.
GP Canada – Montreal:
1 Lewis Hamilton McLaren-Mercedes + 1h 32’29”586
2 Romain Grosjean Lotus-Reanult + 2”513
3 Sergio Perez Sauber-Ferrari + 5”260
4 Sebastian Vettel Red Bull + 7”295
5 Fernando Alonso Ferrari + 13”411
6 Nico Rosberg Mercedes + 13”842
7 Mark Webber Red Bull + 15”085
8 Kimi Raikkonen Lotus + 15”567
9 Kamui Kobayashi Sauber-Ferrari + 24”432
10 Felipe Massa Ferrari + 25”272
11 Paul Di Resta Force India-Mercedes + 37”693
12 Nico Hulkenberg Force India-Mercedes + 46”236
13 Pastor Maldonado Williams-Cosworth + 47”052
14 Daniel Ricciardo Toro Rosso-Ferrari + 1’04”475
15 Jean Eric Vergne Toro Rosso-Ferrari + 1 giro
16 Jenson Button McLaren-Mercedes + 1 giro
17 Bruno Senna Williams-Cosworth + 1 giro
18 Heikki Kovalainen Caterhalm-Renault + 1 giro
19 Vitaly Petrov Caterham-Renault + 1 giro
20 Charles Pic Marussia + 3 giri
Ritirati:
Timo Glock Marussia 56° giro
Michael Schumacher Mercedes 43° giro
Pedro De la Rosa HRT-Cosworth 24° giro
Narain Karthikeyan HRT-Cosworth 22° giro
Classifica piloti:
1) Hamilton 88 punti Gran Bretagna McLaren
2) Alonso 86 punti Spagna Ferrari
3) Vettel 85 punti Germania Red Bull
4) Webber 79 punti Australia Red Bull
5) Nico Rosberg 67 punti Germania Mercedes
6) Raikkonen 55 punti Finlandia Lotus-Reanult
7) Grosjean 53 punti Francia Lotus-Reanult
8) Button 45 punti Gran Bretagna McLaren
9) Perez 37 punti Messico Sauber
10) Maldonado 29 punti Venezuela Williams-Cosworth
11) Kobayashi 21 punti Giappone Sauber
12) Di Resta 21 punti Gran Bretagna Force India
13) Senna B. 15 punti Brasile Williams-Cosworth
14) Massa 11 punti Brasile Ferrari
15) Hulkenberg 7 punti Germania Force India-Mercedes
16) Vergne 4 punti Francia Toro Rosso-Ferrari
17) Ricciardo 2 punti Australia Toro Rosso-Ferrari
18) Schumacher 2 punti Germania Mercedes
Classifica costruttori:
1) Red Bull 164 punti
2) McLaren 133 punti
3) Lotus 108 punti
4) Ferrari 97 punti
5) Mercedes 69 punti
6) Sauber 58 punti
7) Williams 44 punti
8) Force India 28 punti
9) Toro Rosso 6 punti
Armin Sefiu
13 giugno 2012




