MotoGP Le Mans: Vola Lorenzo, rinasce Rossi secondo. Settimo Dovizioso

Il pilota della Yamaha domina la corsa nel bagnato e riconquista la vetta della classifica. Dietro di lui il ducatista di Tavullia che, batte nel fotofinish Stoner, terzo. Una caduta retrocede il pilota forlivese della Yamaha. In ombra Pedrosa, quarto. Punti per Pasini e Pirro, fuori Petrucci.

Nella quarta prova della massima categoria motociclistica, un determinato e concreto Jorge Lorenzo torna a vincere dopo l’affermazione a Losail e, riconquista la leadership della classifica. Grande velocità del maiorchino che, non ha lasciato scampo agli avversari lontani quasi dieci secondi, nonostante la pioggia battente che, è caduta rovinosa su Le Mans. Il circuito Bugatti si è dimostrato favorevole al pilota della Yamaha che, da 5 anni a questa parte è quasi sempre arrivato al podio, tranne l’anno scorso quando concluse quarto.

E’ la quarta vittoria in terra transalpina della sua carriera. Eppure il pilota classe ’87 si era dovuto accomodare nelle qualifiche in seconda fila, quarto ma con un distacco di quasi mezzo secondo dal poleman. La sorpresa è il secondo posto di Valentino Rossi che, a distanza di un anno torna sul podio proprio in Francia, migliorando il suo piazzamento con la Ducati. Le condizioni difficili di pista hanno esaltato la sua Desmosedici che è tornata ad andare forte sul bagnato. Non si sa ,però, se questo sporadico risultato possa ricongiungere il marchigiano alla Rossa di Borgo Panigale. Almeno Vale può abbozzare un sorriso anche perchè è riuscito a sopravvanzare nel finale, con una manovra delle sue , il lanciatissimo Casey Stoner che, ha chiuso terzo. Ricordiamo che, il pluricampione italiano era partito settimo, mostrando dei miglioramenti alla sua moto che, gli ha permesso di scontare un gap intorno al secondo dai primi. Come dicevamo scende sul gradino più basso del podio Stoner che, si presentava carico dopo il secondo tempo conquistato nelle prove ufficiali del sabato con una Honda per l’ennesima volta competitiva, in ritardo solo di 300 millesimi. In gara i giochi si sono rovesciati, l’ australiano non si è trovato a suo agio nella pioggia e, ha perso secondi nel confronto diretto con il suo rivale Lorenzo. Non è riuscito,cosi, a bissare il successo ottenuto l’anno scorso.

Delude il suo compagno di scuderia Dani Pedrosa che, aveva strappato nelle qualifiche la ventesima pole nella classe regina, a distanza di dieci gran premi dall’ ultima conseguita a Brno. In gara non è andata come sperava, visto che si è dovuto accontentare del quarto posto, favorito dagli errori altrui. Al termine del gran premio il suo ritardo dai primi è arrivato a quasi 30 secondi e, per di più il suo compagno in HRC Stoner è andato nettamente più forte. E’ sintomo che anche quest’ anno dovrà fare da spettatore, lui che non è riuscito ancora a laurearsi campione nella massima categoria. Questo tracciato gli aveva portato bene, quando ha vinto i suoi tre titoli. Infatti ogni volta che è giunto primo,  ha sempre vinto il mondiale. Revoca brutti ricordi tale circuito, soprattutto l’ anno scorso quando si fratturò la clavicola destra in un contatto con Simoncelli. Dietro di lui un sorprendente Stefan Bradl, quinto con la sua LCR Honda. L’ ex iridato in moto2 ha compiuto una grande risalita, in un sabato difficile con il 13° tempo e una brutta caduta alla curva del Musée. Non è riuscito a rientrare nei primi cinque l’ altra Ducati di Hayden ( meno di 365 millesimi) che, ha scalato 5 posizioni, dopo l’unidicesimo tempo nelle prove ufficiali. Sfortunati gli alfieri della Yamaha Tech 3 Dovizioso e Crutchlow che, sono scivolati e sono rientrati in pista, concludendo rispettivamente con il settimo e l’ ottavo posto. Si sono dimostrati, comunque, competitivi, tanto che nel turno di qualifiche hanno fatto registrare degli ottimi tempi. L’ italiano si era lasciato alle spalle di pochi millesimi Lorenzo, l’ inglese aveva chiuso con un gap di mezzo secondo da Pedrosa.

Fanno parte dei top dieci anche la terza Desmosedici di Barbera (stessa posizione del giorno precedente) che, finisce davanti a Bautista, caduto a terra nel finale delle qualifiche ( è sceso di due gradini) . Una gara da dimenticare per Spies che, esce fuori dalla zona punti, dopo essere partito in seconda fila. Passando alle CRT si ritira Danilo Petrucci (18° sabato) con la loda che, aveva in pugno la vittoria tra i team pivati e lascia il posto ad Ellison (scala 5 gradini), undicesimo con la ART Aprilia. L’ inglese ha la meglio in volata su Pasini, penultimo sulla griglia di partenza.  Il pilota della ART del Speed Master, riesce a finire la gara nonostante la frattura al quarto metatarso del piede sinistro, dopo il volo nelle prove libere. Esce dai giochi De Puniet che, aveva strappato il miglior tempo delle moto ibride ieri, davanti a Bradl. Mantiene la 14° piazza Pirro con la FTR Honda. Stesso discorso per Hernandez con la FTR Kawasaki, l’ ultimo dei piloti a fare punti. Fa parte dei primi quindici anche Espargaro, che scala 4 posizioni. Il sostituto dell’ infortunato Edwards, Vermeulen sale diciasettesimo con la Suter. L’ ultimo dei piloti a chiudere la gara è Silva. Cade Abraham che, partiva decimo con la Ducati.

Allo sprint iniziale Pedrosa conserva la pole, inseguito da Stoner e Lorenzo, che ha sopravvanzato Dovizioso. Cade immediatamente l’ idolo di casa De Puniet.  Nel frattempo Rossi sfila Spies e Crutchlow e, si lancia all’ inseguimento del connazionale Dovizioso che, viene superato poco dopo. Cambia il comando della gara con Lorenzo che, svernicia le due Honda ufficiali e si mette in fuga. Splendida la gara di Michele Pirro che, si ritrova decimo. E’ in evidente difficoltà Pedrosa che , non riesce a contenere gli attacchi di Stoner e Rossi e, scende quarto. Ora tra Casey e Valentino c’è un divario di un secondo mentre, Lorenzo sembra imprendibile. Senza troppi problemi Dovizioso e Crutchlow si lasciano dietro Pedrosa. Mentre Lorenzo doppia De Puniet, ritornato in pista, il suo compagno Spies, sprofonda in basso dopo l’errore alla variante Dunlop e rientra in corsia dei box. Rompe gli induci Stoner che, inizia a spingere e guadagna metri nei confronti di Lorenzo, con la prospettiva di agganciarlo nel finale. Si rifanno sotto le due Yamaha di Crutchlow e Dovizioso che passano Rossi. Per l’ inglese un doppio sorpasso sue due bandiere italiane. E’ solo un illusione perchè dopo appena due giri il marchigiano riguadagna la terza piazza.

Mentre Pirro è retrocesso di 5 posizioni, tengono alta la bandiera tricolore Petrucci e Pasini, undicesimo e dodicesimo con le CRT. Vanno nei box Abraham e Vermeulen. Non molla Dovizioso che sale terzo. Per il quarto posto è bagarre tra Rossi e Crutchlow. Il pilota della Yamaha perde l’ anteriore alla Dunlop nel tentativo di sferrare l’ attacco al ducatista e, ritorna sul circuito molto indietro. Ritrova fiducia Rossi che, si inventa un sorpasso alla Garage Vert su Dovizioso e, si avvicina a Stoner, che mostra dei problemi alla sua Honda. Quando sembrava partecipare anche il forlivese alla bagarre per il podio, scivola al Raccordement e, perde una grande chance di giocarsi il secondo posto. Sorride Pedrosa che , con le cadute delle due Yamaha sale al quarto posto ma, lontano dai primi tre. Intanto al terzo tentativo Rossi infila alla Dunlop Stoner e, si porta secondo all’ ultimo giro. Vince da dominatore Lorenzo che, allunga in testa a +8 da Stoner e a +25 da Pedrosa. Al ritorno in pista riesce a concludere la gara solo Vermeulen mentre, si ritirano De Puniet ed Abraham.

Monster Energy Grand Prix de France – Circuit of Le Mans
20 maggio 2012

Classe MotoGp:

1. Jorge Lorenzo (Spa/Yamaha)     49’39.743
2. Valentino Rossi (Ita/Ducati)       + 9.905
3. Casey Stoner (Aus/Honda)         + 11.298
4. Dani Pedrosa (Spa/Honda)         + 29.361
5. Stefan Bradl  (Ger/Honda)          + 32.477
6. Nicky Hayden (Usa/Ducati)       + 32.842
7. Andrea Dovizioso (Ita/Yamaha)  + 59.759
8. Cal Crutchlow (Gbr/Yamaha)     + 1’05.152
9. Hector Barbera (Spa/Ducati)       + 1’07.846
10. Alvaro Bautista (Spa/Honda)     + 1’13.193
11. James Ellison   (Gbr/ART)         + 1’26.663
12. Mattia Pasini  (Ita/ART)             + 1’27.633
13. Aleix Espargaro  (Spa/ART)       + 1 giro
14. Michele Pirro (Ita/FTR)              + 1 giro
15. Yonny Hernandez  (Col/FTR)     + 1 giro
16. Ben Spies (Usa/Yamaha)            + 1 giro
17. Chris Vermeulen   (Aus/Suter)    + 2 giri
18. Ivan Silva  (Spa/FTR)                 + 2 giri

Non classificato:

Danilo Petrucci (Ita/Loda)
Randy De Puniet (Fra/ART)   
Karel Abraham (Cze/Ducati)  
 
Classifica piloti del Mondiale:

1.  Jorge Lorenzo (Spa/Yamaha)       90 punti
2.  Casey Stoner (Aus/Honda)          82 punti
3.  Dani Pedrosa (Spa/Honda)           65 punti
4.  Cal Crutchlow (Gbr/Yamaha)       45 punti
5.  Andrea Dovizioso (Ita/Yamaha)    44 punti
6. Valentino Rossi (Ita/Ducati)           42 punti
7. Stefan Bradl  (Ger/Honda)              35 punti
8. Alvaro Bautista (Spa/Honda)          35 punti
9.  Nicky Hayden (Usa/Ducati)          33 punti
10. Hector Barbera (Spa/Ducati)        26 punti
11. Ben Spies (Usa/Yamaha)               18 punti
12. Aleix Espargaro  (Spa/ART)          12 punti
13. Mattia Pasini  (Ita/ART)                 6 punti
14. Randy De Puniet (Fra/ART)          6 punti
15. James Ellison   (Gbr/ART)            5 punti
16. Colin Edwards (Usa/Suter)            4 punti
17. Danilo Petrucci (Ita/Loda)             4 punti
18. Michele Pirro (Ita/FTR)                 4 punti
19. Yonny Hernandez  (Col/FTR)        3 punti
20. Ivan Silva  (Spa/FTR)                     1 punto

Classifica costruttori del Mondiale:

1. Yamaha            90 punti
2. Honda              86 punti
3. Ducati              47 punti
4. ART-Aprilia     16 punti
5. loda-Aprilia      4 punti
6. Ftr                     4 punti
7. Ftr-Kawasaki    4 punti

Armin Sefiu

21 maggio 2012

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