Milano-Sanremo. Gerrans sbanca la “Classicissima”

Ancora un australiano; ancora la GreenEdge: il ciclismo terra di conquista per gli Aussies. Deludono molti favoriti ma, come al solito, è grande spettacolo lungo i 298 km di corsa

È la rivelazione di questo inizio anno ciclistico e una delle formazioni più imprevedibili del circuito internazionale. Alla Tirreno-Adriatico ha presentato un Goss in gran forma e trionfa anche in Liguria nella prima classica monumento del 2012 col trentaduenne Simon Gerrans.

Con questa vittoria l’Australia si conferma come nazione di prim’ordine nel panorama ciclistico internazionale dopo aver vinto il mondiale 2009 e il Tour 2011 con Cadel Evans e dopo aver ben figurato in questo primo scorcio di nuova stagione. Sul lungomare di Sanremo l’australiano beffa un coraggioso e generoso Cancellara – ancora secondo, come nel 2011 quando venne battuto da Goss – e punisce un buon Nibali il quale, dopo la “Due Mari”, conferma la crescita costante che dovrebbe portarlo ai grandi giri da protagonista. Difficilmente, nella storia, la Milano-Sanremo è stata benevola con gli scalatori e anche quest’anno la regola non viene smentita, anche se lo squalo della Liquigas si comporta molto bene tentando l’attacco decisivo sul Poggio di Sanremo. Ai meno 7,5 km il siciliano sferra l’allungo che fa male al “gruppone”, seguito a ruota dallo svizzero Cancellara e da Gerrans: il terzetto si porta al comando salendo di gran lena lungo il Poggio, una salita non certo impossibile, ma veramente pesante dopo ben 290 km di gara. Nel gruppo che insegue mancano molti big: Cavendish alza bandiera bianca già sulle Mànie; Gilbert cade e viene tagliato fuori dai giochi. Petacchi non è in forma; sui vari Boonen, Boasson Hagen, Greipel, Farrar pendono una montagna di dubbi e allora i favoriti sono Freire e qualche buon italiano in volata – leggasi Bennati o Oss – non fosse per il digiuno che dura dal 2006, dalla vittoria di Pozzato. Molti della “carovana” scommettono sul funambolo Peter Sagan, dato in gran forma.
L’azione di Nibali scombussola i piani dei velocisti. Il terzetto divora la salita del Poggio e si fionda in discesa scavando un piccolo solco tra sé e gli inseguitori, ma  sulle curve che portano alla città dei fiori il divario è di soli 4”. Da qui inizia un gioco fantastico tra il gatto (gruppo) e il topo (Cancellara) e, per una volta tanto, il secondo ha la meglio. La spinta dello svizzero della Radioshack è fenomenale e costante: non riceve cambi, continua a testa bassa e mantiene tutti a distanza di sicurezza, portando il vantaggio intorno ai 12-14”. Il tutto da solo! Ai meno 2km il divario si riduce sensibilmente, quasi dimezzandosi, ma riprendere Cancellara sembra davvero impossibile, come impossibile pare dargli un cambio che possa portare vantaggi o, addirittura, cercare di attaccare sul rettilineo di Sanremo. Dopo 7 km di fatica sulle spalle il cronoman elvetico arriva sfinito sotto il traguardo e si vede superare solo dall’australiano, bravo e furbo a sfruttare il lavoro altrui. L’italiano è terzo. La volata del gruppo, giunto a pochi metri di distacco, è regolata da Sagan, che conferma in qualche modo i pronostici della vigilia circa il suo stato di forma.
La grande delusione di giornata viene da Mark Cavendish, nemico pubblico numero uno alla vigilia ma scioltosi come neve sulle pendenze de “le Mànie”, al quale non riesce l’impresa di vincere la prima classica di stagione con la maglia di campione iridato. Grande assente anche Gilbert, vittima di una caduta, che avrebbe potuto stare benissimo con i primi. Manca da 6 anni la vittoria di un italiano, è vero, ma non va dimenticato che piazziamo ben cinque connazionali nei primi dieci e nove nei primi venti.

ORDINE DI ARRIVO E DISTACCHI:

1. GERRANS Simon  in 6.59’24”
2. CANCELLARA Fabian   0’00”
3. NIBALI Vincenzo 0’00”
4. SAGAN Peter 0’02”
5. DEGENKOLB John 0’02”
6. POZZATO Filippo 0’02”
7. FREIRE GOMEZ Oscar 0’02”
8. BALLAN Alessandro 0’02”
9. OSS Daniel 0’02”
10.BENNATI Daniele 0’02”
11.FLORENCIO CABRE Xavier 0’02”
12.PAOLINI Luca 0’12”
13.GESCHKE Simon 0’12”
14.GATTO Oscar 0’12”
15.GOSS Matthew Harley 0’20”
16.VISCONTI Giovanni 0’20”
17.GUARNIERI Jacopo 0’20”
18.VENTOSO ALBERDI Francisc 0’20”
19.DE KORT Koen 0’20”
20.HOOGERLAND Johnny 0’20”

Luca Bolli

18 marzo 2012

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