Tirreno-Adriatico. Nibali nella scia di Horner

Lo “Squalo” è uscito allo scoperto e vuole la “Due Mari”. Vince a Prati di Tivo, si piazza secondo a Offida e, stavolta, Sagan gli rende quello che gli aveva “tolto” nella tappa di  Chieti. Nell’arrivo in salita di domenica il siciliano si impone di forza rifilando 16” a Kreuziger e Horner e conquistando preziosi secondi di abbuono che lo portano a ridosso del leader statunitense e del talentuoso ceco. Nella tappa di Offida, disputata su un circuito difficile, pieno di sali scendi sfiancanti, il corridore della Liquigas piazza un allungo ai meno 200 metri che gli permette di conquistare, col gruppo dei migliori ancora compatto, altri 6 secondi di abbuono.

Vince Perito Rodriguez, spagnolo della Katusha, che scatta all’ultimo chilometro e, nonostante la bagarre alle sue spalle, riesce a mantenere un risicato vantaggio sugli altri, che si azzera proprio sulla linea del traguardo. Terzo è Danilo di Luca che fa un enorme favore a Nibali, sfilando 4 importanti secondi di abbuono ad Horner, giunto quarto. Dopo questa tappa, che ha visto l’abbandono di numerosi corridori già proiettati alla Milano-Sanremo di sabato, la situazione è quanto mai incerta: l’americano indossa ancora la maglia blu con soli 5” di vantaggio su Roman Kreuziger. Ad 1” dal ceco c’è il siciliano, che in questi tre giorni ha compiuto piccoli (ma autentici) capolavori. Nocentini e Scarponi seguono rispettivamente a 45” e 47”, ma sono ormai tagliati fuori dai giochi.

Una nota di merito va a Peter Sagan, compagno di squadra di Nibali, il quale, dopo essere scattato in faccia al suo capitano a Chieti, in questi due giorni si è messo a disposizione della squadra scortando Vincenzo e rinunciando, di fatto, a sogni di gloria personali tutt’altro che irrealizzabili. Nella giornata di sabato, dopo il successo personale di tappa, lo slovacco era a soli 21” da Horner: ora lo troviamo a ben 17’05”, distacco figlio della salita di Prati di Tivo, certo, ma anche di una sottomissione ordinata ai giochi di squadra. Lo stesso general manager della Liquigas, Stefano Zanatta, plaude a quello che oggi è un ritrovato, fedele gregario ma che un giorno sarà, senza dubbio, un assoluto protagonista delle corse a tappe. Anche Horner scherza sul ruolo ricoperto da Sagan nelle vittorie di Nibali: “dovrà regalargli una macchina in caso di vittoria finale” ha dichiarato l’americano.

Se le parole di Horner siano di paura o di scaramanzia non è dato saperlo, ma di certo quello che sappiamo è che domani, nella crono di San Benedetto del Tronto, dalle ore 15:48 si saprà di più riguardo al vincitore di questa appassionante Tirreno-Adriatico: in quel minuto scatterà dal via il siciliano; due minuti dopo Kreuziger e dopo altri due minuti il leader di classifica. In poco più di 9mila metri si deciderà il destino di tre atleti che hanno faticato per ben 1063 km e che sostanzialmente si equivalgono: l’entusiasmo di Nibali potrebbe essere l’arma in più.

Luca Bolli

13 marzo 2012

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