All-Star Game 2012: Pesaro si tinge di azzurro

A Pesaro doveva essere una festa e festa è stata. Grande spettacolo offerto dalle due squadre a confronto: l’Italia del c.t. Simone Pianigiani e l’All Star Team allenato da Andrea Trinchieri. La cornice dell’Adriatic Arena è gioiosa e frizzante, sebbene in tribuna ci siano diversi posti vuoti. Spicca, comunque, la presenza di Federica Pellegrini e Filippo Magnini.

 

Pianigiani manda in campo dall’inizio: Cavaliero, Hacket, Melli, Cusin e Mancinelli. L’All Star Team risponde invece con il quintetto: White, Jones, Jonhson, Green e Hickman. Pronti via Mancinelli rompe il ghiaggio con un canestro da tre punti. Jones pareggia nel giro di pochi secondi. Inizialmente regna l’equilibrio e un ritmo basso, che caratterizza spessa l’inizio di questi eventi. Ma serve davvero poco all’Italia per ingranare. Melli e Cusin iniziano e fare sul serio e con una schiacciata dietro l’altra costruiscono un vantaggio significativo che permette all’Italia di chiudere il primo quarto sul + 10 (30-20).

Nel secondo quarto gli italiani allungano subito, portandosi sul 20-35. Determinante in questa fase è Hacket coadiuvato da Mancinelli. L’All Star Team fatica a costruire un gioco corale e si affida alle invenzioni dei singoli, soprattutto di Johnson e Moss. Il risultato è scontato. L’Italia rafforza la sua supremazia e allunga ulteriormente. Quando poi si aggiungono alla festa anche Cavaliero e Palonara, per l’All Star Team sembra non esserci più via di scampo. Il parziale del secondo quarto è impietoso: 53-35.

Durante la pausa continua lo spettacolo: c’è la gara delle schiacciate. Ma sembra di assistere ad un film già visto: James White si riconferma re delle schiacciate strabiliando la giuria composta da personaggi illustri come Carlton Myers e Filippo Magnini. Il re delle triple, invece, è Travis Diener, playmaker del Banco di Sardegna Sassari, che in finale ha battutto allo spareggio Viggiano, esterno del Benetton Treviso.

Alla ripresa del match l’All Star Team sembra aver oliato i meccanismi in difesa e trovato la quadratura del cerchio. White inizia a strabiliare anche in partita con le sue schiacciate e Jones rafforza il suo primato di miglior realizzatore della sua squadra. Tuttavia, il vantaggio accumulato dall’Italia consente agli azzurri di amministrare, senza troppa difficoltà, una partita che sembra poter giungere a conclusione per la semplice forza dell’inerzia. Il distacco alla fine del terzo quarto è ancora consistente: 70-57.

Nell’ultimo quarto l’All Star Team ingrana la marcia. L’Italia si rilassa troppo e vede i propri rivali salire fino ad un insperato -2. Sembra il più classico dei ribaltoni; ma la squadra di mister Trinchieri non ha fatto i conti con un uomo, Daniel Hackett, che con due giocate di forza riesce a ristabilire le gerarchie scritte durante la partita, che l’eccessiva sicurezza della selezione azzurra stava rischiando di compromettere. Alla fine, il risultato è 91-85.

Grande festa, quindi, all’Adriatic Arena di Pesaro che è servita a mister Pianigiani per trarre importanti indicazioni. Queste le sue parole: “C’è stato il tentativo di giocare insieme dall’inizio, di passarsi la palla. La cosa meno positiva è che quando gli avversari hanno messo po’ di difesa seria, un po’ più di fisicità, abbiamo fatto molto meno bene. C’è bisogno di lavorare e di farlo insieme. Speriamo di avere altre belle occasioni come questa per fare passi avanti”. E in prospettiva Europei: “Vogliamo crescere sempre di più, non possiamo rimanere a casa per gli Europei, che saranno un’occasione per fare un altro salto in avanti, per confrontarsi con i migliori. Dobbiamo qualificarci e creare un serbatoio, un clima in cui i giocatori possano migliorare e sentirsi pronti davanti ad avversari internazionali di valore”.

Un grande spettacolo, dunque, che è stato comunque un buon banco di prova per la selezione azzurra in vista di ben più importanti esami.

Giuseppe Ferrara

12 marzo 2012

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