Pallavolo: che Perugia! Castello si ferma ancora. San Giustino ko: paga De Giorgi.

L’ultima giornata di campionato rispecchia, quasi in toto, i risultati della scorsa settimana, con la sola eccezione di San Giustino che raccoglie solo un punto invece di due: e dire che avrebbero fatto molto comodo. Ma andiamo per ordine.
Come sempre, onore agli sconfitti, ma stavolta sono due le formazioni umbre che escono dal rispettivo match senza portare a casa la vittoria. Se, nella scorsa settimana, San Giustino aveva raccolto 2 punti d’oro nello scontro diretto con Ravenna, stavolta ha davvero rischiato di portare a casa un risultato di platino giocando, per buoni tratti alla pari, con il “decaduto” squadrone della Sisley Belluno.

Nell’anticipo di A1 il risultato finale (2-3) lascia dell’amaro in bocca – come nella scorsa giornata – perché, col senno di poi, si sarebbe potuto ambire a qualcosa di più sostanzioso, rimpinguando una classifica certo deficitaria, ma che ancora concede delle speranze. E dire che l’Umbria Volley non parte nemmeno male andando al primo timeout tecnico sull’8-6 perdendo però la bussola e lasciandosi prima riacciuffare e poi sorpassare da Belluno, che chiude al secondo timeout tecnico in vantaggio di 2 lunghezze. Qui la partita, che sembra segnata, gira ancora con la grande reazione dei ragazzi di De Giorgi che si portano sul 21-18, conquistando poi il set e lasciando gli avversari addirittura a 20. Il secondo set non ha storia con la Sisley che lascia mestamente San Giustino ad un misero 17. Nel terzo set i padroni di casa perdono (e male) dopo essere stati in vantaggio 16-11 e facendosi recuperare fino ai vantaggi che si chiudono al 27 per Belluno. Stesso andamento nel quarto parziale ma finale diverso: Patak e compagni non buttano al vento quanto di buono costruito e chiudono 25-23. Al tie break gli incredibili alti e bassi dell’Umbria Volley si concretizzano in una rimonta avversaria che ha dell’incredibile: in vantaggio 12-6 subiscono un parziale di 10-2 e riescono nell’impresa negativa di perdere un punto che, a conti fatti e vedendo i risultati di Padova e Piacenza, poteva fare comodo davvero. L’ottima prova di Evan Patak (21 punti per lui dietro solo a Alessandro Fei con 22) non salva la panchina di coach De Giorgi che nella serata di domenica è stato sollevato dal suo incarico, come da comunicato stampa della società: oggi o domani il nome del sostituto.
Peggio è andata a Città di Castello che perde in casa per mano della Sidigas Atripalda, società in piena lotta per non retrocedere: per la Gherardi si tratta della seconda sconfitta consecutiva che di fatto la allontana dalle zone nobili della classifica e la relega al quinto posto in coabitazione con Milano. Lehtonen, Noda e Giombini non riescono a raddrizzare una partita che Atripalda fa sua soprattutto nel primo e nel terzo set. Partono bene, infatti, gli ospiti che tengono botta fino ai vantaggi nel primo parziale (25-27) e, dopo aver ceduto nel secondo piuttosto nettamente(25-20), schiantano i ragazzi di Radici con un nettissimo 25-18. Mai in partita nel terzo parziale, Città di Castello tenta di riprendersi restando attaccata come può agli scatenati attacchi di De Paula e Nemeth ma sul più bello (15-16) cede ancora e fa scappare gli ospiti (16-21), chiudendo di fatto la porta ad ogni speranza di rimonta (23-25). Il secondo 3-1 subito consecutivamente apre forse una piccola crisi in casa tifernate, ma brucia un po’ meno visti i concomitanti stop di Molfetta e Segrate con Milano, però, che si fa sotto minacciosamente.
Lombardi che, nel prossimo turno, dovranno vedersela con la schiacciasassi Perugia: per la Sir Safety vittoria, piccola fuga con Castellana Grotte e le due prossime partite da giocare in casa. Il momento d’oro dei perugini continua, dunque, perché tengono alta l’attenzione e vincono bene nel duello testa-coda con Cantù, spazzata via con un netto 0-3, dai parziali disarmanti (16-25, 15-25, 19-25). I canturini, di fatto, tengono bene solo fino alla prima sospensione tecnica in tutti e tre i set lasciando poi strada libera a Petric, Tamburo e compagni che conquistano il 16° risultato utile consecutivo. Nonostante tutto, nulla è ancora deciso perché il momento della verità viene ora: da oggi fino al 19 febbraio si deciderà forse il destino della A2 con un calendario molto interessante. Prima Perugia dovrà difendersi contro Milano per tenere Castellana Grotte a distanza (incontrerà Isernia); poi sarà la Sir Safety ad avere, sulla carta, un turno più agevole (derby pugliese con Molfetta e Santa Croce per Perugia). Il 19 febbraio match-clou d’alta quota proprio a Castellana Grotte dove si potrà capire (quasi per certo) chi sarà l’eletta della serie A2.

Luca Bolli

30 gennaio 2012

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