Nuova Zelanda è campione del mondo

I padroni di casa dei tuti neri soffrono gran parte della gara ma hanno la meglio solo di misura ( 8-7)

Nella finale più sentita da un intera nazione la Nuova Zelanda conquista il suo secondo titolo nella sua storia dopo 24 anni. Nella finale di Auckland i padroni di casa soffrono più del previsto, contro una formazione , quella francese, ormai considerata spacciata già da molto tempo dopo l’inizio di mondiale al di sotto delle aspettative. Gli All Blacks numeri uno nel ranking mondiale, hanno giocato molto di cuore e poca tecnica per avere la meglio sui galletti di Lievremont.
E’ stata una rivincita per i tuti neri che nel campionato del mondo del 2007 erano stati eliminati nei quarti di finale. Questa volta hanno sofferto molto la pressione di un intera nazione, chiudendo la gara in sofferenza dopo il risultato ampio ottenuto,invece, nella fase eliminatoria della rassegna.

Primi minuti di gara molto equlibrati con la Francia che risponde colpo su colpo all’attacco dei padroni di casa. Al 7’ è Weepu (sbaglierà molti calci) ad avere la prima opportunità di vantaggio per gli All Blacks, ma Piri mette lontano dai pali. Dopo appena 12’ i galletti perdono il loro uomo simbolo Parra, in uno scontro violento con Nonu (tenterà poi di continuare la gara alzando bandiera bianca) e deve lasciare il campo a Trinh-Duc. Gli All Blacks ottengono metri sul campo e trovano la meta al 15’ con il pilone Tony Woodcock che raccoglie la palla ovale dalla touche e schiaccia in meta. La squadra di Graham Henry domina,commette errori e lascia la gara inchiodata sul 5-0. Solo al 36’ si fa vedere la Francia con un drop di Trinh-Duc,il tiro va fuori.
Ad inizio ripresa i galletti partono con il piglio giusto. Sbagliano un calcio con Yachvili, vanno ancora sotto con una punizione di Donald ma al 48’ colpiscono con il capitano Dusatoir che schiaccia la palla in meta dopo una grande offensiva dei blues. Trinh-Duc non sbaglia e porta a meno uno il divario nel punteggio. D’ora in poi i padroni di casa sentono la pressione,arretrano metri tra mischie e avanzate alla mano e finiscono per andare sotto ma un fischiatissimo Trinh-Duc sbaglia nettamente il calcio del sorpasso. A questo i tuti neri vogliono tenere la palla lontana con i calci in touche, la Francia non molla,avanza ma non riesce a sfondare il muro neozelandese che resiste tenendo palla al sicuro in mischia.
Termina cosi la gara con la Nuova Zelanda che può,cosi, festeggiare il suo secondo tricolore e regalare una gioia immensa a una nazione intera che aspettava con torpore da ben 24 anni (lontano 1987) il titolo e bissa la seconda vittoria consecutiva contro i transalpini in una finale mondiale. La Francia,invece, perde la sua terza finale mondiale dopo quella del 1987 (ancora con la Nuova Zelanda e 1999 (con l’Australia).

Finale 1-2 posto
Nuova Zelanda – Francia 8-7
Marcatori: 15’ pt meta Woodcock (NZ), 6’ st calcio piazzato Donald (NZ), 7’ st meta Dusautoir (F) trasformazione Trinh-Duc (F)

Nella finalina per il terzo posto l’Australia batte il Galles per 21-18, e sale sul gradino più basso del podio al termine di una gara molto equilibrata e ben giocata da entrambe le squadre. Ad Auckland non è bastato il cuore ai dragoni per avere la meglio sui “canguri” che, hanno sempre avuto il pallino del gioco soffrendo nella parte finale il ritorno dei gallesi.

Primo tempo è dominato dai Wallabies che partono molto forte,mettono in difficoltà gli avversari con il pacchetto di mischia,commettono errori per allungare nel punteggio, e vanno in meta all’ 11’ con Barnes. O’Connor, che colpirà anche un palo, trasforma il calcio portando il punteggio sul 7 a 0.  I dragoni non si disuniscono e accorciano con Hook. Si val al riposo sul 7-3
Nella ripresa parte forte il Galles che commette errori importanti con il mediano Hook (sbaglia un calcio piazzato e una trasformazione e viene,poi,sostituito) ma si porta in vantaggio con una meta di Shane Williams. L’Australia non ci sta e torna di nuovo in vantaggio con i calci piazzati di O’Connor ( due) e un drop di Barnes. Il Galles reagisce con un calcio piazzato di Jones ma i canguri dilagano con la meta di McCalman non trasformata da O’Connor. Ultima parte di gara è di marca gallese: Halfpenny posa il pallone in meta dopo una grande giocata della squadra e Jones trasforma. Ultimi minuti di suspense con gli australiani che controllano il risultato e portano a casa una vittoria meritata. Rimane il rammarico di non aver osato di più con la Nuova Zelanda e aver perso una grande occasione. Il Galles può rimanere soddisfatto per il quarto posto ottenuto e la certezza di avere ancora margini di miglioramento e con un settore giovanile molto promettente.

Finale 3-4 posto
Australia – Galles 21-18
Marcatori: meta Barnes (A), meta McCalman (A), drop Barnes (A). 2 calci piazzati O’Connor (A), 1 trasformazione O’Connor (A), meta Williams (G), meta Halfpenny (G), 1 calcio piazzato Hook (G), 1 calcio piazzato Jones (G), 1 trasformazione Jones (G)

 

 

di Armin Sefiu 

 

25 ottobre 2011

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook