Gp Australia: Stoner è campione. Rossi cade e si ritira

di Armin Sefiu  

Dietro all’australiano chiudono gli italiani Simoncelli e Dovizioso. Cade lo spagnolo Lorenzo
 
Casey Stoner (Honda) si aggiudica il Gp d’Australia e, con due gare di anticipo, si laurea per la seconda volta campione mondiale nella classe MotoGp. L’australiano (39° successo in carriera, 9° stagionale) precede le Honda di Simoncelli,Dovizioso e Pedrosa. Nono posto per Capirossi. Valentino Rossi cade a 15 giri dal termine (era 6°) e deve ritirarsi. Lorenzo cade invece nel warm-up e si fa male a un dito: subito operato (tutto ok), la sua stagione forse è finita.

Corsa dominata da Stoner che, partito in pole, balza subito in testa e vince, festeggiando cosi il suo 26° compleanno. In un giornata strana in cui piove ed esce il sole accade di tutto. Prima il campione della Yamaha Jorge Lorenzo si frattura un dito nel warm up poi Rossi al 14° giro dopo aver superato Bautista scivola nell’erba e si ritira senza nessuna possibilità di rientrare in pista (è la sua seconda caduta di fila). Dritto di De Puniet nelle vie di fuga regala una delle tante emozioni della gara: cadono Aoyama e Crutchlow (ritiro), Abraham e Bautista (si rialzano e ripartono) mentre Hayden e Capirossi rientrano a cambiare la moto. La pista si asciuga nel finale e ne approfitta Simoncelli che beffa Dovizioso imponendosi in seconda posizione. Alla fine della gara il distacco di Stoner dal secondo si riduce a due secondi. La Honda può cosi festeggiare il podio dei suoi tre piloti.

Non si sarebbe mai immaginato di poter chiudere il mondiale in questo modo nella sua terra (l’Australia) in un circuito, il Phillip Island, sempre un porta fortuna per il campione australiano Casey Stoner: “E’ stata una giornata perfetta. Non succede spesso di far coincidere il compleanno, la vittoria nel Gp e nel mondiale. Mi è spiaciuto per Lorenzo, non era questo il modo con cui avrei voluto vincere, anche se era il nostro obiettivo.”
Continua il suo momento positivo. La sua condotta di gara è stata perfetta e la conferma del rinnovo del contratto ha dato una spinta in più a Marco Simoncelli che commenta cosi il secondo posto in Australia: “Sono contento. E’ stata una gara difficile, c’era vento e le condizioni cambiavano sempre. A tre giri dal termine ha iniziato a piovere e ho dovuto controllare il ritorno di Dovizioso. Ma mi sono detto che non poteva fregarmi proprio alla fine.”
 
Ordine di arrivo Motogp:  

 
1) Stoner ( Honda) 42’02.425
2) Simoncelli (Honda Gresini) + 2.210
3) Dovizioso (Honda) + 2.454
4) Pedrosa (Honda) + 13.160
5) Edwards (Yamaha) + 30.886
6) De Puniet (Ducati) + 48.800
7) Hayden (Ducati) + 1’16.314
8) Elias (Honda) + 1 giro
9) Capirossi (Ducati) + 1 giro
10) Abraham (Ducati) + 2 giri

 
Classifica piloti generale:  

 
1) Stoner  325 punti
2) Lorenzo  260 punti
3) Dovizioso 212 punti
4) Pedrosa 208 punti
5) Spies 156 punti
6) Rossi 139 punti
7) Simoncelli 139 punti
8) Hayden 132 punti
9) Edwards 109 punti
10) Aoyama 94 punti
11) Barbera 77 punti
12) Bautista  67 punti
13) Crutchlow 57 punti
14) Abraham 56 punti
15) Elias 55 punti
16) De Puniet 49 punti
17) Capirossi 36 punti
18) Akiyoshi 7 punti
19) Hopkins 6 punti
20) Itoh 3 punti  

 
Il sanmarinese Alex De Angelis , che era partito in pole, vince il Gp d’Australia riservato alla Moto2. Al secondo posto il tedesco Stefan Bradl che precede lo spagnolo Marc Marquez, ultimo sulla griglia a causa del minuto di penalità. Ottimo quarto Claudio Corti, mentre delude Andrea Iannone che chiude solo ottavo. Più indietro Michele Pirro (14°), Simone Corsi (15°), Raffaele De Rosa (20°). Nella classifica Bradl scavalca Marquez di tre punti, mentre De Angelis si porta a sole otto lunghezze dal terzo posto di Iannone.
Il tedesco Sandro Cortese (Aprilia) domina il GP d’Australia riservato alla classe 125. Secondo, distaccato di oltre 13 secondi, lo spagnolo Luis Salom, mentre al terzo posto chiude il francese Zarco, che era partito in pole. Il transalpino, in virtù del sesto posto del leader della classifica Terol, si porta a 25 punti dalla vetta. Dunque la lotta per il titolo, quando mancano due corse alla fine, è sempre più incerta e appassionante. Deludenti gli italiani: Luigi Morciano è 12°, Alessandro Tonucci è 16°, mentre Manuel Tatasciore finisce 19°.

 

17 ottobre 2011

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