Test F1 Bahrein, Leclerc e Ferrari miglior tempo
Nell’ultima sessione di test in Bahrein in vista del campionato che partirà il prossimo marzo, Charles Leclerc ha fatto segnare il miglior tempo nella maratona di tre giorni tra il 18 e il 20 febbraio. Il pilota monegasco della Ferrari ha staccato il tempo migliore all’interno di ben 132 giri nel corso dell’ultima giornata in 1:32:992 precedendo di ben 8 decimi la Mclaren del campione in carica Norris e di oltre un secondo la Red-Bull-Ford del pluricampione Verstappen. Non è un caso che il miglior tempo sia uscito nell’ultima giornata, dopo tre giorni di test su mescole, affidabilità e nuovi regolamenti va da sè che nell’ultimo giorno i piloti si sentano di spingere un po’ di più. Nelle giornate precedenti era stata invece la Mercedes a dominare con Russell il primo giorno in 1:33:459 e Antonelli il secondo in 1:32:803. Nel primo caso il pilota inglese aveva preceduto di solo 1 centesimo la Mclaren di Piastri e di 3 decimi la Ferrari di Leclerc mentre nel secondo caso il pilota italiano si era imposto su Piastri di 5 centesimi e su Verstappen di 3 decimi di secondo.
Risulta evidente la differenza di prestazione tra le varie giornate e c’è sempre da sottolineare che ogni team fa un lavoro diverso a seconda delle sue esigenze quindi i tempi che vengono fuori non sono uno specchio preciso dei valori in campo ma possono comunque aiutare a capire quali saranno le squadre più vicine tra loro in termini di prestazioni e quali invece quelle più lontane dai vertici. Sembra che la nuova Aston Martin-Honda sia andata molto male per carenza di pezzi di ricambio in seguito a un ritardo nell’assemblaggio delle vetture e quindi della presentazione ufficiale oltre al fatto che il nuovo motore Honda sta attraversando una fase molto difficile in termini di affidabilità. Questo è un tema che impatterà tantissimo sulla stagione che sta per iniziare ed è molto importante accumulare più chilometri possibili in modo da arrivare in Australia con motori in grado di reggere cicli di almeno 4 o 5 gare. Il nuovo regolamento con motore metà elettrico e metà con benzina sintetica rappresenta infatti un salto tecnologico molto importante e quasi pioneristico che porta inevitabilmente con sè la ricerca del limite partendo da un foglio bianco. E’ molto probabile quindi che questo limite sarà rappresentato dalla rottura dei motori in gara che costeranno quindi punti preziosi ai vari piloti. Percorrere quindi tanti chilometri per testare la durata di questi nuovi propulsori è quindi d’obbligo.
La favorita resta sulla carta la Mercedes con Ferrari subito dietro e Mclaren e Red Bull Ford poco distanti.




