Royal Rumble derby romano
Solito clima, solito ambiente, solito derby di Roma. Una partita che non sarà mai come le altre. La prima per De rossi da allenatore e la prima per Tudor da nuovo coach della Lazio. L’ambiente è infuocato già dalle prime ore del mattino, con alcuni scontri e diversi arresti per entrambe le tifoserie e aumenta la tensione man mano che si avvicina il calcio d’inizio. Ore 18.00, in alto le coreografie, la curva nord, la Sud e la tribuna Tevere colorano lo Stadio Olimpico rendendo omaggio anche a Agostino Di Bartolomei. Primo tempo decisamente equilibrato, con entrambe le formazioni che cercano la via del goal con buone occasioni da entrambe le parti. Quasi allo scadere dei primi quarantacinque minuti, Gianluca Mancini, uno dei giallorossi in campo che più vivono e sentono partite del genere, con un’incornata da calcio d’angolo, fa esplodere la curva e porta in vantaggio i giallorossi. Da inizio ripresa, però, l’equilibrio si spezza e, inevitabilmente, subentra il classico nervosismo. Spintoni, sfottò, accenni di risse tra diversi giocatori, Dybala contro Guendouzi e quel parastinco con la coppa del mondo vinta, proprio contro la Francia e una vera e propria caccia all’uomo dei calciatori laziali. Quasi una Royal Rumble. Ultimi minuti di gara infuocati con i bianco azzurri che sprecano due importanti calci piazzati e non trovano la via del pareggio. La Roma si difende, resiste e derby capitolino che torna a mister De Rossi, che insieme alla squadra, esulta, corre, grida davanti a un pubblico in estasi. Il Match winner, Mancini, esulta sventolando una bandiera iconica per il tifo giallorossa, un po’ meno per quello avversario e infatti, nel post-partita, intervistato, chiederà scusa per lo “sfottò”, inserendolo, giustamente, nel contesto di una partita che vive di questo, da anni.
Derby vinto dalla Roma, Bologna che con una partita in meno, dista solo due punti e un sogno Champions che fino a qualche mese fa sembrava impossibile. Lazio che ora si allontana e vede sfumare la coppa dalle grandi orecchie e che proverà il tutto per tutto, in Coppa Italia, dove avrà da ribaltare un 2 – 0 subito con la Juventus nella gara d’andata. Sabato di ”birra e patatine” per la squadra vincente che dovrà, già da oggi, riprendere la concentrazione e iniziare a lavorare per il delicatissimo turno d’andata di Europa League contro un Milan in splendida forma.




