Quando ormai anche le elezioni diventano una competizione tra curve da stadio

Quando ormai anche le elezioni diventano una competizione tra curve da stadio

stadioLa campagna elettorale per le Europee 2014 sta entrando nel girone finale e sembra che i contenuti politici siano sostituiti quasi totalmente dalla propaganda e dalle sparate più grosse, come se le elezioni non siano lo strumento per votare i candidati che meglio potranno rappresentare le aspettative degli elettori, ma far vincere il partito del cuore.

Le elezioni dovrebbero, invece, essere l’occasione per premiare o punire il lavoro svolto dai partiti negli ultimi anni, la corrispondenza delle promesse e dei programmi descritti per chiedere il voto nel 2009. Sarebbe curioso chiedere oggi agli elettori quali progetti e promesse elettorali hanno votato l’ultima volta e se chi hanno eletto a Bruxelles li hanno rispettati.

Questo dovrebbe capitare in un Paese civile e evoluto!!  Invece in Italia tutti i partiti di professione sono pronti solo a rispolverare le inossidabili promesse, facendo a gara a chi la spara più grossa.

Naturalmente la campagna elettorale italiana non si basa sui risultati degli ultimi 5 anni di mandato o sulla situazione in cui il Paese versa,ma esclusivamente su dichiarazioni future, mai su ciò che è stato fatto, ed i media di propaganda si guardano bene di distinguere la storia, i fatti, dalle profezie del momento.

La domanda che tutti si dovrebbero porre prima di impugnare la matita per esprimere il proprio voto e la preferenza al proprio giocatore, ops, candidato del partito, è: “l’Italia sta meglio oggi o 10 anni fa?O, se proprio si è già perseverato una volta, oggi o 5 anni fa? 3 anni fa?” E solo dopo essersi risposti e scoperto che oggi si sta meglio si dovrebbe insistere a votare la squadra del cuore.

Oggi la propaganda continua propinarci la storiella degli 80€ in busta paga,una misura una tantum per le votazioni Europee[1], e nonostante tutte le nuove tasse (Tares,Benzina,autostrade,tagli a deduzioni,rivalutazioni catastali,nuovo record mondiale a rendite conti correnti e investimenti, con un debito pubblico, però, che continua a salire) sembra addirittura anche priva di copertura.

Quello che dovrebbe, invece, lasciare interdetti è che ormai da più anni è in vigore il blocco degli stipendi di tutta la pubblica amministrazione e sembra che stiamo già prevedendo di prorogarlo fino a tutto il 2015, ma pare che con la storiella degli 80€ si siano chetati tutti.

articolo2In realtà il DEF del governo Renzi sancisce l’ ennesimo aumento della pressione fiscale che ora vola al 44% dal 43,3% (sempre che vi sembri poco quella del 2013), un DEF che fonda il gettito fiscale su una previsione PIL 2014 in puro stile renziano, smentito immediatamente poche settimane dopo sia da BCE che OCSE con una limatura di appena il 37% da 0,8% a 0,5%, niente paura passate le elezioni Europee, se la matematica non è un’opinione, una manovrina bis è inevitabile e per chi è rimasto in Italia passa tutta la paura.

In questa lotta allo striscione più bello,il maestro Berlusconi cerca ci rincorrere gli 80€ dell’allievo Renzi con la promessa delle pensioni minime a 800€.

Il dato del Pil del primo trimestre 2014 dovrebbe far scendere dalle nuvole gli esaltati tifosi dei governi dei nominati e i partiti sostenitori, non tanto per lo -0,1%, ma per l’ennesimo scostamento dalle “rosee previsioni” elargite dal governo e dai media compiacenti che “prudenzialmente” lo indicavano a +0.2%, così prudenziale che Renzi non si è risparmiato[2] nelle dichiarazioni.

 Alle profezie di Renzi ormai la maggior parte degli italiani si è abituata,ma sembra a tutti sfuggire che a questo punto il rapporto debito pubblico/Pil sale a 136% con tutte le conseguenze che comporta, senza parlare del DEF, tarato su previsioni di un PIL a +0.8%, contro un reale 0.5%, che comporterà un gettito fiscale minore del previsto e  ulteriore incremento di casse integrazioni.

E così, mentre il tempo passa e i fallimenti raggiungono nuovi record superando quelli del 2013 [3], si scopre che per il governo PD, NCD la causa del record[4] della disoccupazione è la mancanza di contratti per i precari, come se la riforma Fornero non fosse bastata,ingenui quelli che imputavano al crollo della domanda,del potere di acquisto delle famiglie, del numero delle aziende che chiudono o delocalizzano, della tassazione che ha raggiunto livelli insostenibili.

Ora in busta paga arrivano gli 80 euro per supplire al crollo di potere d’acquisto di ben 2400€ a famiglia [5], ma ragionando per assurdo che siano reali,escludendo per un attimo tutte le tasse e gli aumenti di contorno, secondo voi quali prodotti verranno acquistati?Italiani o esteri? Perché si fa presto a far demagogia dicendo che dobbiamo comprare italiano, ma ormai grazie all’Euro il prodotto italiano è diventato esclusiva di una piccola fascia che se li può permettere, più o meno come la Ferrari….

Non so come andrà a finire,mi auguro solo che gli italiani abbiano un colpo d’orgoglio per riuscire a cambiare il proprio destino che si prospetta all’orizzonte.

di Cesare Ortis
@cesareortis
21 maggio 2014



[1] http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/17/DDLPRES/762564/index.html

[2] Renzi: le previsioni prudenti sul Pil saranno smentite http://www.italiaoggi.it/news/dettaglio_news.asp?id=201405090916127772&chkAgenzie=ITALIAOGGI

[3] Aziende e crisi, nuovo record dei fallimenti http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2014/05/15/aziende-e-crisi-nuovo-record-dei-fallimenti-_93350340-6b47-40e6-ae14-ca059bc64ba4.html

[4] e si quanto a primati negativi non ci facciamo mancare nulla

[5] L’Ocse: redditi polverizzati In 5 anni -2400 euro a famiglia http://www.lastampa.it/2014/03/19/economia/locse-redditi-polverizzati-in-anni-euro-a-famiglia-iqZMuWIAEIKMbEXfM0fugN/pagina.html

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