Gemme da gustare presso Angelo Pezzella pizzeria con cucina
Un ricco e raffinato percorso enogastronomico nel cuore della Capitale. Nella serata di mercoledì 17 giugno, presso il ristorante Angelo Pezzella pizzeria con cucina, si è tenuta la serata “Gemme da Gustare”. Questa è parte del format “Calici & Spicchi”, un percorso tra abbinamenti tra pizze rivisitate e vini italiani guidato dalla giornalista Antonella Amodio.
Il percorso gastronomico nel locale dell’artista pizzaiolo partenopeo, riaperto dopo mesi di ristrutturazione, è iniziato con un entrée consistente in una frittatina alla nerano. Nella suddetta pietanza la dolcezza della zucchina si abbina alla consistenza del provolone e del fritto, ottenendo un mix completo ed equilibrato, che raggiunge la propria pienezza con l’abbinamento al Vermentino di Gallura.
Segue poi una pizza il cui nome appare come una dichiarazione programmatica: “Come se fosse una margherita”. La più classica e riconoscibile tra le pizze viene così rivisitata, proponendo un mix di pomodoro arrosto, stracciatella e pesto di basilico, accompagnandosi alla dolcezza e alla freschezza della Primula Rossa.
Tra dolcezza e intensità
Ma tra tutte le pizze, quella che più prepotentemente si ritaglia un posto nella memoria degli assaggiatori è la “Marinara Gialla”, in cui il contrasto tra il pomodoro giallo, l’origano e l’alice creano un’armonia perfetta di dolcezza e intensità. Come vino abbinato abbiamo stavolta il Greco di Tufo di Urciuolo che con la sua sapidità fa da contraltare perfetto alla marinara.
E sempre la dolcezza la fa da padrona anche nella pizza successiva, la “Donnamonica”, nella quale la zucchina è presente sia come vellutata che come chips. Ciò crea un contrasto tra cremosità e croccantezza che si accompagna perfettamente sia alla fonduta di provolone del Monaco, sia alla Malvasia Puntinata scelta per accompagnare la pietanza.
Bisogna però rivisitare nuovamente il classico. Ed ecco la “Old School”, una ulteriore rivisitazione della margherita in cui il pomodoro arrosto, il Parmigiano Reggiano e la provola di Agerola danno vita alla pietanza dal sapore più intenso dell’intera serata. L’ideale dunque per accompagnarsi ad un rosso come il Lagrein.
E come concludere se non con il dessert? La “Pizza Dolce” si compone di crema pasticcera, amarene e nocciole del Piemonte, la chiusura ideale per una serata tra classicità e rivisitazione.




