Carlo Acutis e Pier Giorgio Frassati sono santi: la canonizzazione di Papa Leone XIV
Ieri Papa Leone XIV ha eseguito la messa di canonizzazione per Carlo Acutis e Pier Giorgio Frassati. Più di 80 mila i fedeli che si sono riuniti a San Pietro per omaggiare i due giovani laici.
La cerimonia e le parole di Papa Leone XIV
Il 7 settembre 2025 Carlo Acutis e Pier Giorgio Frassati sono diventati santi. Prima della messa di canonizzazione, Prevost ha speso due parole per salutare gli oltre 80 mila fedeli riuniti a San Pietro.
“Fratelli e sorelle, oggi è una festa bellissima per tutta l’Italia, per tutta la Chiesa, per tutto il mondo. Prima di cominciare la solenne celebrazione della canonizzazione, volevo dire un saluto e una parola a tutti voi perché, se da una parte la celebrazione è molto solenne, è anche un giorno di molta gioia.”
Papa Leone XIV ha tenuto mandare un messaggio di speranza a tutti i presenti nel fare del bene, affermando che “tutti voi, tutti noi siamo chiamati anche a essere santi.”
Per la messa di canonizzazione dei due giovani laici Acutis e Frassati sono stati portati come reliquie un frammento di cuore del primo ed un pezzo indumento del secondo. Il Papa ha eseguito la cerimonia in latino, ufficializzando la loro posizione all’interno della chiesa:
“Dichiariamo e definiamo Santi i beati Pier Giorgio Frassati e Carlo Acutis e li iscriviamo nell’Albo dei Santi, stabilendo che in tutta la Chiesa essi siano devotamente onorati tra i Santi.”

Alcuni scatti della cerimonia di canonizzazione di Acutis e frassati.
Foto: ©Ansa
Oltre gli 80mila presenti, il Papa ha concelebrato la messa con 36 cardinali, 270 vescovi e più di 1.700 sacerdoti. La famiglia di Acutis era presente alla cerimonia: un evento storico quello della partecipazione della famiglia. Le lunghe attese per la canonizzazione rendono difficile che un genitore sopravviva all’evento. Tra le figure autorevoli, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, insieme al presidente della Camera Lorenzo Fontana, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e Pier Ferdinando Casini. Dal Regno Unito presente anche il ministro dell’Istruzione britannico Bridget Phillipson.
Chi era Pier Giorgio Frassati

Foto: U.S. Chatolic
Pier Giorgio Frassati era un giovane piemontese, nato a Torino nel 1901 e morto nel 1925, a soli 24 anni per una poliomielite fulminante Il giovane laico era appassionato di montagna, giustizia sociale ed era un fedele. Devoto alla Chiesa Cattolica, assisteva alla Messa quotidiana e recitava ogni giorno il rosario. La sua fede praticata sia pubblicamente, attraverso la sua partecipazione in associazioni cattoliche, ma anche di nascosto, portando cibo, medicine e aiuto ai più poveri nei quartieri più degradati di Torino. Durante il suo funerale, molti dei poveri che aveva aiutato nella sua corta vita lo andarono a visitare per rendergli omaggio e riconoscenza per le sue azioni caritatevoli.
Per la santificazione, c’è bisogno del riconoscimento di due miracoli. Il primo fu la guarigione di Domenico Sellan: giovane friulano affetto da tubercolosi ossea terminale che dopo il contatto con alcune reliquie di Frassati visse altri 35 anni in buona salute, rispetto alla sua iniziale diagnosi terminale. Questo miracolo gli garantì la beatificazione. Frassati è stato beatificato da Papa Giovanni Paolo II nel 1990, che lo definì “l’uomo delle Beatitudini”.
Il secondo miracolo, che una volta riconosciuto gli ha garantito la santificazione, è la guarigione di Juan Manuel Gutierrez: sacerdote dell’Arcidiocesi di Los Angeles che riportò una lesione grave al tendine d’Achille. La guarigione era impossibile senza un intervento chirurgico. Dopo la novena, nove giorni di intensa preghiera per la richiesta di un miracolo, l’uomo malato avvertì un forte calore alla caviglia e la lesione scomparve miracolosamente senza nessun aiuto chirurgico. L’avvenuta guarigione fu confermata anche dai medici.
Il riconoscimento del suo secondo miracolo ha garantito a Frassati la santificazione, programmata per il 3 agosto 2025, al termine del Giubileo dei giovani. La morte di Papa Francesco ha però rallentato il processo, slittando fino agli inizi di settembre, insieme alla santificazione di Carlo Acutis.
Chi era Carlo Acutis

Foto: © Associazione Amici di Carlo Acutis
Carlo Acutis era un giovane nato a Londra nel 1991 e vissuto a Milano fino al 2006, quando una leucemia fulminante lo ha strappato alla vita. Il ragazzo era un appassionato di calcio e di internet, oltre ad essere un fedele. Pregava quotidianamente, recitando anche il rosario e combinava la sua fede con la passione per i computer. Durante la sua breve vita, Acutis creò diversi siti web in riferimento alla Chiesa Cattolica. Il giovane fedele aveva sviluppato una mostra virtuale sui miracoli eucaristici, ospitata poi in cinque continenti. Nel 2006 ciò che sembrava una forte febbre si scoprì essere una leucemia fulminante. A pochi giorni dalla diagnosi, Acutis morì all’età di 15 anni. Ad oggi, Acutis è traslato nel Santuario della Spogliazione ad Assisi, dove il suo corpo è esposto in una teca.
La sua santificazione è stata garantita dal riconoscimento di due miracoli compiuti dal giovane fedele. Il primo miracolo avvenne nel 2013 con la guarigione di Matheus Vianna: bambino brasiliano di 6 anni affetto da pancreas anulare, una malformazione congenita. Durante una cerimonia nella chiesa di San Sebastiano a Campo Grande a Mato Grosso do Sul, il piccolo toccò una reliquia di Acutis esprimendo il desiderio di non stare più male di stomaco. Al termine della cerimonia, Matheus sembrò inspiegabilmente star bene, ricevendo la conferma dei medici dell’avvenuta guarigione, che permise al bambino una normale crescita fisica, impedita inizialmente dalla sua malformazione ora sparita.
Il secondo miracolo di Acutis avvenne nel 2022 con la guarigione di Valeria Valverde: studentessa costaricana che cadde dalla bici riportando un trauma cranico a cui i medici non davano molte speranze di vita. La ragazza si era trasferita a Firenze già nel 2001 per motivi di studio. La madre, disperata per la sua condizione, cominciò un lungo pellegrinaggio verso la tomba di Acutis ad Assisi, pregando la guarigione della figlia. Proprio durante quei giorni, Valeria migliorò improvvisamente, guarendo poi completamente.



