Papa Francesco al Gemelli: “Lieve miglioramento”
Papa Francesco, ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma dal 14 febbraio a causa di una polmonite, ha raggiunto il tredicesimo giorno di ospedalizzazione. Il bollettino medico di oggi, 27 febbraio, comunica un quadro clinico ancora delicato, con la Santa Sede che ha riferito che il Pontefice ha riposato bene durante la notte e sta continuando a riprendersi.
Un miglioramento parziale
Secondo gli ultimi aggiornamenti, il Papa ha mostrato un lieve miglioramento rispetto ai giorni precedenti. La TAC eseguita ieri ha confermato una “normale evoluzione del quadro flogistico polmonare”, mentre l’insufficienza renale, che aveva destato preoccupazioni nei giorni scorsi, sembra essere rientrata. Tuttavia, la prognosi rimane riservata e, nonostante il miglioramento, il Papa non sarebbe ancora fuori pericolo. L’ossigenoterapia ad alti flussi continua, così come la fisioterapia respiratoria, essenziale per il recupero. Questo ricovero rappresenta il più lungo di tutto il pontificato di Papa Francesco, superando l’intervento chirurgico al colon del 2021, che durò dieci giorni.
Le preoccupazioni sullo stato di salute del Pontefice
Il quadro clinico di Papa Francesco ha suscitato da subito forti preoccupazioni, quando il bollettino ufficiale della Santa Sede ha rivelato che il Papa stava affrontando una polmonite bilaterale. La malattia si è manifestata su organi già compromessi da complicazioni croniche, alcune delle quali di vecchia data, e in un paziente di 88 anni. I medici che seguono il Pontefice hanno descritto il decorso come particolarmente delicato. Il professor Sergio Alfieri, capo dell’équipe medica, ha affermato chiaramente che “il Papa non è fuori pericolo”. Questo ha alimentato le preoccupazioni della Chiesa e dei fedeli, che hanno seguito con ansia ogni aggiornamento sulla sua salute.
Il popolo cristiano si raccoglie in preghiera
In questi giorni di ricovero, la comunità cristiana è vicina al Santo Padre con preghiere e gesti di solidarietà. Da sabato 24 febbraio, ogni sera, i cardinali residenti a Roma e i collaboratori della Curia Romana si riuniscono in Piazza San Pietro per pregare per la salute di Papa Francesco. Le celebrazioni del rosario, che coinvolgono anche i fedeli, sono guidate da importanti figure della Chiesa, come il Cardinale Pietro Parolin e il Cardinale Luis Antonio Tagle.




