Giacomo Petrarca racconta “Mosè”
La storia di Mosè non è solo una biografia del profeta biblico, ma un viaggio attraverso la storia di un simbolo che continua a influenzare la filosofia, la religione e la cultura occidentale. Il libro “Mosè” di Giacomo Petrarca, pubblicato da Feltrinelli, ricostruisce la figura del legislatore d’Israele andando oltre il racconto delle Scritture. Il libro attraversa secoli di interpretazioni, mostrando come Mosè sia diventato un punto di riferimento per teologi, filosofi, artisti e scrittori. Ma oltre agli eventi importanti, emergono anche le fragilità di Mosè, come la balbuzie e l’incertezza nel guidare il popolo, fino al drammatico episodio del Vitello d’Oro e alla misteriosa morte prima dell’ingresso nella Terra Promessa.
Freud e Spinoza: la domanda su Mosè
L’aspetto più affascinante del testo è l’attenzione dedicata alle letture filosofiche della figura di Mosè. Petrarca mette in dialogo due pensatori apparentemente lontani, ma accomunati dalle radici ebraiche: Baruch Spinoza e Sigmund Freud. Per Spinoza, Mosè rappresenta il centro di una riflessione critica sul rapporto tra rivelazione, politica e interpretazione della Bibbia. Freud, invece, propone una rilettura radicale delle origini del monoteismo, ipotizzando persino un’origine egiziana del profeta. Petrarca utilizza le loro riflessioni per mostrare come Mosè sia una figura che continua a essere reinterpretata, discussa e persino contestata dalla modernità.Petrarca menziona anche Franz Kafka e Jacques Derrida, dimostrando come il tema della legge, della scrittura e della memoria abbia attraversato discipline e secoli diversi.L’idea più originale del libro riguarda il significato stesso della Legge secondo la tradizione biblica. Per Petrarca, la rivelazione del Sinai non è soltanto un evento religioso, bensì un processo continuo di interpretazione. Nella tradizione ebraica, la Torah vive attraverso il commento e la discussione rabbinica: la parola non è mai definitiva, ma viene costantemente riscritta e trasmessa. Questo è il filo conduttore del libro, che trasforma la vicenda di Mosè in una riflessione sul valore della memoria, della narrazione e dell’autorità.
L’autore Giacomo Petrarca
Giacomo Petrarca è un docente universitario di Metafisica e Teologia politica all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. È uno studioso di filosofia, pensiero ebraico e storia culturale. Il libro unisce rigore accademico e linguaggio divulgativo, risultando accessibile anche ai lettori non esperti. Il risultato è un saggio che racconta perché, a distanza di millenni, Mosè continui a essere una delle figure più influenti dell’immaginario occidentale.




