Lo sport oltre lo sport. Storia e attualità del rugby
Il rugby non è soltanto uno sport: è un linguaggio fatto di regole, territori, appartenenze e relazioni umane. È una disciplina nella quale il gesto atletico conta, così come conta il contesto in cui quel gesto nasce: il club, il campo, il rapporto tra generazioni, il senso di appartenenza a una maglia. È proprio questa dimensione più profonda a emergere da Storia e attualità del rugby nel contesto veneto e internazionale, volume curato da Andrea Passerini e Andrea Rinaldo, pubblicato da Viella in coedizione con Fondazione Benetton Studi Ricerche.
Il libro nasce da una giornata di studio che la Fondazione Benetton ha dedicato al rugby il 23 novembre 2019, in occasione della partita d’esordio tra Benetton Rugby e Northampton Saints allo stadio Monigo di Treviso nella Heineken Champions Cup. Promosso per iniziativa di Marco Tamaro, allora direttore della Fondazione Benetton, l’incontro ha riunito studiosi, esperti e protagonisti del mondo della palla ovale per interrogarsi sul significato culturale e sociale di questo sport.
I contributi raccolti nel volume raccontano il rugby andando oltre la dimensione sportiva. Si tratta di un’opera rivolta agli appassionati, ma anche a chi vuole comprendere perché alcune discipline riescano a diventare parte integrante dell’identità di un territorio, trasformandosi in patrimonio condiviso di una comunità.
In questo senso, la scelta del Veneto come punto di osservazione non è casuale. In questa regione il rugby ha infatti costruito nel tempo una presenza particolarmente forte, radicandosi nelle città, nelle province e nelle comunità, a dimostrazione di come una realtà locale possa diventare un punto di riferimento nazionale e internazionale. Il rugby diventa una storia collettiva, fatta di volontari, dirigenti, allenatori e giocatori che hanno contribuito a trasformare un campo sportivo in uno spazio di formazione e socialità. È proprio qui che il libro trova forse la sua intuizione più forte: il successo di una cultura sportiva nasce spesso lontano dai grandi palcoscenici, nei luoghi in cui una comunità decide di riconoscersi in un progetto comune.
Il libro affronta il rugby sotto prospettive differenti. La dimensione storica (utilizzata per interrogarsi sull’evoluzione dello sport contemporaneo e non come mezzo per idealizzare un passato lontano) si intreccia con quella filosofica e sociale, mentre l’analisi tecnica dialoga con una riflessione più ampia sul significato del gioco. Ne emerge un ritratto complesso: il rugby è una disciplina nella quale forza e controllo, confronto fisico e rispetto dell’avversario convivono in un equilibrio (o un’ecologia, come la definisce Rinaldo) particolare.
Lo sguardo verso il rugby internazionale rende poi possibile un confronto con le grandi realtà mondiali per leggere il percorso italiano come parte di un movimento globale in continua trasformazione. Le esperienze dei grandi paesi rugbistici diventano uno specchio attraverso cui valutare potenzialità e difficoltà del sistema italiano, chiamato a confrontarsi con cambiamenti profondi: la crescente professionalizzazione, la dimensione internazionale, il rapporto con i media e la necessità di mantenere vivo il legame con le proprie radici.
Storia e attualità del rugby nel contesto veneto e internazionale racconta uno sport che non si esaurisce negli ottanta minuti di una partita, perché porta con sé memoria, educazione e identità. In un’epoca in cui molti sport rischiano di diventare soltanto spettacolo e intrattenimento, il volume ricorda che il rugby conserva ancora una dimensione umana e sociale capace di spiegare il motivo per cui, in certi territori, una palla ovale può raccontare molto più di una semplice gara.




