Brignone: “Dove le disuguaglianze sono in crescita, c’è la necessità di sinistra”

Brignone: “Dove le disuguaglianze sono in crescita, c’è la necessità di sinistra”

La sinistra italiana non sta vivendo un bel momento ed i dati usciti dalle urne europee ce lo hanno ricordato ancora una volta. Abbiamo intervistato in merito Beatrice Brignone, segretaria di Possibile, che ci ha detto la sua su questo e su molti altri temi, tra cui la sua idea di voto utile e la situazione delle donne nel nostro Paese.

Buongiorno Beatrice. Partirei con una domanda tanto generale quanto complicata: c’è una possibilità per la sinistra in Italia? I dati elettorali degli ultimi anni farebbero pensare proprio di no. 

In un paese dove le disuguaglianze sono in crescita, c’è la necessità di sinistra, ma le voci di chi prova a rappresentarle sono troppo deboli o poco credibili.

Qual è secondo lei il problema o la difficoltà maggiore della sinistra italiana?

Nel tempo ha perso credibilità, soprattutto dove ha governato a lungo si è identificata con il potere. Non parla più un linguaggio comprensibile. Le persone non sono più disposte ad ascoltare promesse. Riconquistare la fiducia è estremamente complicato. Soprattutto se la classe politica è immutata, le logiche si mantengono le stesse, non si interpreta nei fatti quel cambiamento che a parole si proclama. E il protagonismo delle donne è ancora un miraggio, così come quella dei giovani. Le donne e i giovani rappresentano la più grande fetta di elettorato che non va più a votare perché non si sente rappresentata. Il loro reale protagonismo e le battaglie che li riguardano devono essere una priorità. Così non è. Basta guardare un qualsiasi talk show o aprire una pagina di giornale per vedere chi viene chiamato per rappresentare l’area di centro sinistra.

Un commento sulle ultime elezioni europee: perché in Italia non è arrivata la concezione dei verdi come un partito di sinistra, ma come di un partitino che avrebbe fatto “sprecare” il voto, mentre in tutta Europa è stato visto come un partito in grado di unire temi di sinistra alla più grande questione ambientalista?

Intanto in molti altri paesi non c’è uno sbarramento così elevato quindi il voto utile non ha presa e di conseguenze non c’è l’idea di sprecare il voto. Poi in Italia il partito verde negli anni non è riuscito a essere credibile come nel resto d’Europa dove stanno raccogliendo un lavoro fatto credibilmente da tempo sapendosi rinnovare. I Verdi in Europa riescono a coniugare credibilmente battaglie ambientaliste con le battaglie sociali, da noi non è successo. Ancora oggi gli esponenti dei Verdi italiani ribadiscono che l’ambientalismo non è di destra né di sinistra, mentre Ska Keller durante la campagna elettorale delle europee ha parlato quasi più di migrazioni, di salario, di diritti civili, di diritti sociali, di femminismo che di ambiente. Le battaglie sociali e ambientali sono strettamente connesse ed è la sfida che noi di Possibile ci poniamo con determinazione.

A proposito, esiste mai una situazione in cui il voto, base della vita democratica, sia sprecato? 

Il voto non è mai sprecato. Semmai sono sprecate le occasioni di non volerlo leggere e interpretare, comportandosi di conseguenza.

Parlando di voto utile, quali prospettive ha ora il PD? A quanto pare rincorrere la destra con Minniti sul tema immigrazione non ha portato i risultati sperati.

Che il Pd a rincorrere la destra stava tradendo sé stesso e la sua base lo dicemmo anni fa, infatti siamo usciti perché era insostenibile portare avanti battaglie che tradivano prima di tutto noi stessi. Abbiamo continuato a ribadirlo, inascoltati. Zingaretti non mi sembra stia rappresentando quel cambiamento che molti auspicavano.

Possiamo dire che la sinistra ha perso terreno perché si è dimenticata delle sue lotte storiche? Insomma, il 40% degli iscritti Cgil ha votato gli attuali partiti di governo, è un dato su cui è inevitabile riflettere.

Si è dimenticato le sue lotte storiche, in alcuni casi le ha addirittura tradite, non ha saputo leggere il presente e ha completamente ignorato il futuro.

Si parla molto di parità di genere eppure le proposte come la Tampon Tax, presentata da Possibile, non è stata considerata. C’è un problema degli italiani con le donne, considerando anche il tasso di femminicidi oppure il fin troppo recente delitto d’onore?

L’Italia ha un enorme problema con le donne.  I Femminicidi sono la punta di un iceberg enorme. In ogni angolo della società, non ne sono immuni neanche i partiti di sinistra. Sono l’unica segretaria donna di un partito di sinistra e il sessismo me lo sento addosso ogni giorno. La politica è machista, muscolare, tattica. A forza di fare tattiche abbiamo dimenticato la sostanza. A forza di usare i muscoli, abbiamo dimenticato il pensiero. A forza di urlare a mille emergenze e paure che vengono da fuori, abbiamo dimenticato che il nemico di cui avere paura è molto più spesso dentro casa, nel nostro letto.  La solitudine in cui vengono lasciate le donne di fronte alla violenza, di fronte a una gravidanza indesiderata, di fronte a una maternità, di fronte alle discriminazioni, di fronte al mondo del lavoro, di fronte alle molestie, di fronte alla volontà di tenerle chiuse in casa è insopportabile e vergognoso.

Grazie mille per la disponibilità. Quali sono i progetti futuri di Possibile?

Ambiente, donne e giovani generazioni sono le nostre stelle polari. Intorno a queste decliniamo ogni proposta politica che ha come obiettivo la lotta alle disuguaglianze e a ogni forma di oppressione. Questo Paese si è dimenticato del Futuro, per noi è l’orizzonte a cui guardiamo attraverso gli occhi dei bambini, i nostri elettori di riferimento.

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