INTERVISTA – L’Amore Merita: “Dopo le leggi, bisogna cambiare mentalità! La musica può farcela”

INTERVISTA – L’Amore Merita: “Dopo le leggi, bisogna cambiare mentalità! La musica può farcela”

L'Amore Merita, ora al primo posto in classifica su iTunes
L’Amore Merita, ora al primo posto in classifica su iTunes

Abbiamo intervistato Simonetta Spiri, Roberta Pompa e Greta Manuzi, ora prime in classifiche su iTunes con “L’Amore Merita”, il progetto per la libertà e l’uguaglianza.

Nei giorni scorsi vi abbiamo già parlato del progetto “L’Amore Merita”, uscito lo scorso 1 aprile, un progetto nato dalla volontà di Simonetta Spiri per la libertà e l’uguaglianza, completamente nuovo, per cantare l’amore universale, senza filtri, senza sentirsi diversi. Un amore che non guarda in faccia a nessun colore o sesso, un amore libero.

Ed è così che nasce il quartetto per “L’Amore Merita” composto da Simonetta Spiri, Roberta Pompa, Greta Manuzi e Verdiana Zangaro, il loro brano in soli pochi giorni ha raggiunto successi notevoli, è attualmente primo in classifica su iTunes e il loro video su Youtube ha raggiunto oltre 50.000 visualizzazioni in poche ore.

Ideato e scritto da Simonetta Spiri in collaborazione con Luca Sala (già co-autore di Non è l’inferno di Emma, vincitore del Festival di Sanremo 2012) e Marco Rettani (autore del successo Mondadori “Non lasciarmi sola” con la prefazione di Patty Pravo), esce in contemporanea al decimo anniversario di Gay Help Line numero verde 800-713-713- antiomofobia e antitransfobia, che ha accolto con entusiasmo questa iniziativa legandosi moralmente al progetto con empatia e supporto.

Abbiamo intervistato tre del gruppo (Verdiana era in quel momento impegnata in un’altra intervista), per farci raccontare più da vicino questo progetto ed un messaggio importante.

Iniziamo da Simonetta Spiri, perchè hai voluto realizzare questo brano? C’è stato un momento, un episodio particolare della tua vita in cui hai detto “Ho proprio il bisogno di fare questo progetto”?

Simonetta: “Era una sera in cui ho ricevuto una mail da una carissima amica in cui mi raccontava le sue sofferenze, la sua vita, trovando in me confronto. Questa è stata per me una grande responsabilità ma anche un grande onore, per me questa persone è importantissima, le voglio un gran bene. Mi ha dato quell’input di raccontare la sua situazione, che è quella di tantissime altre personez, attraverso una canzone, attraverso la musica che è il più grande mezzo di comunicazione. Quindi insieme a Luca Sala e Marco Rettani è venuto fuori un bel pezzo!!! Sono molto soddisfatta, ma una volta avuto il pezzo non bastava, bisognava trovare altre voci perché solo io non volevo farlo, quindi ho chiamato loro! E chi meglio di loro poteva farlo?? Molto diverse da me ma allo stesso tempo forti e unite, devo dire la verità, non è facile trovare delle grandi artiste come loro: capaci, con personalità ma che abbiano talento ed umiltà! E non lo dico perché ci sono loro, ma ho avuto nella mia carriera modo di collaborare o di provare a collaborare con chi non ha funzionato. Io amo la condivisione e attraverso questo messaggio ho trovato una bella unione, sinergia e un grande entusiasmo… questo mi ha dato una carica pazzesca!!!”

E poi le hai chiamate… Roberta, Greta e Verdiana, alla chiamata di Simonetta cosa avete pensato?

Roberta: “Io mi ricordo che ascoltai la canzone circa un anno fa da Manuel Magni, dicendo che Simonetta sarebbe stata molto contenta se avessi partecipato a questo progetto. Una volta ascoltata pensai subito “È una bomba questa!”, il testo lancia dei messaggi che condivido pienamente quindi se non farlo attraverso la musica, non saprei come. Quindi ho accettato subito, con il cuore in mano e molto felice di essere qui con loro!”

Greta: avendo persone a me vicine che si trovano in questa situazione, non li ho vissuti in prima persona ma ho sentito molto la sofferenza, ma storie incredibili! Persone ignoranti! E penso che quattro teste, quattro voci e quattro cuori come i nostri penso siano perfette! Per certi argomenti bisogna andarci con cautela, questa canzone ha un ritmo anche molto ballabile non ha un tema banale, anzi, è importante e chiaro, quindi unendo queste cose non può che essere meraviglia! Sono molto soddisfatta, oggi è il primo giorno e siamo partiti benissimo!

Il brano parla di una storia d’amore tra due donne, simbolicamente rappresenta l’amore libero da ogni scelta, parere… libero. Perché oggi c’è ancora bisogno di ribadire questi concetti, secondo voi?

Simonetta: “Questa canzone mira principalmente all’Italia, è quello che ci vuole, un messaggio positivo! In Italia ci sono stati già dei grandi passi avanti ma al di là delle leggi, bisogna cambiare mentalità e questo la musica lo può fare! Si tratta dell’eredità culturale di un’educazione sbagliata, messaggi diretti attraverso la chiesa o la famiglia. Ed è un limite, è un grande limite. A volte anche i media, mandano dei messaggi che non aiutano, per esempio nel film c’è sempre la classica coppia uomo-donna, ultimamente qualcosa sta cambiando ma per molto tempo non è stato così. La diversità non esiste, questa parola non dovrebbe proprio esistere, soprattutto se parliamo di amore!”

Greta: “Più che altro, sono dei cambiamenti che non toccano “l’etero” sul personale, continua la sua vita tranquillamente, non è niente che possa andare ad influire sulla vita delle persone, semplicemente sulla felicità di un’altra! Perché non dare questa felicità? Non ne viene danneggiato nessuno! Oggi un genitore dovrebbe più pensare all’educazione dei propri figli invece di ritrovarselo a scuola che picchia qualcun altro, questo dovrebbe importare, non i fatti degli altri! L’amore è lo scopo della vita, se una persona non può essere libera di amare chi vuole, è una vita rovinata!”

Roberta: “Fondamentalmente, basta avere rispetto e poi ognuno è libero di andare a letto con chi vuole!”

L’amore merita..per voi, cos’è l’amore?

Simonetta: “E’ il rispetto, la libertà reciproca e la fiducia perchè la libertà dipende dalla fiducia. L’amore dev’essere come il mare, limpido! Se non lo è, non si può ritenere amore, ci vuole chiarezza, l’essere sempre aperti in tutto sia nel bene sia nel male… quello è per me l’amore!”

L’amore in tutte le sue forme, voi avete anche un grande amore che è quello per la musica e siete tutte provenienti dai talent, in quel contesto l’amore per la musica può avere dei condizionamenti?

Simonetta: E’ difficile, molto difficile, non in quel momento ma dopo! Al momento c’è sempre, in modo realistico l’ego in un talent dove sei sempre in sfida, diretta tv, l’ego sovrasta l’anima, accade. Però se usi un po’ di razionalità, una volta che esci ci sono tanti momenti in cui la passione sembra morire ed io l’ho vissuto, pensavo che non fosse il mio destino ma comunque mi veniva voglia di scrivere, perchè scrivevo? Perchè nascevano canzoni bellissime? Infatti nel mio secondo album ho raccontato tutto quello che ho vissuto dopo amici, dopo il mio percorso artistico, dopo alcuni miei passi avanti ed ancora non è finita, non è mai finita. Perchè si, a volte si può cadere, avere dei dubbi, ma poi ti riprendi! Fare un talent è sempre un’esperienza di vita, anche nella sofferenza a me ha fatto crescere moltissimo.

Roberta: E’ una necessità per noi la musica, al di là di ogni porta e ogni ostacolo che giustamente ognuno di noi ha trovato e troveremo, però è come un bisogno fisiologico, quindi non ce la porterà via mai nessuno.

Greta: Noi abbiamo avuto comunque la fortuna di avere una convivenza non forzata in questo progetto, però, chi lo avrebbe mai detto che noi saremmo andate d’accordo? Cosa che invece avviene in un talent, la convivenza “forzata” e vivere la musica era un po’ più pesante perchè andare d’accordo 28 teste non era così facile, quindi per molte volte a causa di litigi e cose varie perdevi la concentrazione. Però Maria e il talent ti fanno rientrare subito nei binari!

Il quartetto che mi sembra funzionare molto bene, pensate di andare avanti dopo questo brano?

Le voci ci sono la voglia c’è, siamo giovani, possiamo dire quello che vogliamo, se arriviamo alla fine del tour di questa estate che andiamo ancora d’accordo, magari ci sarà un seguito!!

INTERVISTA A MARCO RETTANI – AUTORE DE “L’AMORE MERITA” INSIEME A SIMONETTA SPIRI E LUCA SALA

Com’è stato lavorare alla realizzazione di questo testo?
Il testo una volta che esce sembra semplice, però scriverlo e pensare non lo è proprio, io mi occupo di scrivere romanzi oltre che canzoni, e quando scrivi una canzone devi concentrare un messaggio, un’emozione o un sentimento in quelle venti righe e speri di arrivare! Un libro invece è un mare tranquillo in cui hai tutto il tempo che vuoi. Il testo di una canzone è una botta di adrenalina! Io sono ormai cinquantenne, lavorare con una ragazza così giovane e confrontarsi con lei ha fatto diventare tutto più semplice, ogni cosa hai mente si traduce, si lima e si sviluppa diversamente nella testa di una ragazza!

Quindi è più facile lavorare con i giovani?
E’ molto più facile ed è più costruttivo, riuscire a trovare un linguaggio che arriva a tutti e i pezzi veri arrivano a tutti. Per esempio, io ho scritto un libro dal titolo “Non lasciarmi mai sola” e una mia carissima amica che si chiama Patty Pravo mi ha detto e scritto “è un libro che si legge come si ascolta una canzone”. Questo è un complimento profondo per me, una canzone arriva a tutti, ad ogni età, ognuno si cuce addosso la storia che ha pensato di sentire ed è pazzesco! Solo una ben fatta riesce ad arrivare a tutti, se ce la fa anche un libro, è miracoloso quasi!

La canzone infatti sembra non avere target…
Assolutamente… è una tema che riguarda il nostro vivere civile, è un grido di libertà, la voglia di alzare una bandiera colorata che dica che l’amore non ha prezzo e quindi non si può pagare un prezzo!

Il brano e in generale la musica, possono cambiare le cose?
E’ tutto molto difficile, però la cosa più importante è la parole, mi riallaccio alla mia esperienza di autore, fa più danni la parola della spada ed è assolutamente vero. Quando si riesce a parlare liberamente e credere in quello che si dice, si fa più con la parole che con le guerre.

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