Time Machine: i tormentoni dell’estate 2003
Evanescence, DJ Francesco, Roberto Angelini e Linkin Park: la nostra macchina del tempo musicale, oggi, viaggia indietro fino al 2003 e ci sblocca dei ricordi incredibili

Politicamente parlando, il 2003 è stato l’anno della Guerra in Iraq, dei dissidi con Saddam Hussein e del Trattato di Atene che prevede l’allargamento della UE a dieci nuovi paesi. Un mondo che oggi ci pare molto distante, soprattutto se colleghiamo quest’anno alle uscite musicali che fecero breccia nel mercato dell’industria musicale: Absolution dei Muse, Hail to the Thief dei Radiohead, Elephant dei The White Stripes, ma anche Io non mi sento italiano di Giorgio Gaber e Think Tank dei Blur. Tutti dischi che, dopo vent’anni, hanno definitivamente lasciato qualcosa. Ma ci siamo chiesti: quali sono stati, invece, i tormentoni dell’estate 2003? Ossia, quali erano i brani che ci hanno fatto ballare e divertire sulle spiagge ed erano in tendenza vent’anni fa?
Evanescence – Bring Me to Life
Pubblicato il 22 aprile 2003, Bring Me to Life è stato il primo estratto dell’album d’esordio Fallen degli Evanescence. Premiato come Best Hard Rock Performance ai 46° Grammy Awards, il brano del gruppo musicale statunitense divenne un tormentone in tutto il mondo nel giro di pochissimo tempo. “Sono stata spinta a scriverla quando uno sconosciuto mi ha detto una certa cosa – non lo conoscevo, e ho pensato che fosse un veggente […] Stavo vivendo una storia d’amore, ed ero completamente scontenta. Ma lo stavo nascondendo. Ero stata pesantemente maltrattata e stavo cercando di mascherarlo.” ha detto la cantante Amy Lee. Secondo il The Boston Globe, il brano è una “miscela dell’etereo soprano di Lee, con intervalli pianistici, e strati di cigolii di una chitarra seghettata che evocano la fantasia di Sarah McLachlan che affronta i Godsmack”. Brendan Butler del sito Cinema Blend l’ha definita «il brano per eccellenza fatti per la radio”, mentre Jason Nahrung dal The Courier-Mail l’ha definito una “ruffianata”. Parlano i dati: Bring Me to Life ha raggiunto una delle prime dieci posizioni di oltre quindici Paesi in tutto il mondo, e una delle prime venti in altrettanti, il che l’ha reso il brano più venduto degli Evanescence e fondamentalmente il trampolino di lancio del gruppo. Il 1º febbraio 2022, il video su YouTube ha raggiunto il miliardo di visualizzazioni.
Eros Ramazzotti – Un’emozione per sempre
Inizialmente scritta per Alex Baroni, essa, a causa della morte improvvisa del cantante milanese, fu inserita nel nono album di Ramazzotti uscito nel 2003. Il brano ha partecipato al Festivalbar 2003, diventando un vero e proprio tormentone estivo e vincendo la manifestazione. È stato frequentemente trasmesso in radio, raggiungendo la posizione numero 1 dell’airplay. Il singolo, composto da Ramazzotti poco tempo dopo la separazione dalla sua prima moglie, la conduttrice televisiva Michelle Hunziker, racconta la storia di un amore finito ma indimenticabile, che porta chi lo ha vissuto a ricordare molti momenti felici vissuti durante la relazione ed a ritenere che certi amori lascino un segno perpetuo. Oltre all’Italia, il tormentone raggiunse il numero 1 in Svizzera e Ungheria.
DJ Francesco – La Canzone del Capitano
Il singolo-tormentone di debutto più famoso in Italia. Con oltre 1 milione e mezzo di copie vendute è tutt’oggi il singolo più venduto in Italia nel XXI secolo. Dopo essere stato pesantemente spinto dalle reti radiofoniche italiane, esordisce nella top 20 dei singoli più venduti in Italia il 22 maggio 2003, alla dodicesima posizione. Dopo essere rimasta diverse settimane altalenante in top 10, La canzone del capitano, in piena estate, sale prepotentemente alla terza posizione, dove rimarrà per ben sei settimane. Alla fine dell’anno, il singolo risulterà essere il diciassettesimo più venduto nel 2003 in Italia e, inoltre, La Canzone del Capitano risulterà essere anche il singolo più venduto in Italia dall’etichetta discografica Universal Records.
Avril Lavigne – Sk8er Boi
10 agosto 2002. Esplode il fenomeno Avril Lavigne. Il secondo singolo Sk8er Boi tratto dal famosissimo primo album in studio della cantante canadese Let Go vende più di 2 milioni di copie e si aggiudica una nomina ai Grammy Awards 2003 per la Miglior esibizione rock femminile. Nello stesso anno, la Paramount Pictures ha scelto il brano per un adattamento cinematografico, ma nell’aprile del 2008 si conferma che la produzione del film è stata abbandonata. Tuttavia, a dicembre 2021, a distanza di 18 anni dall’idea originale del film, la cantante conferma che l’idea finalmente vedrà la luce prossimamente, ma, ad oggi, non abbiamo ulteriori notizie. Chi altri non vede l’ora di un revival di Sk8er Boi?
Roberto Angelini – Gattomatto
Festivalbar 2003. Un giovanissimo Roberto Angelini pre-trasformazione di Propaganda Live spopola nel 2003 con il tormentone Gattomatto. Il video di Gattomatto resta iconico e, addirittura, nella sua prima versione, censurato: esso è stato trasmesso nella versione “ufficiale” e in un’altra leggermente più “casta”. Nella prima versione, il video vedeva protagoniste le ragazze spogliarsi sempre di più, assumendo atteggiamenti sexy e arrivando a spogliare lo stesso Angelini che restava a torso nudo. Nonostante l’enorme popolarità del brano, Roberto Angelini ha dichiarato che il brano ha dato di lui l’immagine di un “cantante da intrattenimento”, di un “fenomeno pop usa e getta” che non gli apparteneva. Per tale motivo il cantante ha chiesto alla Virgin, sua casa discografica, ed ottenuto il permesso di registrare successivamente un album folk; che diventò Ripro-pongo.
Linkin Park – Somewhere I Belong
Un ricordo emozionante. Quando, a distanza di vent’anni, ascoltiamo Somewhere I Belong è come se fosse sempre la prima volta. L’intro del brano è ormai storia: un campionamento di un riff suonato dal cantante Chester Bennington con una chitarra acustica e in seguito modificato dal rapper Mike Shinoda e poi riprodotto al contrario, crea la perfetta introduzione per attaccare con una prima strofa molto pesante: “When this began/I had nothing to say/And I get lost in the nothingness inside of me/(I was confused)/And I let it all out to find/That I’m not the only person with these things in mind” (“Quando questo è iniziato/Non avevo niente da dire/E mi perdo nel nulla dentro di me/(Ero confuso)/E ho lasciato tutto fuori per trovare/Che non sono l’unica persona con queste cose in mente”).




