Cosa dobbiamo aspettarci da Sanremo 2022?
È iniziato quel periodo dell’anno nel quale i pronostici su chi vincerà la prossima edizione di Sanremo entrano nel vivo.
I titoli dei venticinque brani selezionati sono già noti e alberga dentro gli appassionati (e non) del Festival una curiosità su quale possa essere la prossima hit che sbancherà l’Ariston.
I “primi” protagonisti
Anche quest’anno sono venticinque i partecipanti della settanduesima edizione del Festival musicale più atteso e seguito dell’anno. Ventidue artisti di chiara fama e tre provenienti da Sanremo Giovani, i quali dovranno portare un inedito differente da quello suonato nell’altra competizione.
Sono ben 12 gli esordienti, tra cui Ditonellapiaga, Giovanni Truppi e Tananai che potrebbero tirar fuori un inaspettato pezzo da novanta. Più specificatamente, la prima, cantautrice classe ‘97, si esibirà con Donatella Rettore, la cui ultima apparizione risale addirittura al 1994.
Giovanni Truppi, invece, propone un brano dal titolo Tuo padre, mia madre, Lucia. Truppi è un artista duttile, capace di creare una perfetta miscela tra musica d’autore e indie rock in salsa italiana. È sulla scena da una decina d’anni e il consiglio che vi diamo per non arrivare impreparati all’ascolto della sua canzone inedita proposta al Festival, è ascoltare Poesia e Civiltà, il suo quarto (e, finora, ultimo) album in studio, il quale fornisce uno sguardo attento, irriverente, sprezzante e intelligente sul mondo che ci circonda.
E poi c’è Tananai, vera mina vagante di questo Festival. Selezionato da Spotify per rappresentare la copertina di Scuola Indie, l’artista di Cologno Monzese ha fatto parlare di sé soprattutto per il featuring con Fedez (alcuni rumors lo danno come scartato dal Festival di quest’anno) nella canzone Le madri degli altri contenuta nell’ultimo album. È un grande amante del calcio ed è molto legato alla figura di De Gregori, tanto che sarebbe quantomeno interessante vederlo cantare nella serata delle cover La leva calcistica del ‘68…chissà.
Emozionanti ritorni
Oltre agli esordienti, abbiamo anche dei ritorni inaspettati: Massimo Ranieri, Elisa, Gianni Morandi.
Il cantante napoletano classe 1951 torna al Festival dopo esserci andato l’ultima volta nel 1997 presentando Ti parlerò d’amore, finito in un’anonima nona posizione. Ma molti si ricorderanno sicuramente della sua vittoria undici anni prima, nel 1988, quando, con Perdere l’amore, ha conquistato l’Olimpo della musica italiana d’autore, divenendo un classico sempre più apprezzato e cantato a squarciagola.
E poi c’è la splendida capacità vocale di Elisa, che potrebbe essere un interessante e importante fattore da considerare. Nel 2001 Luce (tramonti a nord est) gli valse la vittoria finale e il premio della critica, perciò se ha deciso di tornare un motivo valido ci dovrà sicuramente essere.
Un ritorno sensazionale che ci gusteremo dall’inizio alla fine sarà sicuramente quello di Gianni Morandi, l’infinito Gianni. All’ultima partecipazione (risalente al 2000) arrivò terzo con Innamorato, ma è nell’ ‘87 che raggiunse la vittoria “spartendola” con Enrico Ruggeri e Umberto Tozzi, vincendo con Si può dare di più. Interessante sottolineare un fattore: Gianni Morandi presenta a questa edizione 2022 Apri tutte le porte, un brano che potrebbe possedere una leggera ma decisiva linea politica, pensando anche al fatto che è stata composta a quattro mani da Jovanotti (che, ad ogni modo, non sarà presente sul palco) e Mousse T., famoso disk jockey turco.

Altri tipi di ritorni e interessanti novità
Come non parlare, invece, dei ritorni a stretto giro: Achille Lauro, ormai ospite fisso sia in gara che non, presenterà Domenica, con molta probabilità coadiuvato dall’Harlem Gospel Choir, mentre Fabrizio Moro, con Sei tu, tenterà la grande impresa di raddoppiare il bottino, dopo essersi portato a casa la vittoria nel Festival 2018 con Ermal Meta.
Irama e Noemi, invece, dopo essere stati presenti anche l’anno scorso, tornano sul palco dell’Ariston anche in questa edizione: il rapper di Carrara, dopo la positività al Covid che non gli ha permesso di esibirsi realmente l’anno scorso, avrà la possibilità di rifarsi e dimostrare le sue doti artistiche con Ovunque Sarai (anche se sarà difficile raggiungere le ottime vette di sperimentazione ottenute con La genesi del tuo colore). D’altro canto Noemi canta una canzone scritta da Dardust e Mahmood, che potrebbe rivelarsi una bella sorpresa.
Totalmente da scoprire, invece, sono AKA 7even, la spagnola Ana Mena e Dargen D’Amico, mentre Iva Zanicchi punterà a fare di meglio rispetto all’anonima prestazione nel lontano 2009.
La classe di super-giovani che avranno un sicuro supporto social sarà rappresentata, quest’anno, da Sangiovanni e Rkomi, i due più attesi. Il primo con Farfalle e il secondo con Insuperabile, proveranno l’impresa nello scalare la classifica finale.
Appendice e pronostico
È un Sanremo ibrido, contaminato da influenze pop-rock (occhio al quartetto composto da Emma, Giusy Ferreri, Michele Bravi e Le Vibrazioni) grandi ritorni (La rappresentante di lista in primis che, l’anno scorso, con Amare, ha fatto molto bene) e novità sempre interessanti (vedi Highsnob e Hu): c’è sicuramente meno indie e rock rispetto all’anno scorso, ma non per questo la qualità sembra inferiore. La scelta, in termini d’ascolti, ripagherà?
Un’appendice finale la meritano il duo Mahmood-Blanco che, con l’inedito Brividi, sono i nostri candidati numero uno per la vittoria finale. Il primo perché merita un’ulteriore riconoscimento dopo la vittoria nel 2019, Blanco, invece, poiché è un classe 2003 con un talento immenso. Blu Celeste è stato uno dei dischi più ascoltati del 2021 ed è effettivamente un album che può piacere (quasi) a tutti e siamo sicuri che Brividi non sarà da meno.
Le aspettative sono alte: appuntamento al 1° febbraio in prima serata per iniziare una cinque giorni dedicata esclusivamente alla musica italiana. Manca poco.




