Love is the Bomb: la fuga psichedelica su Marte alla ricerca dell’uomo

Love is the Bomb: la fuga psichedelica su Marte alla ricerca dell’uomo

Dopo l’uscita del videoclip, è ora in radio e su tutte le piattaforme digitali “Volo su Marte”, il primo singolo del duo Love is the Bomb, formato dall’attrice e cantautrice Martina Catalfamo e dal compositore e produttore Francesco Santalucia. Il progetto nasce dalla collisione dei testi e delle melodie di Martina con la produzione musicale di Francesco. Love is the Bomb: l’amore è l’antidoto, la via di uscita da una società materialista e cinica, che ha ormai snaturato la vera essenza dell’uomo, una società schiava delle proprie mode e dei propri costumi.

L’unica via di fuga sembra essere quindi il volo su Marte, alla ricerca impellente di una rivoluzione culturale che possa riportare l’uomo a una dimensione più umana con se stesso, con l’altro e con la Terra, ponendo il suo piede su un territorio ancora vergine in cui il pensiero può spogliarsi da ogni sovrastruttura e regola prestabilita. “Volo su Marte” è un brano psichedelico e graffiante, in cui la realtà onirica si mescola con un universo ancestrale.

Love is the bomb2Francesco Santalucia, compositore e produttore pugliese, vive tra Roma e New York. Il suo primo album da compositore “Memoria” è stato presentato al Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite il 4 Dicembre 2017; Francesco inoltre ha scritto la sigla della serie tv Netflix “Suburra”, “7 vizi capitale” e il singolo “Solo per Noi” con Tommaso Zaniello – “Piotta”.

Martina Catalfamo è un’attrice di origini siciliane, ha lavorato con Michael Redford ne “La Musica del Silenzio”, progetto internazionale sulla vita di Andrea Bocelli, e con Cosimo Terlizzi in “DEI”, per la produzione di Valeria Golino, Riccardo Scamarcio e Viola Prestieri. Il film, uscito in sala lo scorso giugno, è stato presentato al Bif&st e ha vinto il premio “Miglior opera d’esordio del 2018” durante gli RdC Awards.

Il loro primo concept album, dal titolo “Volo su Marte”, nato durante un afoso pomeriggio romano, sarà pubblicato in primavera. Love is the Bomb è una perfetta fusione di musica e cinema e, in questa commistione tra realtà sonora e universo visivo, il duo ha collaborato con la giovane regista Arianna Del Grosso, candidata ai prossimi David di Donatello con il cortometraggio “Candy Boy” e già vincitrice del premio Pasinietti alla Biennale di Venezia per “Lia”.

Sull’onirico pianeta Marte, i simboli della società di massa vengono deprivati del loro significato comune ed elevati sotto forma di opera d’arte. Al termine del videoclip, un marziano (Francesco Santalucia), al posto del classico casco da astronauta, indossa un’icona della cultura analogica degli anni ’70, ovvero il televisore, metafora della manipolazione del pensiero contemporaneo causata dai mass media. Il marziano porterà alla protagonista del video (Martina Catalfamo) una lampadina, simbolo del pensiero, del progresso, della luce delle idee, quella scintilla necessaria per uscire dal secolo buio in cui stiamo vivendo.

 

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