Maria per Roma – Corri Karen corri! – Roma 2016

Maria per Roma – Corri Karen corri! – Roma 2016

Mercoledì 19 è stato il giorno di Karen Di Porto, che si presenta alla Festa del Cinema con un personaggio, da lei stessa interpretato, che è la più classica delle ragazze del nostro tempo, la tipica Maria per Roma, appunto.

romaMaria infatti ha una grande passione, la recitazione, e grazie a quel fuoco la sua vita brucia velocemente, divisa tra mille pensieri, speranze e paure. Maria è una ragazza che non sa essere né vittima, né colpevole, un po’ imbranata ma anche furba. Tenta in ogni modo di imporsi in un mondo, quello del cinema, che assomiglia sin troppo ad uno stagno in cui convivono, stretti e compressi, alligatori, squali, coccodrilli e piranha, poi ancora iene, rapaci ed ogni altra sorta di animale selvatico.

E’ difficile entrare in quel mondo, ancor più restarne integri senza essere spolpati vivi. Maria lo sa, ma lo stesso rimbalza come una pallina matta tra un provino ed un check-in per i turisti, tra un’audizione ed un incontro con un amico. Il suo è un viaggio in motorino ancor più umile e terreno dei giretti in vespa di Nanni Moretti, più semplicemente una lotta continua per far tornare i conti a fine giornata.

E se vogliamo dare un altro merito (ammesso che ne servano ancora) a Paolo Sorrentino, da dopo La grande bellezza il cinema nostrano sta ricominciando ad apprezzare l’Urbe come scenario privilegiato delle sue storie. E non importa che sia la borgata sud-est dipinta da Mainetti in Lo chiamavano Jeeg Robot, il Pigneto ed il quartiere Ostiense in cui è girato il recentissimo 2night di Ivan Silvestrini (qui la recensione di 2night), o ancora la Roma operaia di Piazza Don Bosco ripresa da Vicari in Sole Cuore Amore (tutti film che hanno in comune la partecipazione alla Festa del Cinema). Il fatto è che, dalle periferie fino al centro, la Città Eterna ritorna ad essere un teatro di storie, racconti ed impressioni. Un posto in cui il cinema si percepisce in ogni sampietrino, lo si vive come un miraggio ad ogni angolo di un qualsiasi rione.

Del resto si sa: “ci vengono dalla Romania per dormire sotto i ponti di Roma”. E allora continuiamo a viverne la storia, elogiandola come farebbe un William Kentridge qualsiasi.

O come farebbe Karen Di Porto!

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