Michael Bublè vs Oliver Stone – Giorno 2 – Roma 2016

Michael Bublè vs Oliver Stone – Giorno 2 – Roma 2016

Oliver Stone vs Michael Bublè al secondo giorno della Festa della Cinema di Roma.

La festa del cinema di Roma tra proiezioni, incontri e restrospettive lascia senza fiato. Chi segue il festival non ha tempo nemmeno per un panino, si corre da una parte all’altra dell’Auditorium, Parco della Musica, per assistere alle conferenze dei più grandi autori del cinema internazionale.

OLIVER STONE con SNOWDEN

Oggi è stata la volta di Oliver Stone. Tre volte premio Oscar per Platoon Nato il 4 Luglio come regista e per Fuga di Mezzanotte come sceneggiatore, ha inebriato la platea di amanti del cinema nella sezione Incontri. Inoltre Oliver Stone ha portato nella sezione ufficiale il suo nuovo film: Snowden.

La pellicola, basata su una storia vera, vede l’attore Joseph Gordon-Levitt nei panni di Edward Snowden, tecnico informatico ex dipendente della CIA noto per aver rivelato pubblicamente il programma di sorveglianza di massa della NSA (National Security Agency). La sceneggiatura è tratta dai libri “The Snowden Files: The Inside Story of the World’s Most Wanted Man” di Luke Harding e “Time of the Octopus” di Anatoly Kucherena.

Oliver Stone parla di politica proprio alla vigilia delle elezioni presidenziali statunitensi. Nel film non attacca il presidente Barak Obama ma, come dice lui, “ha solo esposto i fatti”. Un presidente che durante la campagna elettorale professava un regime di sicurezza nazionale che non andasse a discapito dei cittadini, ma che sappiamo abbia fatto l’esatto contrario. Il regista newyorkese parla anche di Donald Trump, non pensa che arriverà mai alla casa bianca, ma non ha parole positive nemmeno per Hillary Clinton. 

Nonostante Snowden superi le due ore, il ritmo incalzante e i dialoghi serrati, insieme a un montaggio descrittivo che fa capire ogni singolo passaggio informatico di cui si parla, lascia il pubblico incollato allo schermo. Inutile sottolineare gli applausi scroscianti dopo le proiezioni.

Eds room Mira Hotel Hong Kong Edward Joseph Gordon Levitt Laura Melissa Leo Glenn Zachary Quinto Ewen Tom Wilkinson
Eds room Mira Hotel Hong Kong
Edward Joseph Gordon Levitt
Laura Melissa Leo
Glenn Zachary Quinto
Ewen Tom Wilkinson

Manchester by the Sea

Un po’ passato in sordina per l’ingresso ammaliante di Oliver Stone, il regista Kenneth Lonergan presenta Manchester by the Sea. il film esplora – anche grazie ad un cast di straordinario valore formato da Casey Affleck, Michelle Williams, Kyle Chandler, Matthew Broderick – l’amore familiare, lo spirito di sacrificio e la speranza in modo toccante, inaspettato e divertente.

Una recitazione talmente naturalistica da far dimenticare di essere al cinema. Nonostante si parli di un dramma profondo, le parti grottesche e divertenti  mostrano la verità più che la dimostrazione del tutto. Dialoghi certe volte al limite del nonsense che fanno voli pindarici senza dire niente, ma con quel trasporto che vuole dire tutto. Silenzi che lasciano il segno. La paura di ricominciare che rimane pesante sul cuore in tutta la pellicola.

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MICHAEL BUBLE’ e il suo Tour Stop 148

A scontrarsi per fama e per numero di fan con Oliver Stone c’è il quattro volte vincitore del Grammy Awards, una delle star musicali americane per eccellenza: Michael Bublè. Ha presentato il documentario Michael Bublé – Tour Stop 148.

Il documentario porta sul grande schermo la tappa n.148 di un tour eclatante, quella di Birmingham: le esibizioni dal vivo di molti dei più grandi successi del cantautore premiati ai Grammy (come “Home”, “Haven’t Met You Yet”, “Cry Me A River” e “Feelin’ Good”), affiancano un’esclusiva introduzione di quindici minuti in cui Bublé racconta le sue motivazioni più profonde, la sua musica e la sua esperienza di vita ‘on the road’.

La festa del cinema di Roma quindi mette in risalto anche la grande musica oltre che i grandi autori.

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… e ancora…

Altro documentario in concorso nella sezione ufficiale è Richard Linklater: Dream is Destiny, sguardo non convenzionale sull’opera del regista americano di origini texane noto per il suo stile indipendente. Vengono mostrati rari filmati di repertorio, interviste all’autore dentro e fuori dai set dei suoi film, e altro materiale d’archivio con clip tratte da La vita è un sogno, Boyhood e da altri film. A questo si uniscono le interviste ad attori e collaboratori, da Matthew McConaughey a Patricia Arquette, da Ethan Hawke a Jack Black, passando per Julie Delpy, e Kevin Smith.

Powidoki (Afterimage) di Andrzej Wajda, scomparso nei giorni scorsi, ha firmato la sua ultima opera. “È il ritratto di Władysław Strzemiński – aveva dichiarato Wajda – Un uomo integro, sicuro delle proprie convinzioni; un uomo devoto all’arte non facilmente fruibile. È stato un maestro eccezionale, fondatore, nel 1934, del Museo d’Arte Moderna di Łódź. Il film racconta quattro anni difficili, dal 1949 al 1952, durante i quali la sovietizzazione della Polonia ha assunto le forme più radicali e il realismo socialista è diventato il modello obbligato di espressione artistica”.

Insieme a Todo lo demás di Natalia Almada completa il programma giornaliero della Selezione Ufficiale. Il film messicano si diversifica molto dall’autorato di cui abbiamo parlato finora. Molto lento, difficile da seguire, quasi senza dialoghi.  Parla della vicenda di Doña Flor, donna sola e senza entusiasmo. “Ho voluto volgere lo sguardo verso la violenza della burocrazia – ha detto Natalia Almada – Ho preso spunto dall’idea di Hannah Arendt per cui anche la burocrazia può essere una grave forma di violenza, perché disumanizza l’individuo, facendone un semplice ingranaggio di una macchina”.

Se vuoi vedere cos’è successo il giorno 1, 13 ottobre 2006, clicca qui

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