Intervista esclusiva a Ivo Legislativo – Abdullywood

Intervista esclusiva a Ivo Legislativo – Abdullywood

INTERVISTA ESCLUSIVA A IVO LEGISLATIVO.

Dopo la prima puntata di Abdullywood (leggi articolo qui: Abdullywood – La mamma di tutte le Web Series), abbiamo già capito. Abdullywood non è solo una web serie, ma un mondo nuovo e parallelo che ci circonda. Le persone che nella vita reale sono obbligate a fare qualcosa, per dovere o per necessità, una volta incontrato lo sguardo di Abdul capiscono ciò che vogliono davvero essere. Cambiano vita. Diventano ciò che il loro io suggerisce al proprio corpo.

Siamo così andati ad intervistare Ivo Legislativo, protagonista della prima puntata. Inizialmente pensavamo di intervistare l’attore Andrea Bonella, ma in realtà abbiamo capito che Andrea è Ivo. Ovvero, Ivo Legislativo è il vero io di Andrea Bonella, attore e ladro, ma che ora ha cambiato vita diventando vigile.

Superando lumache che correvano la maratona, salutando il sole con gli occhiali da sole (che quindi sono occhiali da se stesso), cercando di non calpestare un verme che leggeva Labyrinth, ho visto Ivo Legislativo vicino a un semaforo che cercava di fare multe a chiunque passasse o si fermasse. Ho colto la palla al balzo e gli ho fatto qualche domanda, premettendo che non ci sarebbero stati indovinelli.

Ciao Ivo, mi racconti cos’è per te il lavoro da vigile?

IVO (mostrando il suo sorriso scintillante): Io sono un vigile che fa il “doppio lavorista”: mattino il vigile e il pomeriggio il personal trainer in palestra per fare il provolone con la figlia dell’industriale. Penso che la mia sia la categoria più bersagliata sia nella satira, sia nelle barzellette, sia nell’opinione pubblico/collettiva. E per quanto riguarda il sottoscritto hanno ragione. Ma io non concluderò la mia carriera rimanendo un vigile. Io un giorno entrerò in polizia come i chips statunitensi del telefilm.

(nota: Ivo ha iniziato a ridere, una grossa risata di onnipotenza che mi ha messo i brividi)

Perché ti piace tanto fare multe?

IVO: Mi piace fare le multe perché ad un certo punto è passata una legge che, per garantire il rispetto delle regole e impedire che i vigili battessero la fiacca, aumenta la stipendio al vigile se aumentano le multe che riesce a effettuare. A proposito, sei con i piedi in divieto di sosta.

(nota: nonostante abbia fatto un salto sul marciapiedi, mi ha dato una multa da 150 euro. A quel punto stava iniziando a farmi un indovinello per cancellare o raddoppiare la multa ma io ho rifiutato. Il patto era “no indovinelli”)

Qual è il tuo rapporto con gli indovinelli?

IVO: Il mio rapporto con gli indovinelli è di tipo sadico, e mi permette di non annoiarmi. Mi sento un po’ Alberto Sordi nel film “Il Vigile” e un po’ l’attore Mario Carotenuto nel suo istrionismo in certi film.

Perché secondo te essere vigile significa essere stronzi?

IVO: Non tutti i vigili sono stronzi. Io sì. .. Comunque le donne sono più dolci … Ma meglio non dirlo, altrimenti alla prossima … ihihi

(nota: Ivo rideva, rideva, rideva e io ho riso per non fargli dispiacere, ma in realtà non ho capito la risposta e riporto solo ciò che mi ha detto)

Che cosa pensi della giustizia?

IVO: La giustizia cerca di fare il suo dovere, ma è una macchina arbitraria e burocratica incontrollabile. A volte sbaglia e certo è molto peggio quando sbaglia a livello di processi e denunce o indagini, ma una multa verso un precario è comunque una disgrazia. Infatti bisogna dire …

(nota: a questo punto, non so come ma so il perché, mi sono addormentato e non ho potuto più continuare a scrivere la risposta di Ivo)

Quando mi sono svegliato, sdraiato sull’asfalto, ormai la luna che prendeva la tintarella era apparsa e intorno a me una valanga di multe firmate Ivo Legislativo. Secondo me è stata una tattica per farmi addormentare e farmi “occupare il suolo pubblico” per multarmi.

Me la pagherà.

Per capire meglio Ivo Legislativo Andrea Bonella e il suo essere vigile, guardatevi e riguardatevi la prima puntata di Abdullywood

 

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook