Teatro Franco Parenti: Ma il teatro c’è, a preservare umanità

Teatro Franco Parenti: Ma il teatro c’è, a preservare umanità
Ma il teatro c'è

È con dei versi di Rilke sulla pazienza, che la signora Andrée Ruth Shammah, direttrice del Teatro Franco Parenti di Milano, apre la sua conferenza stampa per dire alla città di Milano: la situazione non è bella, “Ma il teatro c’è!”.

Il Franco Parenti, grazie anche alla collaborazione con il Teatro La Pergola di Firenze, c’è con una Nuova Stagione 20/21, per dare un senso di normalità, per continuare a tenere viva la luce della cultura; per prendersi cura di quella dimensione umana, ora pericolosamente ridotta solo a corpo; per alimentare l’idea di comunità, del “noi”. Il teatro c’è, non come accessorio superfluo, ma come elemento necessario per curare la vita e ristabilire il patto di fiducia con la cittadinanza.

Per sottolineare l’importanza del teatro, sono saliti sul palco anche l’assessore alla cultura del comune di Milano, Filippo Del Corno, quello della Regione Lombardia Stefano Bruno Galli e del Comune di Firenze, Tommaso Sacchi.

Davanti alle tempeste della vita bisogna avere pazienza, scrive Rilke, e cercare di amare le domande stesse, come stanze chiuse a chiave, come libri scritti in una lingua che non conosciamo. Si tratta di vivere ogni cosa. Quando si vivono le domande, forse, piano piano, si finisce, senza accorgersene, col vivere dentro alle risposte celate in un giorno a noi sconosciuto.

La pandemia ci ha imposto domande. Tante se ne è fatte anche il Teatro Franco Parenti per continuare a fare teatro da quando è stato di nuovo possibile, nel totale rispetto delle normative anticovid. Dal 15 giugno 2020 infatti, lo fa senza interruzioni e in tutta sicurezza, con una stagione estiva che gli ha dato ragione.

Ma il teatro c’è: quando si vivono le domande, forse, piano piano, si finisce, senza accorgersene, col vivere dentro alle risposte

Vivere le domande ha significato davvero vivere dentro le risposte cercate con slancio, immaginazione, tenacia, visionarietà, intelligenza. Lo spazio è stato adattato con creatività, trasformando Sala Grande in una splendida sala da Belle époque moderna, con posti distanziati e aggiunta di tavoli e luci soffuse; le entrate e le uscite sono state predisposte per evitare assembramenti; il plexiglas campeggia dove necessario. É nata una stagione Campo Aperto, per scoprire compagnie e giovani artisti capaci di riempire le sale più piccole e portare nuova energia. Sono stati ideati i Camios, 2 camion rossi che uniti formano un palco itinerante che ha portato, la scorsa estate, il teatro nei 15 comuni lombardi più colpiti dalla pandemia, per ridare alle comunità il coraggio di vincere la paura di uscire e ritrovare l’idea di “noi”.

E, per rispettare il “coprifuoco” da poco decretato in Lombardia, gli spettacoli verranno, nel caso, anticipati.

Ma il teatro c’è: Nuova Stagione 20/21

Tanti gli spettacoli in cartellone: dal 22 ottobre al 1 novembre 20202, tornano sul palco del Parenti Filippo Timi e Lucia Mascino con il debutto teatrale del regista cinematografico Giuseppe Piccioni in Promenade de santé.

La rassegna Campo aperto mostrerà giovani compagnie da scoprire. Troverete conferenze, cinema, Sguardi Altrove Film Festival, presentazioni di libri. Anche titoli conosciuti, presentati per riscoprirli. Tra questi ricordiamo: La storia, liberamente ispirato al romanzo di Elsa Morante, diretto da Fausto Cabra, L’onore perduto di Katharina Blum, Storia di un’esistenza distrutta dalle fake news, dal romanzo del 1974 del premio Nobel Heinrich Böll; Morte di un commesso viaggiatore, grande commedia americana con la regia di Leo Muscato e l’interpretazione del poliedrico Alessandro Haber. Troiane, Elisabetta Pozzi nel capolavoro senza tempo di Euripide: la grande epopea degli sconfitti troiani, paradigma straziante e altissimo di ogni vinto nella Storia. Un tram che si chiama desiderio, Il grande maestro di fama internazionale Pier Luigi Pizzi dirige il capolavoro del premio Pulitzer Tennessee Williams.

Torna Cita a ciegas, (Confidenze fatali), un avvincente intreccio di incontri, con Stefano Santospago, Laura Marinoni, Elia Schilton, Silvia Giulia Mendola, Valentina Bartolo con la Regia di Andrée Ruth Shammah e Una vita che sto qui, la vicenda di Adriana, anziana comicamente scorbutica con la nostalgia di una Milano che non c’è più. Con Ivana Monti, regia Giampiero Rappa.

 

Teatro Franco Parenti, Via Pier Lombardo, 14, 20135 Milano MI

Telefono: 02 5999 5206

Per prenotazioni /abbonamenti: https://www.teatrofrancoparenti.it

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