Frankenstein, il racconto del mostro che voleva essere amato

Frankenstein, il racconto del mostro che voleva essere amato
Frankenstein, il racconto del mostro, Elio De Capitani

Frankenstein, il racconto del mostro, da Frankenstein, ovvero il Prometeo moderno di Mary Shelley, è al Teatro Filodrammatici di Milano dal 12 al 19 dicembre 2018.

É un racconto toccante, che Elio De Capitani ha il pregio di narrare in questi tempi randagi dove si preferisce alzare muri contro l’altro anziché conoscerlo e riconoscerlo.

La lettura recitata, con pause musicali e proiezioni di gigantografie dei disegni di Ferdinando Bruni, offre spunti per interrogarci su innumerevoli temi: la conoscenza ed i suoi limiti, la conoscenza come fonte di sofferenza, il bisogno di amore e riconoscimento di ogni creatura.

E forse il quesito principale resta: chi è il mostro? La creatura mostruosa o il suo inventore, il dottor Frankenstein, cosi ambizioso nella sua ricerca lastricata di buone intenzioni come un “Prometeo moderno”,  da voler sfidare Dio? Talmente arrogante che, pur di lasciare un segno sulla terra, decide di andare oltre l’umano, e finisce col diventare servo della sua stessa creatura?

La narrazione di De Capitani si concentra sulla parte centrale del romanzo. Qui, in una sorte di confessione-liberazione, il mostro creato dal dottor Frankenstein, parla di come, abbandonato dal suo creatore insensibile, si sia sentito da lui gettato nel mondo, come nato postumo, privo di amore e di conoscenza.

Da solo, isolato, rinnegato dagli uomini per la sua bruttezza, ha imparato, spinto dalla curiosità, quasi per procura, la loro lingua e la loro cultura. La conoscenza, lungi però dal dargli requie, gli procura sempre più sofferenza perchè lo spinge a chiedersi chi o cosa sia.

Nessun padre, nessuna madre, il suo passato è un vuoto nero, privo di identità. Non c’è amore o calore per lui.

La ferita dei non amati non tarda a provocare la trasformazione tra ciò che inizialmente era a ciò che è diventato: un mostro carico di odio.

Se non può ispirare amore, allora vuole ispirare terrore.

L’inferno che porta dentro da disperato, perchè derubato d’amore per sempre, esce seminando desolazione e distruzione. La follia distruttrice travolge i limiti della ragione, mentre odio e vendetta si piegano alla morte e al dolore generato negli altri.

Frankenstein, il racconto del mostro, non poteva non mancare nella stagione del Teatro Filodrammatici intitolata “Il teatro è fatto di mostri” e rimanda alle tragedie della nostra contemporaneità.

 

Teatro Filodrammatici, Via Filodrammatici, 1, 20121 Milano MI
[email protected]eu www.teatrofilodrammatici.eu

12 dicembre / 19 dicembre 2018

Frankenstein, il racconto del mostro

da Frankestein, ovvero il Prometeo moderno
di Mary Shelley

con Elio De Capitani
disegni / voce del dottor Frankenstein  Ferdinando Bruni
produzione Teatro dell’Elfo

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