Addio a Lionel Jospin. L’ex premier francese muore a 88 anni

Lutto nel mondo della politica francese. L’ex primo ministro Lionel Jospin è scomparso all’età di 88 anni. A lungo uno dei principali esponenti del Partito Socialista francese, si candidò nel 1995 in occasione delle elezioni presidenziali. In queste, pur conseguendo un buon risultato, venne battuto dal neogollista Jacques Chirac.
Due anni dopo, nel 1997, il suo Partito Socialista vinse le elezioni legislative, cosa che lo portò a divenire Primo ministro. Ciò diede inizio alla terza “coabitazione” (ossia quando un Presidente della Repubblica e un Primo ministro di due partiti diversi sono contemporaneamente in carica), e a quello che è tutt’ora il governo più lungo della Quinta Repubblica.
Nuovamente candidato alle presidenziali del 2002, subì una schiacciante sconfitta da Chirac e dal leader di estrema destra Jean-Marie Le Pen. In seguito a ciò si dimise da Primo ministro e dalla vita politica.
Gli inizi
Nato da una famiglia protestante e socialista, si forma presso l’institut d’etudes politiques e l’Ecole Nationale d’Administration. Nel 1971 entra nel Partito Socialista da poco rifondato da Francois Miterrand, il quale diverrà il suo mentore.
Verrà eletto deputato nel 1981, 1986, 1988 e 1997.
Primo Segretario del Partito Socialista dal 1981 al 1987, diviene Ministro di Stato dal 1988 al 1992 nei governi Rocard e Cresson. Si tratta della seconda carica per importanza dopo il Primo Ministro.
Nel 1995 è il candidato del Partito Socialista alle elezioni presidenziali. Ottiene il 23% dei voti al primo turno, ma viene sconfitto al ballottaggio da Jacques Chirac.
La Coabitazione
Nel 1997, vince con lo schieramento progressista le elezioni legislative, in seguito alle quali il Presidente Chirac lo incarica di formare un governo di coabitazione.
Per ironia della sorte, lo stesso Chirac era stato in passato Primo ministro di uno dei due precedenti coabitazione della Quinta Repubblica, sotto la presidenza proprio del mentore di Jospin, Miterrand.
Pur segnato da numerose divergenze con Chirac, il mandato di Jospin prosegue per tutta la sua durata, dal 1997 al 2002. Il suo governo è ricordato, tra le altre cose, per l’introduzione della settimana di 35 ore e del lavoro giovanile.
Il Ritiro
Candidatosi nuovamente alle elezioni presidenziali del 2002, è fortemente indebolito dalla presenza di altri candidati appartenenti alla sinistra moderata, tra cui il suo ex ministro dell’interno Jean-Pierre Chevènement.
Eliminato al primo turno, è superato anche dal leader del Front Nationale Jean-Marie Le Pen. In seguito a ciò si ritirerà in via definitiva dalla vita politica.
Da allora, da semplice militante, è spesso intervenuto con dichiarazioni, interventi e libri, tra i quali spicca “Lionel reconte Jospin” una lunga intervista nella quale analizza la sua vita privata e la carriera politica. Anche dopo il ritiro, Jospin non ha mai smesso di rappresentare una voce autorevole, riconosciuta e ascoltata nel dibattito pubblico, con incarichi istituzionali quali la presidenza della commissione Jospin e la permanenza nel Consiglio costituzionale francese.




