Iran, dialogo con gli Usa appeso ad un filo
Un enorme arsenale di equipaggiamenti militari è stato dispiegato dagli Stati Uniti attorno all’Iran. Secondo quanto riferito da funzionari dell’amministrazione Trump al New York Times, i colloqui tra le due parti avvenuti in questi giorni a Ginevra non stanno portando ai risultati sperati e un attacco Usa sarebbe dietro l’angolo.
Secondo il sito statunitense Axios, Donald Trump «stufo» e sempre più vicino ad ordinare un attacco contro Teheran. L’esercito Usa si sarebbe messo già «in posizione» per l’imminente attacco. Attualmente, sembrerebbe che il Pentagono abbia accumulato nel Medio Oriente la più grande concentrazione di forze militari dall’invasione dell’Iraq nel 2003. Il che farebbe intendere che l’operazione militare congiunta di Stati Uniti e Israele sarebbe ben più ampia di quella di dodici giorni nel giugno del 2025.
Il New York Times ha riportato che la portaerei statunitense Gerarld R. Ford arriverà verso la fine della settimana al largo delle coste di Israele, con lo scopo di proteggere lo Stato ebraico da un eventuale attacco iraniano. Questa va ad aggiungersi alle già dispiegate forze navali, come la portaerei Lincoln e il suo Carrier Strike Group 3 (Csg3), e alla difesa aerea, unita al sistema israeliano Iron Dome, spostato dal confine con Gaza ai confini orientali, e ad un’ampia forza di aerei cisterna per il rifornimento in volo. Secondo il Wall Street Journal, inoltre, gli Stati Uniti stanno valutando anche una campagna per uccidere leader politici e militari e operazioni aeree contro basi nucleari e missilistiche iraniane, seppur limitate rispetto a quelle dello scorso giugno.
Allo stesso tempo, l’Iran ha annunciato la chiusura temporanea per esercitazioni militari a fuoco vivo dello Stretto di Hormuz, attraverso il quale passa circa il 20% del petrolio mondiale. Nel complesso, un ipotetico attacco statunitense all’Iran comporterebbe rischi sostanziali, compresa la probabile risposta iraniana, che vede in Israele e nelle forze Usa nella regione dei bersagli facili e vicini da colpire. «Dicono che il loro esercito è il più forte al mondo. Ebbene, l’esercito più forte al mondo a volte potrebbe subire un colpo così duro da non riuscire più a rialzarsi», ha minacciato la Guida suprema iraniana Khamenei, secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa Mehr.




